ella miller decide all`improvviso di abbandonare il marito e la propria vita apparentemente felice, per inseguire un sogno di liberta` incondizionata. ma, ben presto, deve fare i conti con un frustrante isolamento, molti dubbi alimentati da chi la circonda, un subdolo senso di colpa e le difficolta` di suo figlio ad adattarsi alla situazione. cosi`, per un paradossale rovesciamento dei pensieri e dei sentimenti, nell`immaginario di ella la famiglia che ha lasciato si trasforma in un meraviglioso miraggio, un`oasi di pace nel deserto della sua inquietudine, e la donna si strugge di desiderio e nostalgia per la sicurezza che la vita precedente le offriva. questo tormento non le concede tregua neanche quando tenta di formare un`altra famiglia insieme a un nuovo amore, finalmente arrivato. la sua esistenza diviene percio` un processo di apprendimento che fa emergere in lei forze che non credeva di possedere, risorse inaspettate che le faranno riscoprire un nuovo ruolo di donna e di madre.
e il 23 marzo 1890 a san pietroburgo e, nell`ampio corridoio del teatro mariinskij, e` in corso una delle sfilate piu` emozionanti che sia dato vedere nella splendida citta` affacciata sul golfo di finlandia. la famiglia reale e` accorsa al gran completo per il saggio finale delle giovani allieve del corpo di ballo. gli zar romanov sono i finanziatori di buona parte dei teatri imperiali e non mancano mai alle occasioni in cui e` possibile scorgere le prime esibizioni delle future e`toiles. lungo il corridoio, l`imperatore alessandro iii avanza a grandi passi, seguito dall`imperatrice gracile e minuta. piu` indietro ancora lo zarevic nicola, detto niki, un fauno, piccolo, esile nella sua uniforme, le guance morbide e graziose, i lineamenti fini. raggiunta la tavola allestita per la sobria cena della scuola, l`imperatore fa sedere alla sua sinistra nicola e, accanto a lui, la ragazza che piu` di tutte promette di essere una stella del mariinskij: mathilde kschessinska, la figlia piu` giovane del grande felix kschessinsky, che ha danzato per i romanov per quasi quarant`anni. l`intento di alessandro iii e` palese: fare in modo che il figlio renda onore a una lunga tradizione che vuole imperatori, granduchi, conti e ufficiali scegliere le loro amanti tra le ballerine di danza classica. per mathilde kschessinska e` l`occasione di puntare dritta al cielo, un premio inaspettato al suo talento.
dall`aprile 1921 all`agosto 1924 aby warburg, geniale inventore dell`iconologia, fu ricoverato nella casa di cura diretta da ludwig binswanger, lo psichiatra che doveva rinnovare profondamente l`approccio al problema della malattia mentale. questo libro pubblica non soltanto le cartelle cliniche che binswanger redasse giornalmente sullo stato di salute del paziente, ma anche l`epistolario tra i due autori, fra i quali si stabilisce un importante scambio intellettuale sulla malattia mentale all`insegna dell`idea e dell`esperienza di una "guarigione infinita". il volume riporta, inoltre, i testi autobiografici di warburg relativi al soggiorno nella casa di cura.
gia` quando talleyrand viveva erano leggendari i suoi bons mots - una battuta sussurrata a un`amica con aria noncurante, uno strale lanciato a un avversario politico attraverso una tavola imbandita, una risposta piazzata al momento giusto per togliersi dai piedi un postulante -, destinati a riverberarsi di salotto in salotto e di corte in corte, fino ad assumere lo status di certe sentenze anonime che tutti ricordano ma di cui nessuno saprebbe indicare l`origine. cosi` accadde che nel 1829 henri de latouche, singolare poligrafo di cui spesso scorgiamo la sagoma dietro le quinte del romanticismo francese, ebbe l`eccellente idea di raccoglierli e di pubblicarli in un delizioso libretto che la finzione letteraria vuole inviato da una misteriosa madame de *** a un`altrettanto misteriosa contessa di..., la quale rispondera` a sua volta con un florilegio di motti e aneddoti folgoranti significativamente intitolato "il rovescio della medaglia". il libretto apparve mentre talleyrand stava preparando il suo ultimo capolavoro: la sua uscita dalla scena del mondo. mai riproposto in francia dopo la prima edizione (che era gia` assai confidenziale), l`album perduto merita un posto accanto a quei preziosi "libri portatili" in cui lo spirito francese, da la rochefoucauld a chamfort, ha cristallizzato il meglio di se`, e al tempo stesso ci introduce al genio di uno dei rari esseri che, nel mondo moderno, hanno capito i segreti - fisici e metafisici - della politica e del potere.
