tre uomini e una donna, unici scampati da un disastro aereo, si ritrovano su un`isola deserta del pacifico. lei e` giovane, graziosa e sensibile. quanto ai tre uomini, sarebbe difficile immaginare personalita` piu` lontane l`una dall`altra: un ebreo londinese di antiche origini polacche, antiquario e archeologo molto noto; un self-made man ottuso e borioso; un uomo brutale che ostenta spavaldamente il proprio rancore di persona ai margini di una societa`. sfumata ogni speranza di salvataggio, nella lotta per la sopravvivenza non tardano ad emergere contrasti e tensioni che cresceranno fino a esiti drammatici. spettera` alla giovane donna il compito di testimoniare un`umanita` fiduciosa che non si arrende.
dopo sei mesi passati nelle foreste della germania marco didio falco ritorna alla sua amata roma per scoprire che la sua casa alla suburra e` stata svaligiata e che lui si ritrova senza un sesterzo. la situazione non e` nuova per il nostro eroe. questa volta il denaro gli serve per poter finalmente sposare la sua aristocratica fidanzata, elena giustina. anche i suoi servigi come investigatore sembrano non interessare piu` molti e l`unico cliente disposto ad assoldarlo e` proprio sua madre. qualcuno infatti ha fatto il nome di festus, il defunto fratello di didio, in relazione a certi traffici e sua madre vuole scoprire la verita`.
una composizione verde o fiorita puo` migliorare l`aspetto di un giardino, di un terrazzo o di un patio: basta sistemare fiori e piantine nel vaso adatto e combinare forme e colori nel modo giusto. questo piccolo manuale contiene 200 idee per realizzare composizioni sia stagionali che permanenti: dai cesti pensili traboccanti di fiori estivi ai contenitori con arbusti e piante perenni. consigli semplici ed efficaci, schemi illustrativi e immagini chiare per ottenere risultati di grande impatto, sfruttando un`ampia gamma di piante diverse.
un diario, un giornalino di quelli che si scrivevano una volta da parte dei fanciulli lontani per motivi di studio dalle famiglie, sia per tenerle aggiornate degli avvenimenti capitati sia per fornire una testimonianza tangibile, attraverso la perizia nel comporre, dell`andamento del proprio percorso di formazione. ma il carattere straordinario di questa memoria lunga un anno consiste nel fatto che a vergarla giorno per giorno, in quel 1822 ad asti dov`era trasferito proveniente da chieri, fu un undicenne ebreo. questo diario parla, con la voce intelligente del suo autore, di una generazione incuneata tra la liberta` dal ghetto portata dalla rivoluzione francese e da napoleone e il ritorno al ghetto con la restaurazione del 1815.
l`audace, dissacrante opera illuministica di un assiduo collaboratore dell`encyclope`die, amico di diderot. in questo libello holbach propugna l`ateismo non come il vezzo aristocratico di menti elevate e istruite, ma come una scelta logica dettata da una visione aspramente materialista, improntata alla critica di ogni religione e di ogni metafisica.
e` un libro costituito in apparenza da racconti. questi testi sono pero` tenuti insieme da un unico tema, il male. in ogni testo c`e` una presenza malefica che suggerisce il male al protagonista e che lo conduce per le sue strade.
michele serra, coscientemente poetastro, quando non ne puo` piu` di fare il giornalista, scrive e commenta in versi. il gioco gli piace e lo appassiona e almeno un terzo delle poesie del libro sono state confezionate ad hoc: per prendere e prendersi in giro e, talvolta, anche sul serio. una profazione dell`autore e qualche riga d`introduzione alle poesie, aiutano a inquadrare la "poetica" del "poetastro".
la lunigiana alla fine degli anni sessanta. la durezza della vita operaia, l`orrore dell`emigrazione. la musica di puccini che avvolge il piccolo mauri e la magica meri, vergine, madre, zingara, amante.
