"lo scoppio della guerra del 1914 - l`effetto prodotto dalla posizione interventista della socialdemocrazia sull`intellighenzia di sinistra - fu l`occasione che determino` la nascita della "teoria del romanzo". la mia posizione radicale si esprimeva in un veemente, globale e, specie all`inizio, poco articolato rifiuto della guerra. inizialmente avevo pensato a una catena di dialoghi: un gruppo di giovani si isola di fronte alla psicosi della guerra alla maniera dei narratori di novelle del decamerone di fronte alla peste; i loro dialoghi avrebbero esplicitato i problemi trattati nel libro, fino a gettare uno sguardo sul mondo di dostoevskij. a un ripensamento piu` attento la "teoria del romanzo" assunse la sua attuale configurazione."
la fede della chiesa non si basa su concetti astratti, ma sulla "buona notizia" di un dio che ha fatto il suo ingresso nel mondo assumendo la natura umana. per questo motivo, il "mondo cattolico" e` fatto di luoghi fondamentali per la fede della chiesa cosi come per quella di ogni singolo fedele, luoghi come il santo sepolcro - che sono stati testimoni di eventi straordinari o che, come la parrocchia nella quale si e` cresciuti, hanno contribuito alla formazione dell`identita` cristiana di ognuno. le "lettere a un giovane cattolico" di george weigel sono appunto un racconto epistolare dell`atmosfera e del significato di alcuni luoghi simbolo per la fede cristiana: da baltimora, citta` natale dell`autore e prima diocesi statunitense, alla basilica di san pietro, dal monte sinai al pub preferito da chesterton, da gerusalemme alla cracovia di karol wojtyla. da qui weigel parte per illustrare la ricchezza e la profondita` della fede cristiana a quanti, giovani anagraficamente o solo nell`animo, sono affascinati dal mistero e sperano di potergli dare un volto lungo il loro cammino.
"un libro vivace e ricchissimo che, ripercorrendo i tempi e i modi del fare pasta e del condirla in estremo oriente e in occidente, offre complessi itinerari culturali e gastronomici". (tullio gregory, "il sole 24 ore") "un`opera importante, che collega la storia dell`alimentazione con la genetica, la botanica, la storia dell`agricoltura e la letteratura e indaga in trattati di geografi e in diari di grandi viaggiatori". (titti marrone, "il mattino"). silvano serventi e` storico dell`alimentazione e delle pratiche alimentari francesi e italiane. francoise sabban e` sinologa e studiosa di storia dell`alimentazione in cina e in europa.
il volume raccoglie undici contributi su temi generali e di approfondimento di paolo ramat, docente di glottologia all`universita` di pavia e linguista noto internazionalmente. i testi, di linguistica storica e tipologica, sono caratterizzati da un approccio funzionale alla lingua, alle sue strutture, al loro divenire nel tempo, e utilizzano un linguaggio il meno tecnico possibile per rivolgersi a studiosi, studenti ma anche a quanti sono interessati al nostro modo di "vivere la lingua".
. dopo il suo primo libro, "tacchino farcito", alda bruno si conferma capace di costruire, con l`umorismo della crudelta`, una sorta di antisaga familiare.
perche`, se la poesia esiste ancora, e` cosi` difficile parlarne? e che cosa e` possibile dire in quella "lingua speciale" che secondo alcune teorizzazioni deve essere il linguaggio poetico? i confini di questo linguaggio si sono straordinariamente ristretti proprio per l`influenza di quelle avanguardie formalistiche che nella seconda meta` del novecento sono diventate pura accademia. il libro reinterpreta il percorso della poesia moderna, da schiller a zanzotto, da baudelaire a penna. e riconsidera anzitutto il rapporto di scambio, il dialogo fra generi letterari diversi: fra poesia e narrazione, poesia e teatro, poesia e saggistica. la nuova poesia dovra` uscire dal rifugio del formalismo e accettare la sfida della prosa.
pochi ingredienti, un angelo, un bambino, un volo in deltaplano mettono in moto le riflessioni dell`autore sul proprio passato, sull`amore, sul dolore, su tutti gli aspetti piu` importanti dell`esistenza. l`autore incentra la propria narrazione sul distacco e sulla necessita` di lasciare il nido, per poter spiccare il volo con cui inizia la propria vita.
considerato per molti secoli dall`occidente cristiano un eretico e un impostore, quando non addirittura l`anticristo, per il mondo arabo maometto ha sempre rappresentato un modello di virtu` e di comportamento. e lui infatti il "sigillo dei profeti", che riceve la rivelazione del corano, il libro sacro ai musulmani dal quale prende avvio la terza grande religione monoteista, l`islamismo. la singolare forza della sua personalita`, sfuggendo ad ogni tentativo di univoca caratterizzazione, si impone nella storia combinando l`elemento mistico con quello politico e amministrativo.