nabokov aborriva le interviste. eppure, soprattutto quando divento` una celebrita`, dovette subirne alcune. ma il lavoro di quei malcapitati giornalisti si trasformava in puro pretesto per una strepitosa reinvenzione con cui egli si proponeva innanzitutto di cancellare "ogni traccia di spontaneita`, ogni parvenza di effettiva conversazione". il risultato fu una sorta di concrezione madreporica, dove con gli anni finirono per depositarsi non tanto le idee quanto le "intransigenze" di nabokov, come dire le reazioni della sua fisiologia di scrittore ai grandi temi (e spesso alle grandi scemenze, come l`"impegno") che vagavano per l`aria. egli spara bordate in tutte le direzioni: dalla letteratura all`arte, dalla politica alla sociologia e alla psicoanalisi.
quando julien green scrisse questo libro, negli anni venti, era un giovane gentiluomo degli stati uniti del sud trapiantato a parigi. aveva scelto il francese come lingua d`elezione, ma avvertiva che la francia aveva nozioni vaghe e incerte su alcuni dei suoi venerati eroi letterari inglesi e americani. cosi` penso` di raccontarli e il dottor johnson e charlotte bronte, hawthorne e lamb e blake divennero i protagonisti di una suite inglese.
anni settanta: il tredicenne anatoly schneidermann lascia la moldavia per emigrare in israele, dove cambia stile di vita, lingua e generalita`. anatoly diventa tal e schneidermann diventa shani. tutto per essere un vero israeliano. vent`anni dopo, tal - ormai trasformatosi nel tipico trentenne in carriera della societa` bene israeliana - fa ritorno nell`ex urss per parlare ai candidati all`emigrazione verso israele. tal parte per promuovere la sua nuova patria e finisce per ritrovare quella vecchia, la sua citta` natale, i propri ricordi e quel tredicenne che, bollato come "giudeo", sedeva in un minuscolo appartamento convinto che i tedeschi sarebbero arrivati da un momento all`altro per portarlo via, proprio come avevano fatto con suo nonno.
"anni sono trascorsi dopo di allora e continuiamo ancora a vivere qui nella casa di calle arenales, continuiamo ancora a conservare la collezione di anticaglie e una santa nella segreta cella. ma qualcosa non ando` come l`avevamo architettata". "assassini dei giorni di festa" (che significa, per ragioni che si scopriranno, non coloro i quali uccidono nei giorni di festa, ma che uccidono i giorni di festa) e` una storia grottesca, ironica, nera opaca, con punte di vera necrofilia, e che si muove in un crescendo di tutti i suoi toni.
come nasce un libro; come si forgia un linguaggio che sembra cosi` personale da non essere comunicativo ma che si rivela un mezzo di coinvolgimento irresistibile; come persuadere il lettore a guardare il mondo con gli occhi di un personaggio. questo libro e` un`inchiesta in forma di dialogo su un caso letterario straordinario come quello di andrea camilleri. l`intervista che parte dall`analisi del segreto di un successo si articola e si dirama via via nell`universo creativo di camilleri, senza trascurare aneddoti e ricordi personali.
una biografia, fortemente fantastica, ma modellata sulla figura storica di un uomo d`onore. la vicenda di faro badalamenti, cosi` come lui la consegno` alla moglie di suo nipote che la racconta, si svolse in una delle zone che gli storici candidano ad essere territorio originario della mafia. da sempre braccato per via di un omicidio giovanile, faro vive alla macchia in montagna, guidato dalla saggezza primitiva che gli deriva dal patrimonio di regole pratiche del sapere ancestrale siciliano. vive in realta` un destino da patriarca cui lo consegna precocemente una faida familiare, un`esistenza avventurosa in cui si alternano sfide feroci e paci precarie, sotto il dominio angoscioso del tradimento violento che non risparmia neppure il letto nuziale.
il protagonista de la morte d`oro incarna, nella sua ricerca di perfezione, un ideale di bellezza insolito nell`estetica dell`autore, cosi` inusitato da indurre poi lo scrittore a rinnegarlo. ma e` proprio a quest`opera che mishima yukio dedica un saggio pochi mesi prima del suicidio nel 1970. un testo che diviene riflessione teorica sull`estetica del narcisismo, cioe` sulla tentazione dell`artista di fare di se stesso l`oggetto dell`arte. quando cio` si realizza, al protagonista de la morte d`oro, come a mishima, non resta altra soluzione che la morte sublime. l`atto finale non puo` che essere il suicidio, la "bella morte".