dopo un esilio durato 25 anni per la sua opposizione al regime bianco razzista della rhodesia, doris lessing ritorna nell`odierno zimbabwe per quattro volte dal 1982 al 1992: il libro e` il resoconto di queste visite. e` un libro della memoria, la lessing evoca la sua infanzia passata in una fattoria isolata nel bush, i suoi genitori, suo fratello ed esplora i modi spesso inaspettati in cui gli elementi della tradizione africana del passato oggi si fondono alle abitudini dei bianchi.
il paesaggio e` insieme luogo della vista, della memoria e dell`affetto: ogni sguardo incontra un paesaggio, ma al contempo lo ricrea fino a idealizzarlo. visione e sentimento si muovono insieme, creando una sorta di benefico cortocircuito fra bellezza ed emozione, fra immagini e affetti. raffaele dilani, docente di storia dell`estetica all`universita` di bologna, ci accompagna alla scoperta e al piacere di "guardare" davvero, in un viaggio attraverso i secoli e attraverso i luoghi. scandito in quattro tappe (i piaceri del turista illuminato; il mito dello sportivo; scenari di bellezze naturali; la contemplazione del paesaggio), questo libro insegna a riscoprire una contemplazione nuova e consapevole delle forme che chiamiamo mondo.
questi reportage polacchi di kapuscinski hanno tutti per oggetto campagne, cittadine, piccoli villaggi a casa del diavolo. descrivono una realta` che appare ancora piu` esotica di quella del terzo mondo di altri suoi libri: quella ora scomparsa della stabilizzazione comunista dopo lo sfacelo della guerra. protagonista ne e` gente per lo piu` umile: due vecchie tedesche fuggite da una casa per anziani che tornano in quelle che erano le loro terre; uno zatteriere che trasporta legname su un lago; lavoratori che vivono alla giornata e cambiano mestiere di continuo. ma ci sono anche professionisti, ingegneri, professori, un campione del mondo di lancio del disco, dei soldati di leva. kapuscinski esamina briciole di esistenza, dettagli di vita quotidiana, rintracciando l`elemento eternamente presente a ogni latitudine: il desiderio di una vita migliore, la ricerca dell`amore, la speranza di cambiare il mondo, di lasciare una traccia di se`, nonche` l`immutata presenza del male. il brano che da il nome alla raccolta si svolge in ghana: qui il reporter tenta di spiegare se` e la polonia ad alcuni indigeni.
i protagonisti di questo libro, un missionario, un naturalista e un giornalista, si stabilirono nel giappone del xix secolo contribuendo in modo attivo alla modernizzazione del paese. fu un incontro con una cultura che cercarono di comprendere senza riuscirvi mai veramente. ma tutti e tre vennero trasformati dal giappone: specchiandosi nelle sue tradizioni e nella sua vita quotidiana, questi primi osservatori ne riportarono una nuova immagine del proprio mondo. rosenstone ripercorre la loro avventura intrecciando la ricostruzione storica con le osservazioni condotte in prima persona dai tre personaggi.
commedia singolarmente "aperta", priva di un autentico finale, tra le prime di shakespeare ma tra le sue piu` raffinate e moderne, pene d`amor perdute, attraverso gli amori irrisolti di quattro coppie, costituisce una splendida esaltazione dell`amore e della femminilita`.
