strani avvenimenti si verificano a roma, in seguito alla scomparsa di un preziosissimo antico reperto: l`indistruttibile amuleto dell`imperatore tiberio. cairo jim, famoso archeologo e sconosciuto poeta, e i suoi amici, il pappagallo doris e brenda, cammello prodigio che sa leggere, si recano a roma per cercare di indagare i motivi di questo misterioso furto. scopriranno presto che l`amuleto ha un potere terribile se cade nelle mani sbagliate, un potere che potrebbe causare la fine della nostra civilta`. eta` di lettura: da 8 anni.
muna, diciassette anni ha soltanto un pensiero: sposare azad, il bel cammelliere del quale e` follemente innamorata da quando era bambina. ma azad e` un sognatore con una grande passione per le poesie e per i viaggi e prima di sposarsi vuole girare il mondo. cosi`, all`intraprendente ragazzina viene un`idea: fingere di essere rapita per farsi liberare dal suo amato. si taglia i capelli, si veste da maschio e sale su un autobus in direzione nord. poi telefona a casa e comunica le richieste dei suoi fantomatici rapitori: azad deve portare loro una preziosa testa di buddha del periodo di gandahara. ma il diavolo fa le pentole e non i coperchi. e cosi` i due ragazzi finiscono nei guai. in un percorso inverso a quello di marco polo, da oriente a occidente, azad e muna arriveranno fino in america, dove, per un imponderabile gioco del destino, la sorte li fara` incontrare sotto i riflettori delle telecamere, protagonisti fino in fondo del nuovo grande gioco della politica internazionale.
sullo scheletro di una piattaforma petrolifera sta nascendo un villaggio turistico galleggiante. gavin hutchison da` una festa prima dell`apertura: una rivincita sugli ex compagni di scuola che lo hanno sempre ignorato. un attore, un ex galeotto, un elettricista, una vecchia insegnante d`inglese sono solo alcuni degli invitati che sulla piattaforma si trovano ad affrontare, oltre ai bilanci esistenziali, un gruppo di terroristi armati fino ai denti. ventiquattr`ore di eventi incalzanti in cui tutti i luoghi comuni del romanzo e del cinema d`azione vengono ribaltati e disattesi con straordinaria perfidia e comicita`. e, nel solco di una tradizione tutta scozzese, brookmyre non rinuncia ai suoi fendenti di critica sociale e di satira di costume.
spinto dalla passione per le strane entita` sognate dagli uomini, borges ha perlustrato nel corso degli anni letterature e mitologie, enciclopedie e dizionari, resoconti di viaggio e antichi bestiari, scoprendo tra l`altro che la zoologia fantastica e` percorsa da singolari affinita`: cosi`, ad esempio il pesce dei terremoti, un`anguilla lunga settecento miglia che porta il giapppone sul dorso, e` analogo al bahamut delle tradizioni arabe e al milgardsorm dell`"edda". l`esito di questa sterminata ricognizione e` un manuale che il lettore e` caldamente invitato a frequentare "come chi gioca con le forme mutevoli svelate da un caleidoscopio". ritrovera` cosi` animali che gia` gli erano familiari, ma che ora tradiscono caratteri insospettati: come l`idra di lerna, la cui testa - sepolta da ercole - continua a odiare e sognare, o il minotauro. imparera` a conoscere esseri che sembrano usciti dalla fantasia stessa di borges: come la "gente dello specchio", ridotta a riflesso servile dall`imperatore giallo dopo aspre battaglie, o il funesto doppio, suggerito "dagli specchi, dall`acqua e dai fratelli gemelli". e si imbattera` in creature di cui neppure sospettava l`esistenza: come lo hidebehind dei taglialegna del wisconsin e del minnesota, che sta sempre dietro a qualcosa. e sempre aleggia lo humour di borges, il quale ci spiega compassato che la qualifica di contea palatina attribuita al cheshire provoco` l`incontenibile ilarita` dei gatti del luogo, donde, con ogni probabilita`, il gatto del cheshire.
