la nuova edizione, integralmente aggiornata e arricchita di nuovi capitoli, e` stata ampliata di 40 pagine con la guida "come salvare i propri soldi". il libro denuncia i danni procurati a oltre 10 milioni di italiani da fondi comuni e pensione, gestioni, polizze vita ecc. colpa anche del giornalismo economico, come documentano 370 esempi di strafalcioni, apprezzamenti immotivati e gravi omissioni. la salvezza e` nel fai-da-te, praticabile anche da chi non ha particolari competenze ne` tanto tempo da dedicarvi. le principali soluzioni sono spiegate nella guida, suddivisa in tre parti: 1. la massima sicurezza, 2. diversificare gli investimenti, 3. le scelte previdenziali.
questo terzo libro dedicato ai "manoscritti di geenom" svela la parte piu` intima e profonda delle esperienze del gruppo aztlan, che da venti anni riceve e raccoglie le comunicazioni inviate da "entita` "extraterrestri. i messaggi, che arrivano a tutti i componenti del gruppo tramite telepatia diretta, sono gli insegnamenti che costituiscono il substrato filosofico sul quale si basano le informazioni di tipo tecnico e scientifico. l`opera non e` stata scritta per essere letta pagina dopo pagina. al contrario la sua lettura va piuttosto affidata al caso, quando sentiamo il bisogno di una risposta o di un orientamento che ci aiuti a superare le situazioni critiche che spesso incontriamo nella vita.
simon potter, lo "straccivendolo" che con la sua saggezza ha saputo salvare tante vite umane, torna in questo libro dell`autore americano og mandino. chi e` in difficolta` verra` incoraggiato a dare il meglio di se` e a credere nelle occasioni che si presentano tutti i giorni grazie alla guida preziosa contenuta in queste pagine.
nell`immaginazione popolare le isole dei caraibi si stagliano come luoghi al di fuori del tempo, terre senza storia che hanno in qualche modo eluso il confronto con la modernita`. haiti e` considerata per certi versi intrappolata in un ciclo senza scampo di violenza e instabilita`, cuba come un esperimento politico fermo agli anni cinquanta, la giamaica come una terra di consumatori di canapa indiana e rastafariani senza intraprendenza sociale ed economica, e molte altre isole come anonimi e idilliaci paradisi turistici. l`idea con la quale gran parte dei turisti si avvicina a questa regione del mondo e` quella di una fuga dalle fatiche della civilta`. alejandra bronfman dimostra come la verita` sia esattamente opposta: i caraibi sono sempre stati profondamente connessi alla storia, alle inquietudini e alle trasformazioni del resto del mondo. dal commercio della droga, al business turistico, ai problemi dell`informazione, fino alle lotte politiche piu` accese, queste isole partecipano appieno alla storia politica globale del presente e si mantengono in un costante stato di estrema mobilita` sociale ed economica. "isole in movimento" non e` solo un libro di storia contemporanea, ma un invito alla revisione di molti dei pregiudizi nei confronti di una delle aree del pianeta piu` frequentate turisticamente e meno capite dal punto di vista socio-politico e umano.
la cassa di credito cooperativo del tagliamento e del piave, nel cui ufficio legale lavora giulio rovedo, il protagonista, viene repentinamente assorbita da bancaalleanza. amon gottman, l`uomo che ha guidato la fusione, e` una figura spietata e ambigua. cecilia mazzi, il nuovo capo del personale, circuisce rovedo e fa in modo che la cosa giunga alle orecchie della moglie di lui, che non esita a metterlo alla porta. ma dietro questo inspiegabile comportamento non si cela un modo per far fuori un dipendente scomodo, ma qualcosa di molto piu` misterioso, e infatti proprio lo stabile dove giulio rovedo stabilisce il suo alloggio temporaneo diviene l`epicentro di strani accadimenti.