e stato ucciso ian aston, forse a colpi di mazza forse in altro modo: nemmeno l`arma del delitto e` definita. era un uomo di raccordo della malavita. era anche l`amante dell`inquieta sarah, la moglie, da poco madre di una bambina, del tirannico desmond iles, numero due della polizia locale. l`omicidio, per lo stile e il luogo, sembra un regolamento di conti. ma nessuno puo` fare a meno di sospettare di iles, il quale, del resto, e` cosi` arrogante da non curarsene affatto. e a complicare il contesto, c`e` la circostanza che l`oscuro omicidio piomba tra capo e collo mentre sia la polizia che la mafia stanno tentando un restyling di immagine pubblica. intanto, l`organizzazione deve sostituire il suo uomo di raccordo e pensa di farlo con il piu` rispettabile ralph ember, proprietario del monty, un club, una volta esclusivo, adesso incontro della malavita, frequentato anche da sarah e da ian aston. dal monty dunque partono le due storie: l`inchiesta sull`assassinio, condotta, con un misto di reticenza e malizia, da colin harpur e mark lane, i due alti colleghi del sospetto iles; l`ascesa entro l`organizzazione del prudente ralph ember, boss "suo malgrado". e al club monty giungeranno entrambe, trovando un compromissorio accomodamento intorno al cadavere di aston. cos`e` dunque il club del titolo? e il monty; ed e`, simbolicamente, la cricca dei poliziotti e quella dei delinquenti, colte, in un parallelismo acidamente ironico, mentre tentano di mettersi in sintonia con i nuovi tempi politici che corrono.
oltre che scrittore raffinatissimo, tomasi di lampedusa, e` stato anche uno straordinario conoscitore e divulgatore della letteratura inglese, cosa che appare evidente in questo volume: un corso di lezioni che ripercorre la storia e illustra i principali capolavori della lingua inglese dalle origini al settecento.
per conquistarsi la fortuna, italo e` disposto a rischiare. dalla casa della "lavandera" sul lago di monate fino al canada. si imbarca in compagnia solo della sua intraprendenza e dell`appoggio incondizionato della famiglia. radice solida e incrollabile tra le tempeste della vita. un`epopea emblematica delle speranze e delle opportunita` che hanno spinto molti italiani a emigrare.
le vicissitudini della pubblicazione di queste lettere di mozart sono state illustrate dalla moglie constanze: "le lettere alla cugina, di gusto certo discutibile, ma molto spiritose, meritano una menzione, ma non devono essere pubblicate". anche molti biografi e studiosi di mozart rinunciarono a una pubblicazione delle "lettere" per ragioni di decoro. per la "pruderie" dell`ottocento le "audaci espressioni" di mozart non erano ammissibili. ancora nel 1914 la "prima completa edizione critica" delle lettere di mozart e dei suoi familiari espunge le parti incriminate per "ragioni estetiche". dietro il sorriso del genio mozart, l`eterno fanciullino, si celava l`animo di un giocherellone che non smetteva di inventare scherzi e facezie, con cui intratteneva l`amata cuginetta. le "lettere alla cugina" sono forse uno dei testi piu` emblematici e intimi per penetrare nella personalita` del compositore austriaco, un vero e proprio cavallo di troia nella sua psicologia, e rappresentano il lato piu` intimo, folle e trasgressivo della personalita` del grande genio salisburghese. postfazione e note di juliane vogel
mentre una madre perde inesorabilmente la memoria, il figlio non fa che ricordare, anzi impara a ricordare. il racconto della casa rossa e` questo viaggio inversamente proporzionale, perche` ora il tempo non fa piu` da fissativo ma da solvente: il dissolversi delle memorie della madre e` il set dei ricordi del figlio. nell`itinerario percorso in direzioni contrarie c`e` la ricerca di un appuntamento, la rinnovata speranza di incontrarsi in qualche fortunato luogo dell`anima. come la casa rossa, nel cilento, dove si trovano le radici e le memorie, assieme autentiche e mitiche, di una famiglia. risalendo di ricordo in ricordo, giulio scarpati "riracconta" alla madre, affetta dal morbo di alzheimer, la storia della sua famiglia: ripercorre tutte le tappe del consueto viaggio a licosa, per anni loro meta estiva e luogo a lei particolarmente caro, fa il ritratto nitido della persona vitale che era prima di ammalarsi, percorre ogni possibile strada per farla reagire e restituirle i ricordi delle cose, dei nomi, di una vita intera. e attorno alla casa rossa, il cuore della memoria condivisa, ruotano gli aneddoti piu` malinconici e piu` divertenti, a partire dal periodo della guerra e dai vecchi rituali cilentani, l`esplorarsi dei corpi, la scoperta del sesso. passando per le vicende del giulio angelo biondo, ragazzino sempre obbediente, al quale si contrappone l`alter ego giulio il pazzo, meno inquadrato e piu` artista.
