nel 1956 fusco conobbe a venezia il cardinale angelo roncalli; fu un amico giornalista a presentarlo all`allora patriarca della citta` lagunare. insieme si recarono al palazzo patriarcale: fu un incontro come fra vecchi amici, roncalli offri` del buon vino bianco, converso` amabilmente, non si mostro` preoccupato della "laicita`" di fusco, lo ringrazio` addirittura per un articolo malizioso che il cronista aveva dedicato ai frati francescani. a quell`incontro ne seguirono altri, tutti cordiali, come fra vecchi amici, il cardinale raccontava episodi della sua vita, aneddoti su santi, affrontava discussioni sulla chiesa, sempre sorridente e a tratti ironico; incontri che dovettero segnare profondamente fusco se il 4 giugno del 1963 si ritrovo` con migliaia di persone in piazza san pietro nel corteo che accompagnava la salma di giovanni xxiii.
non e` solo l`autobiografia di un matematico geniale, e` anche la testimonianza lucida e viva di un intellettuale polacco con profonde radici nella cultura mitteleuropea, di uno scienziato ebreo che ha respirato gli umori e i veleni, ristagnanti sul vecchio continente alla vigilia dell`olocausto. cosi` la storia della vita di kac esemplifica assai bene le vicende di tanti uomini di cultura costretti all`esilio, che cercarono nel nuovo mondo una speranza e un`alternativa. su questo sfondo la matematica appare come una costante ragion di vita: non un`ideale di asettica purezza, ma uno strumento vitale per indagare i misteri della natura.
questa nuova edizione del codice di procedura civile minor e` aggiornata con tutti i provvedimenti normativi che hanno profondamente riformato il processo civile e le disposizioni ad esso collegate. anche questa edizione conserva la caratteristica dei percorsi di lettura facilitati, evidenziati dall`uso del neretto per consentire un immediato inquadramento della ratio della norma. anche le norme complementari sono state aggiornate ai piu` recenti interventi normativi tra i quali segnaliamo il d.lgs. 12 settembre 2007, n. 169, integrativo e correttivo al r.d. 16 marzo 1942, n. 267 (legge fallimentare). un dettagliato indice analitico-alfabetico ed un puntuale indice cronologico chiudono il volume consentendo un immediato reperimento delle norme.
il "luogo etnografico" da cui parte la riflessione che si dipana nel volume e` costituito da un`ampia analisi critica della controversia pubblica sul cosiddetto velo islamico. a questo tema si a`ncora una disamina delle dispute e delle retoriche intorno al rapporto con l`alterita`. sono percio` analizzate e decostruite la polemica contro il comunitarismo e il relativismo culturale, la dottrina dello "scontro di civilta`", la concezione delle culture come bunker simbolici dietro le quali si maschera l`egemonismo occidentalista. per concepire un`universalita` policentrica, fondata sull`uguaglianza - conclude l`autrice - occorre passare attraverso le pratiche negoziate della traduzione, dell`interpretazione, dello scambio fra culture diverse.
"tina e` oggi "quella del vajont". ma quando, da sola, raccontava le storie di quella gente non pensava certo al colpo giornalistico. era arrabbiata per il destino gia` scritto di tanti, cosi` come lo era quando si ribellava all`apparente inevitabilita` per una ragazza della sua condizione sociale di dover servire a casa dei milanesi benestanti. era arrabbiata quando scriveva dei compaesani emigrati, dispersi, umiliati. oggi diremmo "indignata". tutti possono essere indignati, anche quelli dei salotti milanesi. tina non poteva invece permetterselo, ne` lei ne` la gente con la quale era cresciuta, si era formata. loro potevano solo essere arrabbiati. loro potevano solo ribellarsi". (dalla presentazione di toni de marchi)