il manuale affronta il ruolo giocato dalle emozioni nello sport agonistico e, piu` in generale, in tutte le situazioni in cui ci troviamo di fronte a una prova da superare, presentando non tanto tecniche (come rilassamento o visualizzazione), quanto nuovi punti di vista e atteggiamenti vincenti che possono aiutare a compiere un salto di qualita` nel momento in cui si debba fornire una prestazione.
di tutti i libri di anna politkovskaja, questo, uscito dopo il suo assassinio, e` il piu` tragico e potente: ci dice infatti il perche` di un destino, consenten di leggere in successione le cronache che nel tempo hanno decretato la fine di una vita. gli articoli sono stati raccolti grazie al lavoro appassionato dei giornalisti di "novaja gazeta", dei figli e della sorella di anna politkovskaj ne e` uscito un documento dove testi pubblicati e altri ancora inediti o incomp promemoria personali e testimonianze confluiscono in una sorta di ininterrotto reportage sulla russia contemporanea, dall`ottobre 1999 a fine settembre 2006, pochi giorni prima della morte avvenuta il 7 ottobre nell`androne di casa per mano di un killer. il 19 febbraio 2009 un tribunale moscovita ha assolto i tre imputati del delitto, ma il 25 giugno la corte suprema ha annullato "per significative violazioni procedurali" la sentenza di assoluzione. il processo dunque si rifara`. per anna politkovskaja l`unico giornalismo possibile era un giornalismo "sanitario" - cosi` lei lo definiva -, teso a proclamare una verita` che si imprime nella memoria anche grazie al vigore dello stile, al senso dello humour, all`alta percettivita` nello scandagliare l`anima di vincitori e vinti. il campo di indagine e` vastissimo, ma qui gli scenari gia` delineati nei libri precedenti vengono ripercorsi con nuovi dettagli e approfondimenti rivelatori.
ben poco si saprebbe della civilta` indiana piu` antica se non avesse lasciato un imponente corpus di testi noti con il nome di veda ("conoscenza"), i quali vertono intorno al centro assoluto del pensiero e della vita dell`india arcaica: il sacrificio, un complesso insieme di pratiche rituali descritto e regolamentato instancabilmente, al punto da emergere come una sorta di paradigma universale capace di riflettere ogni aspetto del mondo e della vita. in questo libro heesterman indaga le origini del sacrificio vedico, e si sforza di spingere lo sguardo al di la` dell`immagine levigata che di esso presentano gli antichi teorici indiani, sia mediante il confronto con altre tradizioni religiose sia attraverso la ricerca nei testi vedici di incongruenze e tensioni capaci di far intravedere una realta` piu` antica. riaffiora cosi` un mondo guerriero, violento e competitivo, in cui il "gioco" del sacrificio era intimamente connesso al "dilemma della vita e della morte". in seguito questo mondo fu spezzato, e all`agone sacrificale venne sostituito, attraverso lo sforzo reinterpretativo degli antichi esegeti vedici, il rituale classico, che vede come protagonista un sacrificante individuale privo di contendenti. heesterman individua nel sacrificio quattro elementi costitutivi: l`uccisione, la distruzione, il banchetto e l`agone.
l`autore attraversa cento anni di storia italiana, dall`assassinio di re umberto i alle inchieste giudiziarie di tangentopoli, riproponendoli "in diretta", come un testimone che vi abbia assistito o facendo parlare le pagine dei piu` famosi scrittori e inviati speciali del tempo. seguendo il filo della memoria collettiva, collura propone il romanzo di un paese che non finisce di stupire e che nei vizi, come nelle virtu`, non si smentisce mai.
e giusto perdonare? quanto puo` far bene alla vittima? esiste perdono senza riconciliazione? piu` semplice con se stessi o dopo un`offesa ricevuta, piu` complesso tra gruppi politici e religiosi, il perdono richiede tempo e fatica, ma e` necessario per non dimenticare. il perdono si prospetta come via alternativa alla vendetta o alla fuga.