lui e` grande e grosso, una sorta di orson welles impacciato e maldestro. lei e` minuta, graziosa, civettuola. lui e` chiuso, solitario, brusco, diffidente. lei e` espansiva, gentile, capricciosa, arrendevole. lui non ride mai. lei ride sempre. eppure, l`unione tra il capitano di lungo corso jacques stor e sua moglie lizzy non e` fondato sull`attrazione tra due opposti temperamenti: nasce invece dall`incontro di due anime irrequiete e disilluse, "che procedono in parallelo verso il nulla" in un crescendo di rancori e malintesi, scenate furibonde e riconciliazioni provvisorie, rimanendo sempre profondamente estranee l`una all`altra. cio` nonostante la loro e` la storia di un amore che vive al di la` della morte.
olanda, 1659. miguel lienzo, abile mercante proveniente dalla comunita` ebraica portoghese perseguitata dall`inquisizione, ha trovato rifugio ad amsterdam, all`epoca patria della tolleranza religiosa. commerciante un tempo tra i piu` invidiati della citta`, ha perso tutto per un repentino mutamento del mercato dello zucchero. caduto in miseria, vive a spese del fratello minore e sogna il modo per riconquistare ricchezza e prestigio. una seducente vedova olandese gli offre la possibilita` di conseguire un ingente guadagno: dovra` congegnare un audace piano fuori dalla legalita` per introdurre sul mercato un nuovo prodotto non ancora diffuso in europa, il caffe`.
mia ha tredici anni e un desiderio segreto: fare la scrittrice. percio`, quando una famosa scuola di scrittura seleziona alcuni candidati, decide di partecipare. per trovare qualche buona idea e portare alla commissione esaminatrice un testo originale, va a rileggere il suo vecchio diario di bambina. alla selezione partecipera` anche sean, ragazzo attraente e aspirante scrittore, e mia vuole assolutamente fare una bella figura con lui! la narrazione scorre parallela tra le avventure di quand`era piccola e situazioni del presente, mettendo via via in evidenza gli ingredienti fondamentali che servono per costruire una bella storia. eta` di lettrua: da 12 anni.
le sue cronache di guerra sono documenti e racconti, avventurosi e storicamente veritieri, commoventi e divertenti, necessari alla memoria e avvincenti. negli anni sessanta, quando furono scritti, crearono un vero genere letterario, durato in italia quanto la vena, ardita e anticonformista, del suo creatore. in parte era il gusto per la lealta` maschile e per l`etica dei duri; in parte la capacita` di scrittura raffinatissima e facile, senza mai una levitazione magniloquente o una caduta scurrile; in parte la sua competenza in quella che una volta si chiamava "critica di guerra"; in parte era la convinzione, derivata dalla sua personale esperienza della dittatura e della guerra.
gerusalemme, anno 6 d.c. le legioni romane sono nella citta` santa: un sacrilegio per gli ebrei. mentre le gerarchie religiose discutono sull`atteggiamento da assumere nei confronti degli invasori, il capo dei farisei viene selvaggiamente assassinato a sette giorni dalla pasqua. cucita tra le sue labbra, una pergamena che annuncia una terribile punizione divina contro israele. qualche ora piu` tardi, il capo dei sadducei, grande sacerdote del tempio, viene a sua volta assassinato. in bocca il seguito della profezia: la venuta del salvatore o il caos. trascinato dalla conoscenza dei testi sacri, filone d`alessandria, giovane filosofo ebreo, si lancia sulle tracce del misterioso assassino.
. dopo il suo primo libro, "tacchino farcito", alda bruno si conferma capace di costruire, con l`umorismo della crudelta`, una sorta di antisaga familiare.