la musica raccontata e la musica come performance. il film. il dvd. con la partecipazione di: lucio antonio bardi, luciano biondini, gino castaldo, mauro corona, isa danieli, stefano di battista, gabriele mirabassi, nicky nicolai, roberto pistolesi, alessandro preziosi, andrea rea, claudio romano, margot sikabonyi, daniele sorrentino, richard speight, gianmaria testa.
cacciato e` un militare americano, un fante del quale, quando sparira`, i suoi compagni scopriranno di non sapere neanche il nome di battesimo. cacciato e` un soldato, e poiche`, come dice il poeta inglese siegfried sassoon nell`epigrafe del romanzo, "i soldati sono sognatori" - e si puo` ben immaginare che cosa sognino, specie quando sono dentro fino al collo in una guerra come quella del vietnam - anche cacciato sogna. sogna di andare a parigi. sogno peregrino per chi sta sulle rive del mekong. ma chissa`, sogno forse anche realizzabile, perche` qualcuno ha detto a cacciato che da li` a parigi ci sono ottomila miglia e rotti. e cosi`, gambe in spalla, uno ce la potrebbe anche fare. cosi` cacciato un bel giorno si stufa, saluta i compagni e se ne va. dove? ma a parigi, naturalmente. hanno gia` fatto tante di quelle scarpinate, nel vietnam, che forse la scarpinata per parigi non sara` neanche la piu` lunga. dopo tutto, basta attraversare il laos, la birmania, l`india, l`afghanistan. e poi - hanno detto a cacciato - una volta ad atene, il piu` e` fatto. e come se fossi arrivato a parigi. ma le regole sono regole, soprattutto nell`esercito. e quando cacciato diserta, ai compagni e al loro comandante, un vecchio tenente tediato che non ha piu` voglia di inseguire cacciato di quanta ne abbia di fare la guerra, non resta altro che mettersi alle sue calcagna. bisogna catturare il disertore e riportarlo alla base.
una citta` di mare che somiglia a genova, un oscuro fatto di sangue, un cadavere anonimo, un uomo che istruisce una sua privata inchiesta per svelarne l`identita`. ma il procedimento di spino, il detective della vicenda, non segue una logica di causa/effetto. invece delle apparenze visibili egli cerca i significati che queste apparenze contengono e la sua ricerca corre sul filo ambiguo che separa lo spettacolo dallo spettatore. cosi` la sua inchiesta "impazzisce" e da indagine su una morte slitta sul piano delle segrete ragioni che guidano un`esistenza, trasformandosi in una sorta di caduta libera, vertiginosa e obbligata al tempo stesso: una ricerca senza respiro tesa verso un obiettivo che, come l`orizzonte, sembra spostarsi con chi lo segue.
in un tempo e un luogo non precisati, all`improvviso l`intera popolazione diventa cieca per un`inspiegabile epidemia. chi e` colpito da questo male si trova come avvolto in una nube lattiginosa e non ci vede piu`. le reazioni psicologiche degli anonimi protagonisti sono devastanti, con un`esplosione di terrore e violenza, e gli effetti di questa misteriosa patologia sulla convivenza sociale risulteranno drammatici. i primi colpiti dal male vengono infatti rinchiusi in un ex manicomio per la paura del contagio e l`insensibilita` altrui, e qui si manifesta tutto l`orrore di cui l`uomo sa essere capace. nel suo racconto fantastico, saramago disegna la grande metafora di un`umanita` bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose su una base di razionalita`, artefice di abbrutimento, violenza, degradazione. ne deriva un romanzo di valenza universale sull`indifferenza e l`egoismo, sul potere e la sopraffazione, sulla guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con un catartico spiraglio di luce e salvezza.
