racconti di pochi istanti, trame incongrue e persecutorie, irrisioni sistematiche: questo e` il terreno della sua prosa. la sua singolarita` e` tale da non tollerare inquadramenti. charms rimane soprattutto uno stupefacente narratore di "casi", tanto gratuiti quanto ineluttabili. rispetto alla gelida purezza dei suoi esperimenti di parodia sistematica, le versioni occidentali dell`assurdo appaiono timide.
candido munafo` nasce in una grotta della sicilia la notte dello sbarco degli americani, nel 1943. e questo romanzo ci fa seguire le vicende della sua vita sino al 1977 in una serie di capitoletti che rimandano a quelli del candide di voltaire. la forma del conte philosophique, particolarmente congeniale a sciascia, gli permette di prendere la giusta distanza - e da` un passo leggero, aereo a questo libro, che per altro e` forse il piu` intimo e segreto fra tutti i suoi romanzi. "le cose sono sempre semplici" mormora talvolta candido. e sara` appunto il suo desiderio di nominare le cose con il loro nome a procurargli varie disavventure. questo giovane mite, testardo e riflessivo finisce per apparire, agli occhi del mondo, come un "piccolo mostro".
da quando l`oriente e` diventato la discarica degli orrori dell`occidente, il "viaggiatore incantato" puo` trovarsi a scoprire templi maestosi, divorati dalla vegetazione, all`interno di una corona protettiva di zone minate. cosi` accade ancor oggi, vent`anni dopo il conflitto in vietnam, quindici dopo il genocidio in cambogia, mentre l`indocina si riapre agli stranieri e ai consumi e mostra le atroci rovine economiche e culturali delle guerre ideologiche piu` violente e piu` vane del nostro secolo. l`occhio e la penna di arbasino ci trasmettono lo stupore provato di fronte al sorriso del buddha affiorante da antiche pietre, come di fronte ai migliaia di teschi umani ordinati su scaffalature nel monumento-ossario dedicato alle vittime cambogiane del 1975-1979.
"per la predisposizione di un intervento - spiega francesco indovina introducendo questo studio - nella procedura analisi-conoscenza-progetto si possono utilizzare oltre gli apporti scientifici anche quelli "letterari"? ovviamente la risposta e` si`". l`urbanistica puo` apprendere e utilizzare dagli scrittori, poeti o romanzieri che hanno raccontato le citta`, il linguaggio e trarne contributi di conoscenza. e questo - sostiene flavia schiavo - non solo e non tanto perche` ogni fonte che accresca la documentazione e` utile, ma proprio perche`, per la sua stessa struttura, la forma letteraria si avvale di uno strumento di espressione-conoscenza che puo` risultare particolarmente fecondo se trasferito all`urbanistica: la metafora.
william bentinck, inviato nel 1811 in sicilia come comandante in capo delle forze armate militari inglesi nel mediterraneo e come ministro plenipotenziario alla corte borbonica, indusse ferdinando iv di borbone a realizzare una politica piu` liberale, fino all`emanazione della costituzione del 1812, redatta sul modello inglese. l`anno successivo, il re e la regina maria carolina furono costretti a riparare a vienna. alla missione di lord bentinck in sicilia, ma anche ai rapporti politico-diplomatici tra sicilia e gran bretagna nel periodo napoleonico, john rosselli ha dedicato questo saggio, delineando il contesto nel quale, durante il "decennio inglese" si determina quel particolare rapporto tra "occupante" e "occupato".
il mondo dell`arte e la scienza che studia la visione sembrano avere solo una lontana parentela. tuttavia, quando leonardo da vinci scrisse che fra tutti i colori i piu` gradevoli sono quelli in opposizione cromatica tra loro, stava formulando una verita` fisica sul cervello visivo. lo visione dall`interno e` il primo tentativo di collegare arte e modalita` di funzionamento del cervello visivo. attraverso una galleria di esempi, che comprendono artisti come michelangelo, rembrandt, vermeer, magritte, malevic e picasso, semir zeki guida il lettore in un viaggio nella neuroestetica. descrive con convincenti dettagli in che modo le diverse aree cerebrali reagiscono agli elementi dell`arte visiva: il colore, la forma, la linea e il movimento, e arriva alla conclusione che la nostra esperienza dell`arte e` strettamente collegata al funzionamento del cervello.