la sera del 31 ottobre 1926 a bologna, nel pieno delle celebrazioni della rivoluzione fascista, venne sparato a mussolini. un ragazzo, identificato come l`attentatore, viene massacrato: e` anteo zamboni, terzogenito sedicenne di un tipografo gia` anarchico e ora fascista e amico del leader del fascismo bolognese leandro arpinati. l`attentato fa scattare la reazione dei fascisti da strada e fornisce l`esca per la promulgazione delle leggi eccezionali che sanciscono l`instaurazione della dittatura. ma anteo e` un tirannicida, una pedina di un gioco piu` grande di lui, o addirittura la vittima casuale di una violenza di piazza? il volume racconta le molte e contradditorie facce di questo ennesimo mistero italiano.
il bilancio di un secolo della nostra letteratura nelle pagine di uno dei maggiori critici del novecento. dal futurismo all`ermetismo, da pascoli a montale, contini imbastisce un canone della cultura italiana piu` recente, annoverando al suo interno non solo poeti e narratori, ma anche scrittori di prosa scientifica, critica e politica, nonche` i movimenti collettivi italiani e stranieri che hanno contribuito a tracciarne le rotte poetiche. introduzione di cesare segre.
"mi chiamo lior suchard e sono un mentalista. intrattengo le persone mostrando il potere sbalorditivo della mente. mi piace vedere i loro occhi spalancarsi per la sorpresa quando dico loro cosa stanno pensando o, meglio ancora, quando le induco a pensare quello che stanno pensando. amo l`energia positiva che si sprigiona in tutti i miei spettacoli, negli incontri grandi e piccoli per le strade di tel aviv, in una trasmissione televisiva in giappone o davanti a ottocento persone a las vegas. gli spettatori, chiunque siano, tornano di nuovo bambini quando sperimentano quel senso di meraviglia. e per questo che lo faccio. se la mia missione e` regalare alle persone sorrisi e stupore con l`aiuto di un cucchiaio rotto, una manciata di chiodi d`argento, un taccuino e una matita, allora a me va bene."
sembrerebbe tutto semplice: un compositore sceglie un libretto e lo mette in musica, rivestendo le parole di note. per mozart e` il contrario: vengono prima la musica, poi le parole. perche` per lui la poesia deve essere `figlia ubbidiente della musica`. e al compositore che spettano le scelte drammaturgiche, e` la musica che deve determinare il `tono`, il ritmo, il senso stesso del dramma. e infatti nelle tre opere "le nozze di figaro", "don giovanni", "cosi` fan tutte", mozart non si limita affatto a valorizzare gli ottimi libretti di lorenzo da ponte. scopre possibilita` drammatiche latenti nelle pieghe del testo, lo reinterpreta, gli da` un senso nuovo attraverso la musica. gli elementi della partitura interagiscono in modo miracoloso nel creare uno specifico colore, una perfetta atmosfera, un preciso ritmo drammatico. con un linguaggio semplice e chiaro e l`aiuto di un gran numero di esempi musicali suonati e `raccontati` dall`autore stesso nel cd allegato, giovanni bietti conduce alla scoperta delle caratteristiche drammatiche e musicali delle tre opere mozartiane. scopriremo ad esempio perche` il "don giovanni", un`opera che comincia con un tentativo di stupro e un assassinio, e che finisce con la morte del protagonista, sia stato definito da mozart un`opera buffa. il senso c`e`, ma non lo si capisce semplicemente dal testo: bisogna tendere l`orecchio alla musica, al suo linguaggio e alla sua stupefacente varieta`.