quando eragon trova una liscia pietra blu nella foresta, e` convinto che gli sia toccata una grande fortuna: potra` venderla e nutrire la sua famiglia per tutto l`inverno. ma la pietra in realta` e` un uovo. quando si schiude rivelando il suo straordinario contenuto, un cucciolo di drago, eragon scopre che gli e` toccato in sorte un`eredita` antica come l`impero. forte di una spada magica e dei consigli di un vecchio cantastorie, dovra` cavarsela in un universo denso di magia, mistero e insidie, imparare a distinguere l`amico dal nemico, dimostrare di essere il degno erede dei cavalieri dei draghi.
cosa puo` legare una donna moderna, architetto di successo, con il ricordo di un`altra vissuta oltre cent`anni fa, morta per amore sul titanic? misteriose vie del ricordo uniscono gli avvenimenti del romanzo in una doppia storia d`amore ambientata oggi sulle rive del lago di como, a varenna, in un`estate profumata da cascate di rose bianche in fiore. un diario della donna irlandese realmente esistita, mary mullin, racconta la struggente storia d`amore con denis lennon fino all`affondamento della mitica nave in quel lontano 15 aprile 1912: ritrovarlo aiutera` clara ad ascoltare il suo cuore, capire quello che davvero desidera dalla vita e a scegliere il meglio per se` senza rinunciare alla sua passione artistica ne` al suo amore. l`onda lunga del titanic raggiunge i giorni nostri e, grazie alla precisa documentazione storica che supporta il flashback creato dalla scrittrice, ci immerge di nuovo in quell`atmosfera magica e fatale: una storia intramontabile, che e` diventata un simbolo universale.
.inizia cosi` la storia di topo jorge, un piccolo topo molto curioso che scopre con orgoglio di portare lo stesso nome di papa francesco e che ha la fortuna di conoscerlo. topo jorge e il papa s`incontrano, di tanto in tanto, nei giardini o nei palazzi vaticani e giorno dopo giorno costruiscono un`amicizia, si scambiano opinioni e impressioni, guardando il mondo dal loro particolare punto di vista. papa francesco racconta a topo jorge storie straordinarie che jorge ripete a fratelli e amici. l`ultima storia che ha ascoltato gli e` sconosciuta, un racconto splendido e pieno di speranza... e` la storia del presepe.
fra i grandi cantori del male, di ogni epoca e lingua, un piccolo posto spetterebbe di diritto a t. f. powys. nessuno scrittore del novecento e` infatti riuscito a mostrare con la stessa infernale precisione dove il male si annidi, per quali vie insospettabili agisca e quale effetto possa avere sugli uomini, cosi spesso ignari di perpetrarlo. come sempre powys non ha bisogno di nominare il diavolo per farci avvertire la sua presenza: gli basta un dialogo smozzicato, un boccale di birra, l`odore del fieno. ma forse mai come in questo breve romanzo degli anni venti la sua arte di narratore ha sfiorato la perfezione - con le sue accelerazioni improvvise, con i suoi giganteschi understatement e il suo humour di pece; con la sua capacita` di muovere implacabilmente, e senza mai cedere al pathos, una ragnatela di personaggi nello spazio so di un piccolo villaggio fuori dal tempo. e ancora oggi nella terribile concretezza di queste storie riconosciamo uno dei rari scrittori metafisici del novecento.