il testo analizza i temi affrontati nella quarta classe degli istituti tecnici industriali e commerciali a indirizzo igea. l`obiettivo principale dell`opera e` quello di presentarsi come uno strumento efficace per la comprensione e il rapido apprendimento della materia, attraverso un percorso che offre conoscenze, informazioni e strumenti tecnico-operativi. il testo e` articolato in capitoli, ciascuno di essi contiene una prima parte introduttiva che si concreta nel percorso di lettura e nella scheda sinottica; la parte centrale sviluppa i temi dell`economia aziendale arricchiti con finestre interdisciplinari e di attualita`; infine, ogni capitolo si conclude con una serie di test di verifica che consentono di valutare il grado di apprendimento di nozioni e concetti. sono incluse le soluzioni e brevi commenti che permettono di verificare il livello di preparazione e aiutano lo studente nell`articolazione delle risposte.
il volume e` una guida completa per gli apprendisti e appassionati di cucito che tratta ogni fase della lavorazione, dalla scelta del tessuto all`esecuzione dei punti di finitura. attraverso istruzioni graduali, affiancate da immagini a colori e da diagrammi dettagliati, e` possibile apprendere tutto quanto e` necessario sapere per affrontare con sicurezza qualsiasi progetto.
cos`ha portato alla nascita del mondo moderno? la storiografia tradizionale tende a rispondere elencando una serie di fattori: l`impatto delle grandi scoperte geografiche del xv secolo, che aprirono le rotte verso il nuovo mondo e resero piu` intensi i collegamenti tra oriente e occidente; lo sviluppo del metodo scientifico e delle innovazioni industriali; il diffondersi di nuove abitudini alimentari e di consumo; il ruolo giocato dalle societa` del vecchio continente, con la loro ingegnosita` e inventiva, e il fermento dei grandi ideali civili... una ricostruzione che ci appare ormai quasi scontata, ma e` in realta` parziale e lacunosa, e a lungo ha minimizzato, banalizzato o colpevolmente ignorato un aspetto fondamentale della questione: il ruolo cruciale giocato dall`africa, dalle sue societa` e dai suoi abitanti nello sviluppo di quella che oggi chiamiamo - con un certo orgoglio - "modernita`". e a questa mancanza che intende rimediare howard french con il suo saggio. in un`ampia narrazione che abbraccia oltre sei secoli, dalle prime relazioni commerciali tra portogallo e africa all`abolizione delle leggi jim crow negli stati uniti, french ci ricorda che il destino dell`occidente e` stato forgiato sfruttando risorse e manodopera africane. le prime mete ad attirare i navigatori europei furono le coste dell`africa, dove prosperavano societa` ricche di oro. e la rivoluzione industriale non sarebbe stata nemmeno pensabile senza i prodotti delle grandi piantagioni, come la canna da zucchero e il cotone, capaci di cambiare per sempre la vita di europei e americani. ma la piu` importante e dall`impatto maggiore furono i dodici milioni di schiavi deportati dall`africa come manodopera a bassissimo costo. e al loro sacrificio che dobbiamo non solo l`ascesa economica dell`europa, ma anche lo sviluppo e la diffusione degli ideali illuministici prima e democratici poi. unendo il fiuto e l`attenzione tipici del reporter alla freschezza narrativa del grande divulgatore
il nostro destino e` scritto nelle stelle. e adrian, astronomo all`osservatorio di atacama, in cile, le scruta ogni notte in cerca delle risposte agli interrogativi che affollano la sua mente di scienziato. ma la domanda che piu` di ogni altra lo tormenta e` che fine abbia fatto keira, la giovane archeologa che ha rapito il suo cuore. insieme, i due hanno viaggiato in tutto il mondo sulle tracce di un antico manufatto in grado di riflettere il cielo stellato come appariva milioni di anni fa. un oggetto prezioso e pericolosissimo, la cui scoperta porterebbe alla luce verita` sconvolgenti che molti non vorrebbero mai vedere svelate. cosi`, quando un misterioso informatore gli fa recapitare una fotografia di keira nel monastero-prigione di garther, adrian non esita a partire alla volta delle sconfinate pianure alle pendici dell`himalaya, deciso a portarla via con se`. ma ritrovare keira e` solo l`inizio di un`avventura che, dagli altipiani etiopi ai laghi ghiacciati degli urali, potrebbe condurli a realizzare il loro sogno: sciogliere il millenario enigma che circonda l`origine dell`umanita`. con "la prima stella della notte" marc levy ci trasporta in uno straordinario e appassionante viaggio entro e oltre i confini dell`umana conoscenza. per scoprire che l`amore e` l`ultima avventura e, forse, la piu` pericolosa.