sei un pozzo di scienza, non riesci a cavare un ragno dal buco, provo a uscire dal guado, prende fischi per fiaschi, e` andato tutto liscio: quante volte usiamo queste espressioni retoriche colorite o modi di dire che rimandano a immagini e figure? tutti, piu` o meno consapevolmente, le usiamo nel nostro modo di comunicare, parlando e scrivendo: forse piu` ancora parlando che scrivendo. basti pensare alla varieta` dei `modi di ripetere`, classificati nel grande contenitore delle cosiddette figure della ripetizione; e piu` ancora alle metafore, che abbondano nella nostra come nelle altre lingue europee. questo volume analizza il `parlar figurato` e da, sulla base di molti esempi presi dai piu` svariati tipi di discorso, gli identikit di ciascuna figura, per capire come e perche` ciascuno di tali fenomeni linguistici sia stato etichettato nel casellario retorico. la novita` del volume, rispetto ai dizionari classici di retorica, consiste nel procedere dal concreto all`astratto. risponde cioe` al bisogno di chi, trovandosi di fronte a fenomeni del discorso che lo colpiscono per qualche caratteristica saliente, vuole conoscerne l`identita`, il nome e le funzioni.
che cos`e` la musica? per rispondere a questa capitale domanda, ramon andre`s insegue - dalla preistoria al composito mondo greco-romano, con frequenti incursioni nelle tradizioni asiatiche - le esperienze primordiali che hanno risvegliato il nostro inconscio alla vibrazione universale, le riflessioni filosofiche che hanno eretto l`armonia a principio fondante del cosmo e dell`etica, le meditazioni artistiche e religiose attraverso le quali la musica ha preso forma come elemento insostituibile del vivere umano. e alla maniera degli antichi rapso`di, , raccoglie nel suo tour de force una scintillante collezione di storie, citazioni memorabili e interpretazioni animate da un contagioso senso di stupore. se mousike` e`, come pensavano i greci, non solo una , ma una disciplina che , l`itinerario tra suono e vibrazione, proporzione e spazio, intelligenza e danza cui andre`s ci invita e` allora un viaggio necessario. tanto piu` oggi, quando la musica rischia di risolversi e dissolversi nell`entertainment, nell`emporio dei suoni smaterializzati, nella persecuzione delle nenie di sottofondo orchestrate da algoritmi. la musica, invece, e` infinitamente di piu`: intermediaria celeste, abissale , motore armonico della convivenza, voce che . per rilke l`orecchio e` un : andre`s ha predisposto una doviziosa liturgia musicale, e dalla soglia ci invita all`introibo.
la resistenza in montagna e quella in pianura. la guerriglia nelle citta`. il sostegno della popolazione e il rapporto con la `zona grigia`. la collaborazione con gli alleati e la guerra civile con gli italiani in camicia nera. a 75 anni dalla liberazione, finalmente una ricostruzione con l`ambizione di proporre uno sguardo complessivo su fatti, momenti e protagonisti che hanno cambiato per sempre il nostro paese. i due anni che vanno dall`8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 rappresentano un momento cruciale della storia d`italia. sono gli anni della guerra mondiale, con le truppe straniere che occupano la penisola. sono gli anni della guerra civile, con lo scontro tra italiani di diverso orientamento. sono gli anni della guerra di liberazione, in cui si combatte contro il nazifascismo per far nascere un paese democratico e libero. e il `tempo delle scelte` per una societa` italiana schiacciata sotto il tallone nazista e fascista. una nazione divisa politicamente, militarmente e moralmente all`interno di un`europa in fiamme. per fare i conti con la storia della resistenza italiana, il libro ripercorre le varie fasi delle diverse resistenze: dalle specificita` della guerriglia urbana all`attestamento nelle regioni di montagna. affianca alla lotta armata le varie forme di supporto fornito ai `banditi` dalle popolazioni e la conflittualita` interpartigiana, si addentra nella cosiddetta `zona grigia`, evidenzia la peculiarita` delle deportazioni politiche e razziali. una ricostruzione nuova, originale, vivida, in cui lo sguardo d`insieme si alterna costantemente con l`attenzione a vicende personali e collettive poco conosciute o inedite. un libro necessario oggi, quando il venir meno degli ultimi testimoni diretti di queste vicende lascia sempre piu` spazio a un uso politico della resistenza che deforma e rimuove i fatti, le fonti e la storia.