sono 289 (inclusi 3 "onorari") i piccoli centri storici inferiori ai 15 mila abitanti descritti in questa guida, illustrata da circa 2300 fotografie e giunta alla quattordicesima edizione. un successo editoriale che si rinnova ogni anno, perche` nel volume si trovano tutte le informazioni necessarie per organizzare un viaggio, o anche solo un fine settimana, in uno dei meravigliosi paesini della provincia italiana, selezionati dal comitato scientifico dell`associazione "i borghi piu` belli d`italia" tra i quasi ottocento visitati. superato il difficile "esame di ammissione" - che tiene conto di una settantina di parametri di qualita` architettonica, culturale e paesaggistica - i borghi certificati sono pronti a mostrare ai visitatori il loro patrimonio storico e artistico, i loro panorami avvolgenti, i piaceri della tavola, svelando una qualita` della vita spesso introvabile altrove. grazie a questa guida, al lavoro dell`associazione "i borghi piu` belli d`italia", alla trasmissione rai "kilimangiaro" e alla rivista mensile "borghi magazine", i borghi italiani diventano sempre piu` attrattivi, uscendo dal cono d`ombra della marginalita` e dell`insignificanza. paesini sconosciuti ai piu` riescono, grazie a questo lavoro di rete, a suscitare l`interesse dei tour operator e dei turisti stranieri (il 36 per cento dei visitatori dei borghi) interessati a provare l`esperienza di un turismo lento, al quale, tra l`altro, il ministero dei beni e delle attivita` culturali e del turismo ha dedicato il 2019: un anno da vivere con passo corto, a piedi, in bici o in treno, tra percorsi naturalistici, itinerari culturali e scoperte enogastronomiche. nel volume sono segnalate circa 500 strutture per suggerire al lettore dove mangiare, dove dormire e cosa comprare. la guida accompagna il visitatore dentro la storia e la grande varieta` di paesaggi, architetture, produzioni artigianali, feste, tradizioni, cibi, eventi che caratterizzano i borghi piu` belli, custodi di una parte impor
la scrittrice racconta la sua vita tra il 1944 e il 1945, quando militava a parigi nei ranghi della resistenza aspettando disperatamente il ritorno del marito deportato. sullo sfondo della guerra mondiale e della guerra civile, due racconti immaginari e quattro racconti in due vecchi quaderni.
la vita di andrea scotto e` tutto fuorche` perfetta, specie quando c`e` di mezzo la famiglia. quarantenne single e ancora ostinatamente immaturo, andrea ha sempre preferito tenersi alla larga dai parenti: dal padre libero scotto, ex comandante di navi, procidano, trasferitosi a napoli con i figli dopo la morte della moglie, e dalla sorella marina, sposata, con due figlie e con un chiaro problema di ansia da controllo. quando pero` marina e` costretta a partire lasciando il padre gravemente malato, tocca ad andrea prendere il timone. e l`inizio di un fine settimana rocambolesco, in cui il divieto di fumare imposto da marina e` solo una delle tante regole che vengono infrante. tallonato da cane pazzo tannen, un bassotto terribile che ringhia anche quando dorme, costretto a stare dietro a un padre ottantenne che non ha affatto intenzione di farsi trattare da infermo, andrea sbarca a procida e torna dopo anni sui luoghi dell`infanzia, sulla spiaggia nera vulcanica che ha fatto da sfondo alle sue prime gioie e delusioni d`amore e tra le case colorate della corricella scrostate dalla salsedine. e in quei contrasti, in quell`imperfetta perfezione che riporta a galla ferite non rimarginate ma anche ricordi di infinita dolcezza, cullato dalla brezza che profuma di limoni, capperi e ginestre o dal brontolio familiare della vecchia diane gialla della madre, andrea trovera` il suo equilibrio.