questo libro "e` un romanzo - scrive andrea camilleri nella prefazione - ma, anche un saggio storico, un poema in prosa, un racconto epico". da leggere "con piena, totale disponibilita` a seguirlo nei suoi percorsi, nel suo libero trascorrere da una storia all`altra, nei suoi sbalzi di tono, abbandonandosi al fluire ora disteso ora tumultuoso di un narrare che pare voler mimare il corso imprevedibile e capriccioso della storia". il narratore, segretario di una camera del lavoro di un paese pugliese che racconta a un giornalista dei suoi avi e di se stesso, porta un antico soprannome: scrivano ingannamorte. e rappresenta una specie di eterno popolano meridionale, lo spirito umanamente perenne della movimentata, a tratti ferina e grottesca, vicenda della lotta di classe nel sud. come un eternauta del ribellismo disperato dei cafoni, va avanti e indietro nel tempo, incarnandosi di volta in volta nel seguace del cardinale ruffo antifrancese e antigiacobino, o nel brigante in lotta contro l`occupante sabaudo amico dei signori, o nel capopopolo delle leghe socialiste contro la prepotenza proprietaria, o nel sindacalista agrario alla di vittorio negli anni del secondo dopoguerra. libero di fluttuare nel tempo, mostra la dimensione picaresca, materialistico-visionaria di una parte importante della storia sociale e civile. scritto di getto nel 1977 fu scoperto dopo la morte di francesco laudadio, che fu giovanissimo responsabile del "lavoro nelle campagne" del pci barese e sceneggiatore e regista cinematografico.
"dovunque arrivassi, mi sono trovata a dover convivere con questo mio doppio. non si limitavano a mandarmelo al seguito, succedeva anche che mi precorresse. benche` sin dall`inizio io abbia scritto sempre e soltanto contro la dittatura, il mio doppio continua fino ad oggi a battere la sua strada per i fatti propri. si e` reso autonomo". solo dopo insistenti richieste e ripetuti tentativi nel 2004 herta muller ha potuto visionare il suo doppio, ovvero il fascicolo che la securitate di bucarest aveva costruito ai suoi danni. nome in codice "cristina", novecento pagine di un dossier incompleto, sottoposto ad accurata "pulizia" da parte dei nuovi servizi rumeni, quelli non piu` comunisti. e seguendo il fascicolo l`autrice ha scritto questo, da lei stessa definito "racconto autobiografico". lucida testimonianza letteraria sull`arma piu` micidiale in mano al potere opaco, che domina mediante il possesso esclusivo dell`informazione: l`arma della disinformazione. piu` sottile della semplice calunnia che agisce soprattutto tra i nemici, la disinformazione invece punta a distruggere le vittime nel campo degli amici, seminando quei dubbi e sospetti che proprio gli amici debbono temere. herta mu`ller ne fu vittima, perche` tedesca in terra rumena e perche` scrittrice "ai margini".
"la schiena curva sul remo, ascoltavo le onde contro la prua ed il vento che spesso mutava, ora libeccio ora maestrale e qualche volta grecale, dalla grecia, dalla cara grecia, sempre lasciata con inutili pianti, perche` i marinai non sentivano ragione ed un po` di olio ed un po` di farina e naturalmente un po` di schiave, dovevano pur imbarcarle. per me era il secondo viaggio, con le altre e con gli altri che sul mare di giorno erano tutti legati ad una sorte e di sera, invece, alle prime stelle, scendendo a riva per la notte, chi comandava, chi obbediva e chi faceva servizi per tutti..."
pubblicato per la prima volta nel dicembre 1900 dalla rivista viennese "die zeit", fu composto da schnitzler quando era nel pieno della sua maturita` artistica. al centro il grande motivo della coppia di fratelli. in geromino il motivo del sospetto che offusca il vincolo fraterno e` trattato nella formula di una parabola fortemente simbolica. protagonisti una coppia di mendicanti italiani. l`azione si svolge presso il passo dello stelvio, luogo simbolico: "un luogo che non invitata a una sosta prolungata".
turi vasile e` lo scrittore del distacco. il suo raccontare muove sempre da uno strappo avvenuto o al quale si anela. come se dietro ad ogni episodio fosse sempre a portata di mano la valigia di fibra dei siciliani inquieti che il novecento conobbe sempre pronti a partire e a separarsi da ogni presenza, tranne quella dei fantasmi benevoli di ieri. e` una scelta, con l`aggiunta di inediti, dei racconti con cui vasile ha dipanato il filo della memoria, che inizia, agli inizi del novecento, in un faro a picco sul mare.