nella praga di fine cinquecento, il rabbino yehuda low, invitato a corte, incontra keplero, tycho brahe, giordano bruno, e riceve dall`imperatore rodolfo ii d`asburgo l`incarico di creare un uomo "artificiale". con l`argilla e combinando le lettere dell`alfabeto ebraico grazie alle arti della kabbalah, rabbi low da` vita al golem; ma commette un errore di procedura, e la creatura gli sfugge di mano. victor werker, l`altro protagonista del libro, e` un rabbi low del nostro tempo: e` un biochimico in attesa del premio nobel per aver ottenuto la vita dalla materia inerte. pero` ha perduto la figlia aurora, nata morta, e tenta invano di riconquistare la moglie clara, che l`ha lasciato.
"considero questi paragrafi descrittivi, questi profili e ricordi di luoghi e persone, una mappa in prosa, una geografia scritta della mia vita." cosi` lo stesso capote definisce l`insieme dei testi che compongono questo libro. un condensato delle sue esperienze, dei suoi incontri con i grandi personaggi della letteratura e dello spettacolo internazionale, da cocteau a gide, da round, louis armstrong, marlon brando, marilyn monroe a un membro della banda manson, passando per due gemelle siamesi che raccontano le loro esperienze sessuali. e poi i luoghi dei suoi viaggi e, qualche volta, come in filigrana, la genesi dei suoi capolavori.
"il dizionario dei giochi" riunisce per la prima volta migliaia di definizioni precise e documentate, ma anche divertenti, che spaziano dai giochi di carte a quelli da tavolo, dall`enigmistica al gioco d`azzardo, dal gioco popolare a quello commerciale, con incursioni nella storia delle parole e nel mondo del giocattolo, del videogioco e degli sport meno famosi. il volume illustra numerosi schemi, regole e varianti, con esempi che insegnano a giocare in svariati modi e situazioni. e un`opera adatta all`esperto e al neofita, un prontuario per riconoscere i giochi misteriosi trovati in negozi specializzati, soffitte, musei, romanzi o film, per ritrovare i giocattoli dell`infanzia e per comprendere metafore e modi di dire ludici ormai entrati nel linguaggio quotidiano. 1192 pagine, oltre 6500 voci, 169 tra disegni, schemi e immagini, bibliografia ludica.
quasi un libro di fantascienza, "lo smeraldo" venne pubblicato originariamente nel 1974 ed e` un romanzo a dir poco sorprendente sia per lo stile, che per i temi trattati e i moduli letterari usati. protagonista e` un alter ego dello scrittore che si trova a vivere in un ipotetico futuro nel quale, dopo una disastrosa guerra mondiale, l`umanita` si trova divisa tra un sud povero e caotico e un nord supertecnologico e militarizzato nel quale viene largamente incoraggiata la pratica dell`omosessualita`, sia maschile che femminile, come sistema per il controllo delle nascite e per garantire alla popolazione il benessere. opera chiave della maturita` soldatiana, romanzo di anticipazione in forma di visione e utopia negativa, propone un modello narrativo che contamina i generi, che varia da alto a basso senza intellettualismi e senza cedimenti corrivi, tutt`altro che corpo estraneo in un presente letterario italiano fatto di molteplicita` di maniere, me`langes strutturali e avvicinamento di livelli. questa edizione e` arricchita da una recensione di pier paolo pasolini, da un`introduzione di valerio evangelisti e da una nota al testo di stefano ghidinelli.
"se dovessi scegliermi un soprannome, mi chiamerei cameo, che e` il nome della razza speciale dei miei gatti persiani. il cameo e` un gatto di imprecisa identita`, un gatto inquieto, nevrotico." cosi` comincia a raccontarsi leonardo finzi, il protagonista di questo romanzo. finzi e` stato medico di un ospedale psichiatrico e, in seguito alla legge basaglia, ha chiesto e ottenuto di diventare il sorvegliante della villetta inserita nel parco dell`ospedale. perche`? da dove nascono la sua incerta identita` e la sua speciale nevrosi?
