






e il 1667. il conflitto navale tra l`impero britannico e la repubblica d`olanda e` al suo culmine e la guerra di corsa infuria a ogni latitudine. sir francis courteney, al comando di una piccola flotta, incrocia al largo del capo di buona speranza, ingaggiato dal re d`inghilterra per intercettare i galeoni olandesi che tornano dalle indie carichi di spezie, legnami pregiati e oro. con lui c`e` suo figlio hai, forte, coraggioso, assetato di avventure e perennemente attratto dall`africa, consapevole, forse, che su quella terra azzurra e calda si sta preparando il suo destino, e quello dei suoi discendenti...



adelphoe, i fratelli. e di fratelli, in questa che e` l`ultima delle commedie di terenzio, rappresentata verso il 160 a.c., ce ne sono ben quattro, divisi in coppie simmetriche: la generazione anziana e quella giovane. dei giovani, ctesifone e` stato allevato in campagna, con metodi all`antica, dal padre demea, mentre eschino e` cresciuto in citta` sotto la guida indulgente e comprensiva dello zio micione. tema portante della commedia e` proprio il confronto tra i due differenti modelli di educazione e di vita. e se gli intrighi amorosi dei giovani mostreranno che la severita` non da` frutti migliori della dolcezza, il matrimonio finale del tranquillo micione sembra adombrare l`assoluta relativita` di ogni sistema di valori. l`introduzione di dario del corno arricchisce la lettura del testo illustrando gli aspetti strutturali e stilistici del teatro terenziano.