"il gregge era stato accompagnato nel recinto, le fascine di legna ammucchiate con ordine sotto la tettoia di lamiera, al di qua della porta la casa profumava gia` da un pezzo di brodo di legumi. era una casa di pastori, sopra l`altipiano dell`elicona, i cui antichi abitatori avevano adorato divinita` boschive e le sacre acque delle sue sorgenti. un leggero libeccio trasportava fin lassu`, e si incuneava nelle povere stanze, l`eco della piccola cascata dove il torrente si precipitava veloce verso la marina d`oliveri."
calli buie e semideserte, ponti e canali, portoncini oscuri, muri cadenti, le luci sotto le arcate dei ponti che si riflettono sull`acqua come bagliori di fiamme che si vanno spegnendo, i riflessi smorti nelle pietre dei palazzi, la cantilena delle sponde e poi ancora calli, campi e campielli, chiese, sagrati e scalinate: venezia e` lo scenario di questo monologo interiore. e la fine di un amore diventa solenne come la morte, in un`atmosfera di struggente decadenza.
"gli alchimisti" racconta, su una base remotamente autobiografica, della educazione alla vita di una giovane studentessa americana a oxford negli anni sessanta. alchimisti sono tutti gli animali dello zoo umano che la circondano, perche` vogliono trasformare in oro la loro vita attraverso la cultura. e soprattutto abili ed ermetici come alchimisti sono i componenti del terzetto che stanno al centro dell`intreccio e costituiscono la controparte della limpida e ingenua protagonista anne. paul, tony e valeria imbrogliano il mondo intero, un po` per gioco e un poco per mestiere.
un uomo, nella stanza di ospedale dove un male fulmineo lo ha ristretto, ferito ma quasi piu` umiliato dalla scoperta di essere vulnerabile, ricorda il teatrino che e` stato la sua vita. ricorda con la rabbia che l`impotenza da` agli individui abituati ad essere vincenti, agli avidi che non hanno mai riconosciuto ostacoli alla loro sete di vita e di affermazione. perche` nicola, nato povero nell`italia povera, emigrato in germania, e li` arrampicatosi da se` fino al successo e alla ricchezza, invidiato dai colleghi e amato dalle donne, estraneo ai figli, piu` volte sposato, senza amici, e` un arrivista incontentabile vissuto in anni propizi alle sue passioni.
i due corpi sono accasciati a terra, scomposti, innaturalmente caldi a causa dell`afa dell`estate newyorkese. la gola della donna e` stata incisa in profondita` con un taglio che arriva fino all`addome. l`uomo invece ha un`unica ferita mortale e qualche graffio sulle braccia, inferto probabilmente mentre tentava di difendersi. per la polizia non puo` che essere opera del serial-killer di gramercy park, le cui vittime sono sempre donne anziane, sole e soprattutto molto ricche. ma questa volta qualcosa deve essere andato storto e ci ha rimesso la vita anche louis markowitz, il capo della sezione crimini speciali della polizia di manhattan. quando kathy mallory arriva sulla scena del delitto il suo sguardo si ferma sugli occhi vuoti del tenente, suo padre, l`uomo che quando lei aveva solo dieci anni l`aveva accolta in casa come una figlia, anche se era una ladra e viveva per la strada. ma ora kathy non e` piu` una bambina, e` un`agente di polizia e di fronte a quegli occhi giura che non permettera` che l`assassino resti impunito. cosi`, a dispetto dei suoi superiori che la vorrebbero lontana da un caso in cui e` troppo coinvolta, si mette sulle tracce del killer.
complessita`, coscienza, simmetria, campo, eredita`, riduzionismo. oggi la ricerca scientifica si struttura attorno a una serie di grandi temi che attraversano e coinvolgono discipline diverse, a volte stravolgendone i confini, altre volte facendo emergere nuovi ambiti di ricerca. questo libro e` costruito attraverso centoventi ampie voci, ciascuna delle quali definisce il concetto esaminato, ne delinea le implicazioni nei diversi campi di ricerca, ricostruisce i dibattiti e le ricerche che si sono svolti intorno ad esso. il risultato e` una mappa dei concetti e dei filoni fondamentali sui quali si concentra il dibattito scientifico tra ventesimo e ventunesimo secolo, una panoramica affascinante dei grandi mutamenti del pensiero e della conoscenza.