quando oscar santacruz viene trovato morto nell`ascensore di casa con due pallottole nella nuca, il brigadiere della guardia civil ruben bevilacqua, detto vila, pare non avere dubbi: il responsabile e` un professionista e l`indagine una seccatura. ma a poco a poco lo scetticismo di vila lascia il posto alla passione per il caso. il brigadiere non puo` non notare un`incongruenza in quello che ha tutto l`aspetto di un omicidio su commissione, tipico degli ambienti malavitosi: oscar santacruz non e` nessuno. un divorzio complicato, una piccola condanna per spaccio, una denuncia per maltrattamenti, un figlio piccolo affidato alla madre, un lavoro serio e una vita banale: niente che possa far sospettare affari loschi. insieme alla sergente virginia chamorro, la sua inseparabile assistente, donna di grande pragmatismo e fascino, vila si trova coinvolto in un`inchiesta che va a toccare alcuni problemi scottanti della societa` contemporanea: i rapporti di coppia difficili, i diritti dei padri separati, gli intoppi del sistema giudiziario, i lati oscuri della legge, e il male che spesso si nasconde tra le pieghe della nostra quotidianita`, fra le cose che amiamo.
Giunti, 1998, IT. Libro in Formato Compact disc che racconta la storia da Aberdeen ai Nirvana, da Nevermind alla morte; le recensioni di tutti i dischi compresa la collaborazione con William Burroughs e Kurt Cobain che parla di rock, droghe, successo e famiglia.
l`autore riconosce apertamente la crisi che aleggia sull`unificazione europea. c`e` un abisso tra i discorsi burocratici della cee e il disinteresse (se non addirittura l`avversione) nell`opinione pubblica del vecchio continente. eppure egli vuole trovare il modo di trarne comunque frutto, proponendo obiettivi concreti per rilanciare le potenzialita` ancora latenti nel progetto generale. cosi` pone sotto il riflettore della sua analisi temi della massima rilevanza per tutti: disoccupazione, competitivita` economica, riforma dello stato sociale, le questioni della giustizia e dell`ordine sociale, la disaffezione dai partiti e dalla politica tradizionale, nonche` il clima di paura e/o disagio creatosi dopo i mutamenti della situazione internazionale.
michel tournier, grande visitatore di testi classici, rilegge il racconto della nativita` per narrarci le immaginose biografie dei re orientali che vanno a betlemme seguendo la misteriosa stella. "ognuno di loro possiede un segreto e un`andatura", ognuno insegue un suo sogno-desiderio: gaspare, re nero di meroa, e` stato abbagliato dalla pelle candida di una schiava traditrice; baldassarre, re di nippur, e` un infaticabile cacciatore d`oggetti di rara bellezza; melchiorre, principe di palmirena, e` il re-mendicante di un paese insanguinato da lotte intestine. ma nel racconto di tournier c`e` un quarto ipotetico re: sempre in ritardo, alla ricerca del divino pasticciere... tra tutti gli invitati alla corte dell`intrigante e crudele erode, sara` forse lui, il giovane e goloso taor, ad avvicinarsi maggiormente al messaggio evangelico.
un borgo toscano nelle paludi, vicino al mare. l`epopea di una famiglia di anarchici, ribelli per temperamento e tradizione: storia di tre generazioni di rivoluzionari dai nomi sintomatici di garibaldo, quarto, volturno, personaggi che partono per viaggi avventurosi e guerre in europa, africa, le due americhe trovando la morte nella lotta contro i padroni. donne combattive e coraggiose che si affidano anche agli oroscopi e alle fattucchiere. un mondo contadino, arcaico, ormai scomparso; una fiaba popolare con trovate fantasiose e insieme malinconiche, commosse e profonde, vivaci e gaie, pervasa dal senso della fragilita` della vita.
il sudtirolo, una terra di frontiera e un paradiso turistico in cui due popolazioni sono destinate a convivere. ma cos`altro sanno gli italiani di questa regione e della sua storia? quasi niente e, peggio, l`hanno sempre capita poco. sebastiano vassalli ripercorre in maniera lucida e tagliente gli snodi principali di un secolo ricco di contrasti, di "fandonie storiche", di follie politiche: dal 1919, quando il trattato di st. germain avanzo` sul crinale alpino il confine con l`austria, stabilendo che i sudtirolesi diventavano loro malgrado italiani... fino ai giorni nostri. in mezzo ci sono il fascismo, il nazismo, le bombe, i referendum e una stagione di tenebre in cui hanno perso la vita troppi uomini. il protagonista di questa lunga storia e` ormai vecchissimo, nato nel 1928, eppure continua ancora a muoversi indisturbato nel paesaggio scintillante di valli e citta`, a fare sentire la propria voce e a seminare zizzania. attraverso una proposta concreta, questo libro invita a chiudere i conti con la storia e a separare una volta per tutte il passato dal presente, per guardare avanti.