quello che avete davanti non e` un libro come gli altri. e un edificio, composto di ingressi, piani, stanze, cortili e uscite. e una mappa per muoversi al suo interno. e un museo, tra le cui sale viene mostrato un nuovo approccio alla costruzione delle storie. leggerlo significa spostarsi come in una visita guidata, immergersi tra visioni e architetture, racconti e progetti, scoprire un punto di vista inedito da cui guardare alle narrazioni che danno forma e respiro alla nostra vita. il grande museo vivente dell`immaginazione esplora i legami inattesi tra letteratura e architettura, fantasia e costruzione. a partire dall`osservazione di forme e strutture del passato - dalle capanne di paglia al partenone, dalle case in pietra al guggenheim di new york -, matteo pericoli ci conduce tra le opere di italo calvino e annie ernaux, beppe fenoglio e william faulkner, elena ferrante e jun`ichir? tanizaki per analizzarle come se fossero anch`esse edifici dotati di soffitto e scantinato, fondamenta e finestre, tetti e rampe di scale: le notti bianche dopotutto non potrebbe essere un grattacielo inclinato? e l`amica geniale due palazzi che si sostengono e respingono a vicenda? grazie all`esperienza fatta in scuole di scrittura e universita` con il suo laboratorio di architettura letteraria, pericoli ci invita a ripensare il nostro ruolo di autori e lettori, ad abitare la scrittura in senso proprio, a permettere alla nostra immaginazione di strutturarsi, crescere e arricchirsi. perche` le storie non sono strade da percorrere: sono case in cui si puo` entrare, sostare, curiosare e da cui si esce sempre cambiati.
quale verita` si nasconde dietro il caotico scenario di delinquenza metropolitana che avvolge napoli? chi sono i protagonisti di quella che puo` essere ormai considerata come una vera e propria "guerriglia urbana", di feroce e drammatica attualita`, combattuta da una miriade di gruppi privi di strategia criminale, dal fragile potere eppure potentissimi? come e` cambiata la camorra napoletana negli ultimi anni, quelli in cui e` diventata protagonista di fiction di successo, oltre a trovarsi sempre piu` spesso sotto i riflettori della stampa, nazionale e internazionale? a queste domande cerca di rispondere lo storico e giornalista gigi di fiore, nella nuova edizione aggiornata del libro "la camorra e le sue storie", uscito per la prima volta nel 2005, quando si consumava l`ultimo atto della prima "faida" di scampia. un fenomeno, quello della camorra, ora al centro dell`attenzione collettiva anche a causa delle decine e decine di morti ammazzati a napoli negli ultimi anni - ma per lungo tempo trascurato, di certo decisamente sottovalutato anche in un passato molto recente, rispetto alla mafia siciliana. eppure nell`ottocento i rapporti di notorieta` erano capovolti, tanto che si parlava della mafia come di una "specie di camorra". individualista, frammentata, organizzata orizzontalmente, la camorra e` per questo la piu` violenta delle mafie italiane, responsabile ogni anno di un numero di omicidi da record.
all`inizio, internet era un luogo senza legge, popolato da geni della truffa che rendevano l`acquisto o la vendita di qualsiasi cosa online un affare rischioso. poi amazon, ebay, upwork e apple crearono piattaforme digitali sicure per la vendita di beni fisici, la ricerca di un lavoro e il download di app. in seguito, pero`, questi giganti della tecnologia hanno continuato a governare internet come autocrati. come e` potuto accadere? in che modo utenti e lavoratori sono diventati gli sfortunati sudditi degli imperi economici online? internet non doveva liberarci dal potere delle istituzioni? l`esperto di economia digitale vili lehdonvirta ci racconta il rapporto tra tecnologie digitali e societa` prendendo di volta in volta spunto dalla storia di un personaggio influente o di una piattaforma significativa tra quelli che hanno contribuito a plasmare l`odierna economia digitale, da nomi familiari come jeff bezos di amazon a eroi misconosciuti come kristy milland di turker nation. lehdonvirta esplora l`ascesa dell`economia delle piattaforme verso il dominio completo delle nostre vite e propone una via alternativa da seguire. perche` solo se comprendiamo le piattaforme digitali per quello che sono - istituzioni potenti come stati - possiamo avviare una vera fase di democratizzazione.