un racconto e due saggi. il racconto "una ragione per cui" e` la storia della nascita, dello sviluppo e del declino di una cultura esistita in un`epoca assai remota, ma che per molti versi richiama alla mente le civilta` moderne. come pure nelle opere "shikasta" e "memorie di una sopravvisuta" e` il tema della memoria a dominare il racconto e i saggi contenuti nel volume, in una commistione di generi che ha come filo conduttore quello del ricordo di epoche passate riviste nell`ottica della modernita`.
a suzanne piace la vita d`uffico ben regolata sotto lo sguardo severo del direttore generale. del resto le piace solo questo. gli altri la infastidiscono, disturbano il suo tranquillo percorso quotidiano. ma ecco che fa la sua comparsa una nuova segretaria: avvenimento che non tarda a rivelarsi catastrofico. cosce grosse e profumo di ve`tiver, la nuova segretaria che mastica chewing gum e` solo una presenza come le altre, non particolarmente minacciosa nella sua banalita`, ma non per suzanne che ne fa un`avversaria, figurandosi strategie di battute per tenerla al suo posto, per non lasciarsi coinvolgere nei dettagli della vita in comune, per continuare a detestarla, finche` a suzanne non rimane che una soluzione: il pensionamento anticipato.
in una trama turbinante di intrighi e di equivoci e in un linguaggio intriso di ambiguita` e doppi sensi, si snoda la vicenda (gia` di terenzio e di molie`re) del cinico libertino che non esita a fingersi impotente per avere accesso alle stanze delle signore, gabbare i mariti gelosi e soprattutto dimostrare che le donne non tengono tanto alla morale quanto a far salva la loro reputazione. gli tiene testa margery, la "moglie di campagna" tenuta nascosta dal marito anziano e geloso, falsa "ingenue" pronta ad apprendere le furbizie e i piaceri delle "donne di citta`". un ritratto audace, e impietoso ai limiti del cinismo, della societa` dell`epoca, del tutto privo di quella critica morale che smorzera` i toni del teatro comico successivo quando, a cavallo del secolo, al nuovo pubblico di borghesi cittadini sara` proposto il modello piu` edificante della commedia "sentimentale". macchina teatrale perfetta, che sulla scena si dispiega in tutta la sua irresistibile forza comica (la commedia e` ancora oggi molto rappresentata in inghilterra), il testo scritto conserva nondimeno tutta la vivacita` di un linguaggio sempre ammiccante e di situazioni sorprendenti per spregiudicatezza e arguzia; la celebre gag della porcellana, basata sui doppi sensi di quell`"oggetto di pregio" amato dalle signore, resta una delle piu` irresistibilmente comiche del teatro inglese di tutti i tempi.
nella primavera del 1855 ippolito nievo decide per la prima volta di scrivere un romanzo. nasce cosi` "ii conte pecoraio", una "storia del nostro secolo", che uscira` dopo una tormentata elaborazione nel 1857. "il conte pecorajo", insieme ai racconti del "novelliere campagnolo", e` un tentativo di esplorare narrativamente la realta` rurale del friuli contemporaneo. il progetto di una letteratura "campagnuola", diffuso nell`europa di quegli anni, trova in italia con nievo una risposta capace di confrontarsi coi piu` importanti modelli letterari (manzoni, sand, carcano), di misurarsi sulla complessita` del romanzo, e di riflettere le difficili questioni - sociali, economiche e culturali - di quell`italia regionale, povera e arretrata, ma ricca di valori e di civilta`, che era ormai avviata all`unita` nazionale. la veste linguistica, eccessiva rispetto alla media ottocentesca e alle stesse abitudini nieviane, e alcuni artifici narrativi hanno ingiustamente penalizzato questo romanzo, forse il meno noto di nievo. eppure attraverso la storia di santo - il "conte pecorajo" - e di sua figlia maria, il lettore di oggi riscopre un documento vivo del friuli preunitario, un romanzo "contadinesco" tutt`altro che banale, e la prova prima di un grande scrittore.
