Tributo a Duke Ellington.
Tra rock e sperimentazione con un pizzico di radici alla maniera degli Sparklehorse.
attraverso l`analisi di tutti i film del cineasta di long lsland, questo libro propone ai lettori un`escursione nell`opera di un regista che da piu` di trent`anni rappresenta lo stile della modernita` nel cinema contemporaneo. a partire dai primissimi cortometraggi, una sensibile continuita` tematica definisce gli esordi d`autore di martin scorsese: e` la figura dell`individuo urbano solitario a farsi strada da subito, l`ombra del cowboy disarmato dinanzi al malessere dei nostri giorni. poi, l`incontro con roger corman e l`ingresso nel mondo dell`industria grazie a film come mean streets, alice non abita piu` qui e taxi driver. il cinema di scorsese e` cosi` destinato a segnare la scena cinematografica d`avanguardia delle stagioni successive.
il volume intende seguire una traccia storico-cronologica dell`utilizzo dei marmi colorati nell`architettura italiana, dall`epoca romana al barocco. il volume e` inoltre corredato da apparati che raccolgono i campionari architettonici, il campionario dei principali marmi colorati romani, l`abaco delle geometrie nei pavimenti romani in "opus sectile", la bibliografia.
1991
Dai Beatles ai Pink Floyd, dai Led Zeppelin ai Deep Purple, tutti i dischi migliori (e quelli da evitare) dei maggiori gruppi rock del mondo dalla nascita del rock ad oggi.
Prima antologia per una delle band seminali del suono Americana. Nati come backing band per Steve Earle, i V-Roys hanno poi proseguito una carriera come solisti, pubblicando alcuni dischi molto interessanti. Roots rock, americana, chitarre, birra e sudore. Un cult. Questo disco contiene 13 canzoni già note e cinque inediti, con covers di brani di Neil Young, Tom T Hall, Leiber & Stoller ed un paio di sorprese
Dopo Mojo, un disco che non ha accontentato tutti, Tom Petty e The Heartbreakers tornano al garage - rock and roll che li ha visti nascere. Infatti Hypnotic Eye è un disco di rock e chitarre, rauco e diretto, come da anni il nostro non faceva. La voce di Petty e la chitarra di Campbell dominano un disco teso e potente, che ha una serie di ballate elettriche di indubbio spessore, a fare la differenza, rispetto ai dischi più recenti. Non c'è la nuova American Girl, ma abbiamo una serie di canzoni di indubbia qualità. Welcome back !
"un saggio sui rapporti tra morandi e hollan, un altro su quelli tra il pittore bolognese e giacometti. se questi accostamenti sono fondati, si puo` dunque pensare che giacometti e hollan ebbero assilli, percezioni, modi di dipingere assimilabili. e se si avvicinano a morandi per diversi aspetti del suo lavoro, devono dunque incontrarsi in questo o quel punto della loro comune frequentazione della sua grande opera. opera peraltro cosi` singolare, e cosi` omogenea, che non si vede come si potrebbe interessarsi a essa senza averla dinanzi agli occhi nella sua interezza e reagire a essa senza un coinvolgimento totale del proprio essere".
"scrivevo poesie serie, tragiche" ha detto nel 1991 zbigniew herbert in un`intervista, paradossalmente deplorando l`abolizione della censura seguita alla caduta del muro. "adesso scrivo sul mio corpo, sulla malattia, sulla perdita del pudore". in questa nuova atmosfera lirica, infatti, il poeta i cui versi iosif brodskij aveva definito come "una nitida figura geometrica... incuneata a forza nella gelatina della mia materia cerebrale" (versi, aggiungeva, che il lettore si ritrova "marchiati a fuoco nella mente con la loro glaciale lucidita`") - ebbene, quello stesso poeta che era stato cosi` discreto, cosi` poco incline a parlare di se`, lascia spazio alle confessioni intime di un io che abita ormai "sull`orlo del nulla" e ci consegna una sorta di testamento spirituale. rimane, certo, il suo tono, quella "miscela di ironia, disperazione ed equilibrio" che gia` incantava brodskij; e rimangono i temi che sempre sono stati al centro della sua ricerca espressiva: la memoria come vicinanza al passato e alla tradizione, l`azione corrosiva del tempo, il viaggio come fonte di ispirazione: ma accanto a questi c`e` ora la stoica accettazione della sofferenza fisica e psicologica, accompagnata dalla gratitudine (cosi` si legge nelle esserne composizioni di breviario) per tutta "questa cianfrusaglia della vita" (e soprattutto, scrive, "per le pasticche di sonnifero dai melodiosi nomi di ninfe romane") - una vita che si lascia, tuttavia, con il "cuore pieno di rimpianto".
Front Country sono una band relativamente nuova. Sono al terzo disco ( This is Front Country e Sake of Sound i due precedenti ). Guidati dalla bella voce, fresca ed aperta, di Melody Walker, questi ragazzi californiani sono una delle più interessanti band della attuale scena Americana. Non fanno country, ma mischiano in modo geniale folk, rock, radici e musica d'altri tempi, come nella rilettura in chiave moderna di Storms Are on The Ocean ( della Carter Family). Ci sono anche un paio di strumentali, nelle mani Leif Karlstrom ed Adam Roszkiewicz, che danno al disco un sapore più innovativo. New folk ?, Folk rock ? Rockin- country ?. Un pò di questo ma anche un suono decisamente fresco, ben congeniato e, perchè no, innovativo.
4 CD. Antologia sulla carriera per il grande Zoot Money. Le cose migliori che ha inciso, compresi ben 18 inediti. Il box contiene, CD 1: Il mitico Live at Klook's Kleek, più sette canzoni uscite solo su singolo nel 1965. CD 2: L'altrettanto mitico Live at The Flamingo, più 4 brani, usciti su singolo nel 1966. CD 3: Live at the BBC, più sei brani incisi in studio nel 1964. CD 4: It Should've Been Me, più 9 canzoni registrate in studio tra il 1966 ed il 1968. Box in tiratura limitata di 2000 copie,numerato e firmato dallo stesso Zoot Money. Contiene un libro di 56 pagine.
Nuovo album per il cantautore Isarel Nash ( Gripka lo ha lasciato per strada ). Originario del Missouri, trasferitosi poi a New York, Israel Nash è ora residente in Texas, dove ha completato questo disco. Lifted è un lavoro ambizioso dove, oltre a Nash ed alla sua band, ci sono una sezione fiati ed anche degli archi, che danno al suono una configurazione decisamente diversa, almeno rispetto ai vecchi lavori del cantautore. Ci sono tracce di sonorità Americana, ma anche influenze diverse, più legate alla attualità.
Si tratta di un duo australiano, già al terzo disco, il secondo per la indie di lusso Sub Pop. ll disco precedente aveva visto Steve Hassett e Zoe Randell lavorare con Aaron Dessner ( National, che lo aveva anche prodotto ). I Luluc hanno un suono asciutto, molto personale, che li può avvicinare ai Cowboy Junkies. E Scultor, il nuovo album, è deisamente il più bello della loro breve carriera. Ci sono anche degli ospiti di nome come J. Mascis, Aaron Dessner, Jim White dei Dirty Three, Matt Eccles e Dave Nelson.