mikrokosmos, come l`opera per pianoforte del compositore ungherese be`la bartok, 153 pezzi di difficolta` progressiva destinati allo studio dello strumento: a quella si rifa` questo volume, nell`idea di un piccolo universo autonomo e di una lingua della poesia (la` della musica) concretamente radicata nella realta` materiale. unica antologia di versi pubblicata da sanguineti, ripercorre l`intera opera poetica dell`autore. e questo in realta` un libro autonomo piuttosto che una semplice selezione o una panoramica, capace di rendere conto di un`attivita` piu` che cinquantennale e di delineare una nuova immagine del poeta e della sua opera. tanto da poter parlare, per certi versi, di una vera raccolta originale, poiche` il lavoro di selezione e montaggio non e` stato ridotto a una tecnica di taglio e incollatura, ma e` un modo di costruzione che permette di rappresentare tutti i generi e i linguaggi praticati da sanguineti. l`apparente babele stilistico-formale e`, in un gioco di corrispondenze tra ideologia e linguaggio, l`espressione necessaria, quasi inevitabile, perche` ogni elemento del mondo reale possa trovare collocazione e cittadinanza.
nel 1839 un`armata britannica di quasi ventimila uomini invade l`afghanistan per insediare sul trono del paese un sovrano fantoccio, shah shuja, e contrastare cosi` la temuta espansione russa in asia centrale: e` l`inizio del grande gioco, la sanguinosa partita a scacchi tra potenze coloniali europee per il controllo della regione, immortalata da kipling in kim. ma e` anche il primo fallimentare coinvolgimento militare dell`occidente in afghanistan. meno di tre anni dopo, il jihad delle tribu` afghane guidate dal re spodestato, dost mohammad, costringe gli inglesi a una caotica ritirata invernale attraverso i gelidi passi dell`hindu kush. soltanto una manciata di uomini e donne sopravvivra` al freddo, alla fame, e ai micidiali jezail afghani. l`impero piu` potente al mondo era stato umiliato. attingendo a fonti storiche in persiano, russo e urdu sino a oggi sconosciute - compresa l`autobiografia di shah shuja, la cui tragica figura rappresenta il vero fulcro del libro - nonche` ai diari e alle lettere dei protagonisti inglesi dell`invasione, dalrymple racconta una vicenda insieme drammatica e farsesca, popolata di personaggi affascinanti e crudeli, incompetenti e geniali, eroici e boriosi. e la racconta in maniera trascinante, senza tuttavia farci mai dimenticare quanto quegli eventi - le antiche rivalita` tribali sullo sfondo di territori inaccessibili e inospitali, gli errori strategici che portarono al massacro dell`armata britannica risuonino, ancora oggi, come un monito.
romanzi a chiave che svelano gli intrighi di corte, opere troppo fiacche quanto a faziosita` socialista, storie d`amore in bengali da cui traspare l`odio per la dominazione inglese, e poi censori ormai insofferenti del loro lavoro, poliziotti sulle tracce di testi proibiti e appassionati bibliotecari indiani: sono solo alcuni dei protagonisti, di carta e in carne e ossa, di un libro dagli obiettivi non meno semplici che audaci - ripensare l`idea stessa di censura. attraverso approfondite ricerche d`archivio, darnton ricostruisce, negli aspetti teorici e nell`applicazione pratica, i meccanismi di controllo messi in atto da tre diversi sistemi autoritari: la francia borbonica del xviii secolo, dove il libro era un privilegio per pochi e la sanzione regia valeva non solo a reprimere, ma anche a certificare la qualita` del prodotto, mentre il censore era al tempo stesso critico letterario e revisore editoriale; il raj britannico, osservato nel momento in cui, dopo la rivolta del 1857, l`esigenza di tenere d`occhio la produzione letteraria indigena si tradusse in una curiosa mania etnografico-classificatoria; e la germania dell`est, dove la censura era parte di un vasto piano di ingegneria sociale e gli apparatcik svolgevano nell`ombra il ruolo di agenti-editori, negoziando permessi di pubblicazione, discutendo le bozze e lavorando per riportare nei ranghi i potenziali dissidenti. sono prassi censorie distanti nello spazio e nel tempo, eppure capaci di riportare alla luce . e di farci riflettere sui problemi che oggi pone la convergenza di due tipi di potere, .