per la giovane archeologa nina wilde e` l`occasione di una vita. dai suoi studi su antichi testi ha tratto la convinzione che esista una tomba in cui sono sepolti i resti del leggendario semidio ercole. se riuscisse a localizzarla, si tratterebbe del ritrovamento archeologico piu` importante di tutti i tempi. insieme a eddie chase - ex sas ed ex guardia del corpo, ora suo compagno di avventure e di vita - nina parte alla ricerca della tomba. ma e` subito chiaro che non e` l`unica sulle tracce dei resti di ercole e delle favolose ricchezze che la tomba potrebbe contenere. e come se non bastasse, chase deve fare i conti con una figura del suo passato, che rischia di mettere in pericolo non solo la relazione con nina, ma anche la sua stessa vita... nina e chase si trovano ben presto a1 centro di un`oscura cospirazione, che ha seminato tracce di violenza e corruzione in tutto il mondo: dalla svizzera a shanghai, dal botswana a londra... inizia per loro una drammatica fuga che e` anche una frenetica ricerca per individuare la tomba di ercole prima che i suoi segreti cadano nelle mani sbagliate.
la bella addormentata nel bosco, cappuccetto rosso, barbablu`, il gatto con gli stivali, cenerentola, pollicino sono state scritte a fine seicento da un raffinato cortigiano di luigi xiv, architetto e uomo di lettere, accanito difensore del primato dei "moderni" sugli "antichi", che vi trasfuse l`ironia, l`acutezza morale e psicologica di cui il secolo disponeva. la prosa trasparente, cartesiana, elegante contribui` in maniera decisiva al successo dell`opera. questa edizione si propone di risalire alla lettera dei racconti, presentando una nuova traduzione che cerca di rispettarne lealmente lo stile. eta` di lettura: da 6 anni.
maggio 1914: nella stessa notte un treno diretto a new york precipita da un ponte danneggiato a causa di un tornado e una nave di lusso, la "empress of ireland", affonda nella acque del fiume san lorenzo. una disgraziata coincidenza? non proprio perche` sul treno e sulla nave c`erano due uomini, un americano e un inglese che avevano con se` un documento di inestimabile valore... febbraio 1989: gli stati uniti, sull`orlo della piu` grave crisi energetica mai affrontata, sono minacciati da un gruppo di terroristi canadesi che vogliono rovesciarne il governo. e l`unica speranza di salvezza giace da piu` di mezzo secolo sul fondo limaccioso di un gelido fiume...
un romanzo insolito che spazia dall`antica roma al medioevo e al secolo xx, seguendo un manoscritto che sopravvive al tempo e cambia radicalmente l`esistenza di tre uomini che lo possiedono, proprio come le loro tre storie d`amore riscriveranno in maniera indelebile il destino di ognuno.
un giovane di una tribu` hopi, nel new mexico, si caccia in un guaio molto piu` grande di lui quando cerca di impegnare per pochi dollari un diamante e viene accusato di aver partecipato a una rapina a mano armata terminata con la morte del gioielliere. il ragazzo sostiene di aver ricevuto la pietra preziosa da un vecchio eremita incontrato nel grand canyon. il tenente joe leaphorn, ormai in pensione dalla navajo tribal police, e il suo vecchio collega jim chee credono nell`innocenza del giovane. insieme si imbatteranno in una storia di cinquant`anni prima: uno spaventoso disastro aereo, un commerciante di gioielli diretto a new york dalla fidanzata incinta, una contesa eredita` miliardaria. ma nello sconfinato ovest americano tutto e` permesso e ci sono uomini disposti a tutto pur di impedire che la verita` venga alla luce.
il protagonista della "nuova era" e` un tranquillo professore di letteratura italiana, che vive un`esistenza normale in una citta` altrettanto normale. tra le sue allieve c`e` chiara, una ragazza sprovveduta e sincera che sembra uguale a tutte le sue coetanee, nonche` autrice di goffi racconti vagamente new age. nell`incontro di queste due normalita` cosi` lontane esplode qualcosa di terribile: un orrore che spinge all`indignazione contro una violenza tanto diffusa da diventare invisibile, alla ribellione contro il facile ossequio alle dottrine di moda, al disgusto per la fatuita` compiaciuta e la meccanica ferocia dei comprimari.
in questo volume, a cura di mario lavagetto e con le note di enrico chierici, sono contenute: poesie e re orso; le cronache teatrali; mefistofele e falstaff; l`epistolario verdi-boito.