prodotto ideale per il turista che desidera avere, in un`unica e comoda soluzione, la pianta del centro, le informazioni turistiche essenziali e l`indice delle vie. con carta della metropolitana e indice dei nomi e informazioni turistiche.
whether it`s old hollywood, a new cocktail, or timeless atmosphere that you`re looking for in a bar, los angeles offers a variety of unique experiences for both the casual sipper and the serious connoisseur.los angeles cocktails is more than a cocktail cookbook or a sneak peek behind the bar; it`s a photographic adventure that enables us to explore los angeles, imbibe at the city`s best saloons, and taste, via cocktails, the city`s colorful history. this curated guide features la`s most inspired watering holes, from landmarks such as the musso & frank grill, where you`re sure to get the perfect pour, to today`s incarnations of the classics, like the varnish, hidden away behind secret doors. from authentic, mid-century tiki bars to simulated speakeasies, these spots offer well-made drinks and a welcoming atmosphere. whether the joint has history or conjures its authenticity from scratch, discover locales that won`t be found elsewhere, capturing a certain essence of the city-be it bitter, sweet, or sour.
un omaggio al legame duraturo tra un uomo e il suo orologio. il rolex daytona di paul newman, ricevuto in regalo dalla moglie joanne woodward; l`omega speedmaster dell`astronauta wally schirra, primo orologio a viaggiare verso la luna; il submariner d`oro che sylvester stallone si regalo` quando capi` di avere sfondato; il patek philippe di nas, perfetto esempio del suo stile unico; il rolex oyster perpetual indossato da sir edmund hillary quando scalo` l`everest. che si tratti di un capolavoro di orologeria che spacca il secondo o di un semplice orologio dal grande valore affettivo, dietro c`e` sempre una storia da raccontare. matthew hranek, collezionista e icona di stile newyorkese, ha girato il mondo per raccogliere le interviste di questo libro, tuffarsi nelle collezioni piu` esclusive, e radunare le storie inedite di 76 orologi, presentate con accattivanti foto di ogni singolo esemplare. grazie a questi racconti e alla penna di hranek, gli orologi non si limitano a segnare il tempo o status symbol; riescono a rappresentare momenti storici, conquiste innovative, cimeli di famiglia, doni sinceri e amicizie indissolubili.
i coniugi fargo, instancabili cacciatori di tesori, vengono ingaggiati da un collega per un progetto di archeologia subacquea a guadalcanal, nelle isole salomone. un antico complesso sommerso e` stato rinvenuto al largo della costa, ma la scoperta delle rovine porta con se` piu` domande che risposte. apparentemente, in quella zona non sarebbe mai esistita alcuna civilta` evoluta. inoltre, sembra che qualcuno in passato abbia gia` scoperto il sito e trafugato diversi oggetti preziosi. una pista porterebbe alle truppe giapponesi che hanno occupato l`isola durante la seconda guerra mondiale. sam e remi iniziano a indagare sulla scomparsa dell`oro e delle gemme; le loro ricerche, pero`, sembrano infastidire un gruppo di ribelli, che tenta di porre fine ai lavori di scavo e di uccidere chiunque possa avere qualche informazione. ma ci sono anche diverse leggende secondo le quali l`area attorno alle rovine sarebbe dannata, dicerie su giganti e misteriose sparizioni di isolani...
una grande storia sulla possibilita` di cambiare il proprio destino. una riflessione sull`equilibrio difficile fra il presente, il passato e il futuro, una denuncia dello sfruttamento minorile e dell`analfabetismo. ma soprattutto, quella che rivive adesso nelle nuove parole di beatrice masini, e` una favola delle piu` commoventi che siano mai state scritte. protagonista e` il vecchio e avido finanziere ebenezer scrooge, che nella notte di natale viene visitato da tre spettri i quali lo indurranno a un cambiamento radicale, una conversione che fara` di lui uno dei piu` grandi personaggi letterari di tutti i tempi.
gli ultimi 40 anni di grande ciclismo nei ricordi e nelle confessioni di davide boifava, che correva con merckx, gimondi, adorni, motta, dancelli, bitossi, zilioli, moser e saronni e che poi come tecnico e manager ha guidato battaglin, bontempi, visentini, roche, chiappucci, pantani ed i giovani bartoli, bettini e ivan basso. incalzato dalle domande di beppe conti, davide racconta tutto, fra divertenti aneddoti e gustosi retroscena, imprese e sconfitte dei suoi ragazzi, alle prese con campioni ed avversari che appartengono alla leggenda.