cosa succede quando uno scrittore e` costretto dai fan a resuscitare un personaggio? i tredici racconti de il ritorno di sherlock holmes, pubblicati su rivista tra il 1903 e il 1904, rispondono a questa domanda, perche` in essi arthur conan doyle riporta in vita il suo detective, dopo che "nessun coroner ne aveva ritrovato il corpo". passati tre anni dalla sua lotta con l`arcinemico moriarty, sherlock holmes e` pronto a ricominciare il proprio lavoro, per lo stupore del dottor watson, che rimane il superbo narratore di questi racconti. tra gli enigmi da risolvere, il complicato delitto di un giovane nobiluomo ucciso in una stanza trovata chiusa dall`interno, un misterioso testamento, strani disegni di omini danzanti da decifrare, professori di tedesco scomparsi e busti di napoleone ripetutamente distrutti. e, soprattutto, un primo tentativo di pensione per holmes, "sabotato" dalle richieste del primo ministro e del segretario di stato. l`astuzia deduttiva che contraddistingue le imprese di sherlock holmes e`, ancora una volta, costruita con estro e perizia da conan doyle, che riporta in vita il suo piu` celebre personaggio con un gioco narrativo ammaliante.
una siccita` assoluta ha prosciugato i fiumi e i laghi, e i rifiuti industriali hanno formato uno strato impermeabile sulla superficie dei mari, interrompendo il ciclo delle piogge e trasformando le terre emerse in grandi masse di roccia inospitale. in un clima di disperazione generale, il dottor charles ransom si unisce al grande esodo umano verso gli oceani, ultima riserva d`acqua sul pianeta, lasciandosi alle spalle un deserto che il sole inclemente ha reso un regno di follia e violenza. da medico, charles non puo` che cercare di salvare le persone che lo circondano, ma i suoi tentativi cadono nel vuoto e gli si ritorcono contro. cosi`, con l`inasprirsi delle condizioni, charles si chiude sempre piu` in se stesso, incapace di tollerare un`umanita` abbrutita dagli eventi, che sacrifica l`altruismo sull`altare dell`avidita`, anche di fronte al pericolo di estinzione. in una previsione catastrofica molto vicina al sentire contemporaneo, "terra bruciata" si legge come una riflessione sulle conseguenze di un disastro ambientale di cui l`essere umano e` artefice e vittima indifesa. attraverso la sua prosa visionaria e immaginifica, ballard lancia cosi` un monito contro l`uso irresponsabile delle risorse del nostro pianeta e disegna un parallelismo spietato fra la siccita` del mondo esterno e l`aridita` dell`animo umano.
"quello che mi salva, e` la letteratura, cioe` la lingua, e` casa d`altri di silvio d`arzo." valeria parrella ezio comparoni, alias silvio d`arzo, e` un outsider, un autore di nicchia - e da quella nicchia amatissimo -, un uomo e l`ombra del suo doppio. a quello che ancora per molti e` un illustre sconosciuto dobbiamo alcuni tra i racconti piu` significativi della nostra letteratura, i piu` maturi dei quali compongono questa silloge. a unirli a doppio filo la guerra, vissuta, rimossa o cicatrizzata, con le sue conseguenze materiali, umane e sociali che incombono su soldati in marcia, ricche donne in attesa dei mariti al fronte o giovani reduci costretti a ricorrere a espedienti abietti per tirare a campare. punto focale della raccolta e` casa d`altri, definito da eugenio montale "un racconto perfetto": e` la storia di una domanda: quella che zelinda, donna anziana e sola che si procura di che vivere lavorando come lavandaia, tenta di porre al prete del villaggio. questa piccola gemma offre al lettore un vero giallo esistenziale, ancor piu` sconvolgente per il suo minimalismo. uno sguardo tagliente e umano a cio` che e` piu` difficile vedere. perche`, come scrisse lo stesso d`arzo, "quando si vive in quel modo inumano e impossibile, il mondo non e` piu` casa nostra: e` `casa d`altri`?".