Dopo il bel disco, di studio, edito nel 2010 ( Whitey Morgan & The 78's ), Morgan ed i suoi 78's ci regalano un album dal vivo. Il suono rockin' country rifulge grazie a ballate solide, una chitarra decisa ed una ritmica molto versatile. Morgan e la sua band sono comunque personali, la loro proposta in ambito Americana è fresca ed innovativa, non strizza l'occhio a nessuno. Casomai accende un'anima rock che nei precedenti lavori non era così visibile.
il volume e` il catalogo dell`esposizione organizzata a milano dalla fondazione antonio mazzotta (foro buonaparte, 26 marzo-28 maggio 1995). la rassegna propone un approccio inusuale a boccioni e al futurismo. si tratta infatti di un`analisi condotta da vari punti di vista, interdisciplinari e complementari, di una sola opera di boccioni "materia" (del 1912) grande ritratto della madre dell`artista seduta davanti a una finestra aperta. il catalogo contiene alcuni saggi che affrontano la storia del collezionismo milanese nella prima meta` del xx secolo, problemi prospettico-spaziali attinenti "materia", una lettura in chiave psicoanalitica dell`opera e tematiche piu` strettamente storico-artistiche, quali il rapporto di boccioni futurista con il divisionismo e il cubismo.
1528: in un convento alle porte di firenze due monache preparano alla sepoltura il corpo di sorella lucrezia, morta per un cancro al seno dopo trent`anni di isolamento e preghiera. spogliandola, scoprono stupefatte che il tumore era una vescica di maiale accuratamente nascosta sotto le vesti per simulare il male, e che sul corpo della defunta sono tatuate le spire di un grande serpente. sara` il suo testamento-memoriale a svelare il mistero, ripercorrendo la vita movimentata e le passioni della donna prima delle austerita` del velo monacale: attratta dalla rinata letteratura classica fin da giovanissima, innamorata di un giovane pittore fiammingo, la donna incarna gli slanci e i conflitti di un`era splendida e feroce.
il riso si sposa magnificamente con la carne, il pesce, i formaggi, le verdure, e riesce a dare un tocco particolare a un pranzo veloce e disinvolto cosi` come a una cena ricercata. tante ricette per preparare un risotto a regola d`arte o sperimentare nuove varianti.
lo scritto che qui presentiamo e` un articolo apparso nel 1934 sulla rivista , uno dei piu` efficaci strumenti di diffusione delle teorie sostenute nel circolo di vienna e in generale dai filosofi neopositivisti. qui schlick difende, contro l`ala fisicalistica del neopositivismo, l`impostazione empiristica originaria del movimento. neurath replichera` e, insieme a carnap, altri parteciperanno a questa polemica, ormai conosciuta sotto la denominazione di "polemica dei protocolli", che, come lo stesso carnap riconoscera`, riguarda il problema centrale dell`epistemologia o della riflessione filosofica sulla scienza. a riprova del fatto che le critiche piu` radicali e piu` rigorose mosse alla filosofia e alla metafisica, che e` il cuore del filosofare, vanno ricercate nella filosofia stessa e nella sua storia. contribuiscono anzi essenzialmente a costituire quella tensione interna del pensiero, quella dialettica, senza di cui non esisterebbe filosofare autentico.
Batterista, ottanta anni, Joe Chambers sta vivendo una seconda giovinezza. Creativo, pieno di idee, mischia jazz con vari generi musicali. Dance Kobina contiene nove brani nei quali sostanza jazzistica, facilità melodica e tribalismi ben temperati (africani, cubani e brasiliani ) creano un mix contagiso, che non ti aspettersti da un ottuagenario.
c?e un conflitto di cui sentiamo parlare da sempre, e sempre piu spesso. una guerra che seguiamo da lontano, ma che continua a influenzare il nostro presente da vicino, perche rivela con chiarezza quanto il mondo stia attraversando una fase di profondo smarrimento. elia milani, corrispondente di mediaset da gerusalemme, lo sa bene: da otto anni descrive in diretta cio che accade in israele e palestina. in questo libro, senza abbandonare lo sguardo attento del cronista, affianca al reportage un racconto piu personale, in cui trovano posto gli imprevisti legati alla ricerca di una casa dove vivere a gerusalemme, e le difficolta nell?ottenere i permessi per entrare a gaza. ma la sua non e l?unica voce dal confine: la sua testimonianza si intreccia con quella di chi, in medio oriente, ci vive da sempre. come george, arabo israeliano cristiano che abita ad al ram, oltre il muro di separazione, in un quartiere che e di fatto una no man?s land. o ruth e rana, due traduttrici - una israeliana, l?altra palestinese di gaza - che, pur vivendo in mondi apparentemente inconciliabili, riescono a costruire un?amicizia a distanza e a immaginarsi un futuro diverso insieme, lontano dalle bombe, in europa. o abdullah, un palestinese di rafah, che prima del sette ottobre attraversava quotidianamente il confine per lavorare in una fattoria gestita da una famiglia di israeliani che e diventata la sua seconda famiglia. voci dal confine e il racconto degli otto anni di elia milani a gerusalemme, lo spaccato autentico di un?umanita ostinata e sorprendente, che va oltre i fatti di cronaca e ci restituisce il senso di un territorio dove la pace e ancora una strada da costruire, passo dopo passo.