da piazza navona a piazza di spagna, dalle vestigia del colosseo e dei fori alle atmosfere trasteverine. ma anche la raffinata villa borghese, il vaticano e l`arte contemporanea del maxxi e del macro. la citta` eterna si svela a 360 gradi! la citta` si apre per voi: una grande mappa per ogni quartiere. 10 luoghi da vedere assolutamente e come organizzare la visita in un weekend. vivere roma al ritmo dei suoi abitanti: iniziare la giornata con il tradizionale maritozzo, scoprire i giovani stilisti del rione monti, tirar l`alba al testaccio... quartieri emergenti e ultime tendenze, oltre a consigli, sconti e riduzioni per spendere meno. 200 siti, monumenti e indirizzi tra ristoranti, teatri e negozi suggeriti dai nostri autori. itinerari tematici in citta`: roma e il cinema, roma barocca, tra botteghe e atelier. gite fuori porta: ostia, villa adriana, castelli romani...
. eta` di lettura: da 7 anni.
sembra che in ogni opera di emanuele trevi ci sia la consapevolezza del confine. l`idea di un`altra terra dove sia possibile non soltanto ignorare i generi ma forgiarli a proprio modo, fonderli, renderli un`altra cosa, senza mai tradirli: tenendo assieme una scrittura narrativa, un resoconto autobiografico, l`idea del romanzo, il diario, il ragionamento filosofico, senza che nulla venga sacrificato. sembra che in trevi il racconto privato finisca per riguardare tutti noi come lo avessimo sempre saputo, che - per esempio - rocco e pia di due vite erano nelle nostre vite, anche se non ne avevamo mai sentito parlare prima. accade anche con l`asia de "l`onda del porto": la storia di un viaggio, intrapreso d`istinto l`anno dopo la catastrofe dello tsunami del 2004. un uomo parte per vedere quel che resta di un disastro. ma senza neppure rendersene conto alla prima tappa rinuncia e si ferma. quel luogo, che doveva essere soltanto una linea di passaggio, la prima di tante, il preludio a una storia da raccontare su una delle catastrofi piu` grandi degli ultimi vent`anni, diventa altro. cosa d`altro? e un restare, un essere trattenuti da qualcosa che non prendendo alcuna forma nitida assume sempre piu` importanza. "l`onda del porto", uscito per la prima volta nel 2005, e` un viaggio nel viaggio. e l`india, il rapporto con i bambini, la concretezza di quel mondo, la sua semplicita`, e al tempo stesso e` gia` la consapevolezza che per emanuele trevi scrivere e raccontare sono una magia misteriosa, elegantissima, beffarda e sfuggente, una sfida alla verita` delle cose. ci invita ad approdare su una terra mentendoci, promettendo di andare altrove, fingendo che sia soltanto una stazione di posta. e invece ci ritroviamo in un universo che contiene come sempre l`autentica consistenza del mondo letterario e poetico, ma anche personale e umano, di emanuele trevi. e ogni volta finisce per stupirci, attraverso una voce che non ha eguali nella letteratura italiana di questi ultimi vent`
"12 anni schiavo" e` lo sconvolgente racconto, scritto in prima persona dall`autore e pubblicato nel 1853, della vita di solomon northup, un uomo di colore nato libero, venduto e costretto in schiavitu` per dodici interminabili anni. nato nello stato di new york nel 1808, solomon e` un giovane di condizione libera, proprietario di un piccolo appezzamento di terreno e appassionato musicista. nel 1841 viene avvicinato da due uomini che gli propongono un ingaggio come violinista. e l`inizio di un incubo: rapito, drogato, solomon viene costretto a cambiare nome, a dimenticare il proprio passato, a diventare un`altra persona, uno schiavo, senza nessuna speranza di rivedere la propria famiglia. deportato in louisiana, viene venduto a un coltivatore di cotone e nei successivi dodici anni sperimenta l`abiezione dello sfruttamento e della schiavitu`. contro tutto e tutti, deciso a riguadagnare la propria liberta`, solomon, riesce a rimettersi in contatto con la propria famiglia. comincia la dura e appassionata battaglia legale che nel 1853 gli restituira` la liberta`. documento di grande valore umano e storico, scritto di getto subito dopo la liberazione, "12 anni schiavo" conserva ancor oggi la forza di un`orgogliosa rivendicazione della dignita` e dell`uguaglianza di tutti gli uomini.
