nonostante l`italia sia delimitata su tre lati da coste e spiagge, il rapporto degli italiani con il mare da "popolo di navigatori" si e` attualizzato nel piu` domestico "navigatori della domenica", nel moderno rito estivo della vacanza al mare. a dispetto della collocazione geografica l`immaginario collettivo dell`italia balneare si rivela riduttivo e mostra segni di una fragilita` dalle origini lontane che risalgono all`essere l`italia una societa` in larga parte agraria e urbana. per molto tempo, quasi fino alla fine del `700, il mare e` rimasto custode estraneo e, a volte, ostile della storia civile del paese. i secoli successivi alla stagione d`oro del mediterraneo cinquecentesco sono quelli che vedono l`eclissarsi dell`identita` marittima del paese e del suo primato e conseguentemente del suo declino, in termini di lavoro, produzione e utilizzazione delle risorse. nell`800 con l`apertura del canale di suez lo stato, facendo lievitare la fantasia e le ambizioni della sua borghesia e con l`opera di risanamento di uomini e ambienti, inneschera` meccanismi decisivi per la riformulazione dei caratteri marittimi della societa` italiana. ma, al di la` delle apparenze, questo processo non riuscira` a elevare la consapevolezza di se` della nuova italia marinara.
dopo "critica della modernita`", jean clair ritorna con "la responsabilita` dell`artista" a fustigare gli "eccessi" dell`arte contemporanea con una ricostruzione delle vicende delle avanguardie nel xx secolo al di fuori degli schemi della storiografia ufficiale. quali inquietanti connessioni legano l`espressionismo e il nazismo? perche` l`astrattismo e` diventato la lingua universale? e perche` il sentimento del vuoto tipico di certa cultura americana, dalla pop art al minimalismo, e` stato imposto come stile internazionale? siamo certi che in movimenti come il neoespressionismo e la transavanguardia non si celino nostalgie nazionaliste? jean clair, rispondendo a questi interrogativi, sfata il mito dell`artista ribelle e dell`avanguardia come "arte all`opposizione" per rivelare inattese complicita`, consce o inconsce, con i versanti piu` oscuri e minacciosi di un secolo tormentato.
la millenaria vicenda cristiana costituisce un dato ineliminabile del nostro patrimonio storico e culturale. si puo` guardare a essa in una prospettiva storica sensibile al contributo decisivo che il cristianesimo ha fornito alla formazione di un`europa cristiana. la si puo` accostare in un`ottica sensibile alla situazione religiosa attuale, in cui i valori cristiani paiono sempre piu` emarginati. o si puo` anche decidere di avvicinarsi a questa storia, cosi` complessa e affascinante, nella prospettiva del credente desideroso di approfondire le radici della propria fede. a tale insieme di esigenze e interrogativi risponde la storia del cristianesimo di cui questo volume fa parte.