in fuga da guerre o poverta`, in cerca di una vita migliore, i migranti sono sempre stati al centro degli eventi dell`europa contemporanea. questo libro raccoglie in un`unica prospettiva le mille migrazioni che hanno caratterizzato la storia dell`europa contemporanea. le narra in modo avvincente racchiudendole tra due periodi da incubo: le grandi convulsioni seguite alla caduta del terzo reich e i recenti tentativi di massa dei migranti di attraversare il mediterraneo per giungere in europa. l`autore considera sia i movimenti di milioni di persone (come le epiche ondate della migrazione tedesca, dei turchi e degli italiani), sia quelli di gruppi molto piu` esigui, come i careliani, gli armeni, i molucchesi o gli . un saggio che fa rivivere i numerosi e incredibili viaggi intrapresi da tantissime persone alla ricerca di lavoro, sicurezza e dignita`, in ogni tempo.
anticonformista e ribelle nella vita come nella sua opera, alfieri invade la scena letteraria italiana con una violenza espressiva del tutto nuova, che riflette il suo credo nella forza viva del sentimento, anzi del "forte sentire", unico motore delle grandi e nobili azioni e ingrediente primo e indispensabile della poesia. le sue tragedie, cosi` direttamente tese alla catastrofe, deliberatamente prive di intrecci complicati e solitamente dominate da un protagonista attorniato da pochi altri personaggi, hanno uno stile nudo ed essenziale, contraddistinto da una nota costante di eroica, prorompente energia.
roald amundsen (1872-1928) ha affidato a questo libro l`importante valore documentario, in un`epoca in cui era difficile comunicare persino con il telegrafo, di testimoniare il raggiungimento del polo sud, il 14 dicembre del 1911, da parte della spedizione da lui ideata e diretta. il respiro del racconto e` in realta` molto piu` ampio di una cronaca di viaggio: e` una vera e propria storia delle esplorazioni antartiche nei secoli, che si intreccia con la narrazione della sfida norvegese, dalla sua ideazione alle fasi di avvicinamento al punto di partenza, fino alla corsa verso il polo, raggiunto un mese prima del rivale scott. una grande avventura raccontata dal famoso esploratore amundsen.
nel settembre 1960 john steinbeck affronta un viaggio attraverso gli stati uniti a bordo di un furgoncino chiamato ronzinante in compagnia del barboncino charles le chien, detto charley. lo scrittore ha sempre amato viaggiare e alle soglie dei sessant`anni sente che deve uscire di casa alla ricerca di ispirazione e di storie nuove per i suoi racconti e romanzi. dalle piccole cittadine alle grandi metropoli fino ai paesaggi selvaggi, in questo libro ritroviamo lo sguardo maturo dello scrittore, e la sua curiosita` e sensibilita` per ogni aspetto della vita, umana e naturale. un resoconto unico che offre uno spaccato dell`america degli anni sessanta, fatto di ritmi quotidiani, incontri con persone umili come un garagista o un negoziante, problemi vecchi e nuovi, come la questione razziale nelle periferie o l`inquinamento dei fiumi. steinbeck rivela un acume unico nell`osservare la realta` dalla prospettiva degli umili e una vena lirica inconfondibile nel descrivere un`america che scopriamo pagina dopo pagina, chilometro dopo chilometro.