dare agli altri la colpa della propria infelicita` e` un esercizio di malafede collaudato, una tentazione alla portata di tutti. ed e` cio` che prova a fare anche il protagonista di questo romanzo. almeno fino a un certo punto. figlio unico di una strana famiglia disfunzionale, con genitori litigiosissimi e assediati dai debiti, e` stato un bambino introverso, abituato a bastare a se stesso e a cercare conforto nella musica e nei propri pensieri. cresciuto in una dimensione rigidamente mononucleare - senza mai sentir parlare di nonni e parenti in genere -, sulla soglia dell`adolescenza scopre che naturalmente un passato c`e`, ed e` anche parecchio ingombrante. accade cosi` che un terribile fatto di sangue travolga il protagonista facendo emergere i traumi fino a quel momento rimossi. da un giorno all`altro entrera` a far parte di una famiglia nuova di zecca, in cui inaugurera` una vita di clamorosa impostura. ipocrisie, miserie, rancori e infelicita`: pensava di esserseli definitivamente lasciati alle spalle, ma dovra` prendere atto che si tratta di veleni che infestano tutte le famiglie. impossibile salvarsi.
l`ascesa e la caduta di camelot raccontata dalle donne che, insieme a morgaine, hanno visto il mondo che conoscevano cambiare radicalmente. fuggita da avalon dopo aver scoperto le orribili macchinazioni della dama del lago, morgaine e` piu` che mai decisa a non essere una docile marionetta nelle mani di viviane. non immagina che il figlio che ha partorito e affidato a sua sorella morgause diventera` un giorno lo strumento della distruzione del padre. ma la sua anima tormentata non trova pace nemmeno quando infine torna a camelot, alla corte di re arthur e della bionda ed eterea gwenhwyfar. perche` il suo destino e quello dell`infelice regina sono legati, e l`ostilita` che le divide segnera` irrimediabilmente la sorte della britannia e di avalon. mentre i cavalieri della tavola rotonda lasciano camelot per intraprendere la loro sacra ricerca e merlino lancia i suoi sortilegi insieme a viviane per influenzare il futuro del regno, l`isola sacra scivola inesorabilmente nelle nebbie impenetrabili del ricordo. finche` il velo tra il vecchio e il nuovo mondo e tra l`antica religione e la nuova non reclama infine la sua vittima piu` illustre. il volume contiene la seconda parte del primo capitolo del "ciclo di avalon", un grande classico del fantasy in nuova edizione con una nuova traduzione.
quando l`esplosione accidentale di una bomba a mano sepolta in giardino lo rende cieco, richard hermantier, magnate dell`industria abituato a dettare legge e a incutere rispetto con una semplice occhiata, si trova costretto a trascorrere un mese di convalescenza nella sua villa in vandea: un mese soltanto, ma cruciale, perche` la fabbrica di lampadine che gestisce con piglio feroce si prepara al lancio di un prototipo destinato a rivoluzionare il mercato. in attesa di tornare al comando, hermantier non potra` che affidarsi alle persone che gli stanno accanto: la moglie christiane, , l`affascinante quanto irresponsabile fratello maxime e hubert, il suo socio in affari, un uomo . ma l`incidente che gli ha cucito per sempre le palpebre ha minato irrimediabilmente anche la sua sicurezza, e a poco a poco, nell`implacabile calura estiva, i contorni della realta` si fanno incerti. puo` davvero dare credito ai suoi sensi, ai ricordi, a quello che gli viene raccontato? ancora una volta la ci regala una storia della stessa materia di cui sono fatti gli incubi, che trascina il lettore in un labirinto senza via di fuga dove nulla e` come appare - dove la verita` rimane acquattata nell`ombra, a portata di mano ma impossibile da raggiungere.
Hale, 1992, USA. Una biografia del grande attore americano James Stewart che si concentra sul periodo in cui lasciò i teatri di Broadway per arrivare agli studi della Metro Goldwyn Mayer a Hollywood, dove sarebbe presto diventato una stella del cinema. In inglese.
I Garzanti, 1980, IT. La sceneggiatura del film di Fellini introdotta da una nota di Oreste del Buono e dalla trascrizione delle interviste del regista agli orchestrali.
un quadro magistrale della situazione degli ebrei polacchi, del "misticismo del ghetto", dello hassadismo, nonche` delle attese messianiche, rinnovate dopo l`avventura di sabbatai zevi e la storia incredibile dell`ascesa e della caduta di jacob frank, di sua figlia eva e di suo cugino junius frey, alias moses dobruschka, alias franz thomas von schonfeld, membro della setta massonica del "fratellli asiatici" e cognato dell`ultragiacobino chabot.
tra le citta piu visitate del regno unito, edimburgo ha un fascino ineguagliabile: dal castello a grassmarket, dal palace of holyroodhouse al porto di leith, dal royal botanic garden allo scottish parliament, la capitale della scozia e una destinazione da non perdere.