riccardi lavora da sempre a un disegno d`ampio respiro poematico, dove trova netto risalto questo libro, la cui narrazione in versi si ambienta nei due luoghi essenziali di una precisa geografia poetica: la campagna parmense del podere di cattabiano e quella che fu la "piccola stalingrado", cioe` sesto san giovanni. ed e` una narrazione poetica di sorprendente energia, all`interno della quale si stagliano, nella mitologia industriale dei quattro grandi stabilimenti, le imponenti presenze delle macchine e degli automi, i "bagliori dei forni e dei laminatoi", i congegni della produzione azionati da uomini che vivono la fabbrica come "la bolgia dei vivi".
in queste pagine si racconta la vicenda di isabella d`este, divenuta marchesa di mantova dopo il matrimonio con francesco gonzaga; non di una semplice per quanto raffinata biografia si tratta, pero`, quanto di un vero e proprio romanzo: sia per la presenza di alcuni personaggi totalmente inventati - come robert de la pole, corrispondente del re d`inghilterra e innamorato platonico di isabella -, sia soprattutto per la qualita` della scrittura, che sembra avvolgere in una sorta di abbagliante pulviscolo ogni figura e ogni fatto storico. protagonista assoluta e` lei, isabella, che ormai alla soglia dei sessant`anni rievoca la propria vita da quando, sposa sedicenne, giunse a mantova e in un periodo tra i piu` tumultuosi e fulgidi della nostra storia, a cavallo tra quattro e cinquecento, resse le fila del piccolo stato costruendo attorno a se` una corte di ineguagliato splendore.
Le outtakes di Time Out, lo storico album che ha reso celebre Dave Brubeck, quello con il classico Take Five. La formazione è quella arcinota con Paul Desmond, Joe Morello e Eugene Wright. Tra i brani compresi nel CD, abbiamo versioni inedite di Take Five, Blue Rondo A La Turk, Watusi Jam, Cathy's Waltz e Three To Get Ready. Vinile 180 grammi, stampa Usa, edizione molto limitata.
Un classico assoluto. Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Bud Powell, Charles Mingus e Max Roach. Un quintetto leggendario, dal vivo, assieme, nel 1953 a Toronto. Ristampa rimasterizzata, vinile 180 gramm i.
Concerto inedito, prima edizione in vinile,
N.157
LUGLIO AGOSTO
/TESTO FRANCESE)
N. 1 2023
(TESTO INGLESE)
Ristampa rimasterizzata, Craft recordings, contemporary acoustic sound series. Mastering di Bernie Grundman, vinile 180 grammi.
alternativa al rock `n` roll dei giovani bianchi, la musica soul nasce nel profondo sud degli stati uniti come forma di celebrazione afroamericana. alla fine degli anni cinquanta, infatti, era sempre piu` forte il bisogno di un megafono che potesse parlare di autoaffermazione attraverso nuove sonorita` che intrecciassero jazz, blues e gospel. proprio dalle ultime due il soul ha assimilato quegli aspetti che legano emotivita` e impegno sociale, facendone la manifestazione compiuta della black music. in questo libro antonio bacciocchi racconta due decenni e oltre nei quali questo sound ha saputo contaminarsi attraverso matrimoni artistici con psichedelia, elettronica, hip hop, country e punk, generando derivazioni sonore che vanno dal funk al northern soul fino alla disco music. anche quando ha lasciato la scena per far spazio ad altre sonorita`, il soul non ha mai smesso di essere un`ispirazione per tutta la cultura musicale successiva, fino a oggi. prefazione di carlo babando. prefazione di graziano uliani.
LP. Landmark Records, 1986, USA. Il secondo album del pianista jazz americano in trio con Charnett Mofferr al basso e una giovanissima Terri Lyne Carrington alla batteria.