un`estate torrida in una vecchia casa in toscana. qui tristano vive la sua lunga agonia: una cancrena gli divora la gamba, i dolori sono lancinanti e la malattia si estende a tutto il corpo. lo assiste la vecchia frau, la stessa che da bambino gli raccontava fiabe e poesie in tedesco, affinche` imparasse la lingua. in uno stato allucinatorio, tristano vecchio e incattivito, racconta di se` ad uno scrittore perche` sia testimone della sua agonia e dei ricordi di una vita. fantasmi di donne amate si sovrappongono nel delirio e poi la guerra, combattuta in grecia, la scelta della liberta` e della resistenza. alla fine della vita tutto appare uguale a se stesso, un incubo che tutto sovrasta e tutto circonda.
nata in una misera fattoria sudafricana, a cento chilometri dalla prima citta`, martha ha sedici anni ed e` preda di tutte le crisi e insoddisfazioni adolescenziali. sembra decisa ad affrontare gli esami di ammissione per l`universita` e a lasciare quindi un mondo che le pare sempre piu` angusto, ma finira` poi per trasferirsi in citta` e impiegarsi come segretaria.
"la storia delle donne romane merita particolare attenzione. a differenza della storia delle donne greche e delle altre donne antiche non e` un passato remoto. e` il nostro passato prossimo. e forse, in qualche misura, e` anche una parte del nostro presente." cosi` l`autrice conclude il suo quadro della condizione femminile tra societa` precittadina ed eta` augustea. passa in rassegna figure di donne storiche, mitiche e divine, ossequiose o ribelli che fossero alle regole giuridiche e alle pratiche sociali, fra conquiste femminili e reazioni maschili. e` la problematica storia dell`assoggettamento della donna all`uomo ma anche quella della nascita della loro complicita`.
prima meta` del diciannovesimo secolo. sullo sfondo di un`italia che non e` ancora una nazione, quattro giovani si muovono alla ricerca di un mondo migliore: un orfano spronato dalla semplicita` che e` dei contadini e dei santi; una donna, sensi all`erta e intelligenza acuta, avviata a diventare una spia; un pittore di lascive signore aristocratiche che batte la strada nuova della fotografia; e il generale garibaldi visto con gli occhi innamorati della splendente, sensualissima aninha. siamo di fronte a un`opera che si muove libera nella tradizione narrativa otto-novecentesca, europea e americana. racconta, esplora documenti, inventa, gioca e tutto riconduce, con sicuro talento, a un solo correre fluviale di storie che si intrecciano e a un sentimento che tutte le calamita. alessandro mari scrive un romanzo sulla giovinezza. la giovinezza del corpo, della mente, di una nazione. una grande storia popolare.
mr. sammler, ebreo di origini polacche sopravvissuto all`olocausto, vive a new york, perennemente inseguito dal ricordo dell`occupazione nazista e amareggiato da vicende personali che lo hanno reso misogino, misantropo, razzista. intellettuale un tempo famoso, ora si dedica allo studio della complessita` della natura umana. e mentre intorno a lui l`america vive l`intensa stagione della rivoluzione sessuale e dei movimenti per i diritti civili e si prepara a conquistare la luna, sammler, "un individuo al passato", si sente sempre piu` alienato dal presente e si scopre a sognare il futuro... pubblicato nel 1970, "il pianeta di` mr. sammler" e` considerato uno dei migliori romanzi di bellow, tutto giocato sul contrasto e la complementarieta` tra la ricca introspettivita` del protagonista e una serie di avventure tra il grottesco e il picaresco che, suo malgrado, lo coinvolgono, sullo sfondo di un superbo scenario urbano e di una serie di indimenticabili ritratti umani.
arthur ha dieci anni e molte preoccupazioni. sui genitori non puo` contare, visto che l`hanno lasciato in campagna dalla nonna e non si fanno mai vedere. la nonna e` simpatica, la casa e` bella, ma un malvagio speculatore medita di impossessarsene. quanto al nonno, e` misteriosamente scomparso da quattro anni. arthur e` solo un bambino... a chi chiedere aiuto? nella biblioteca del nonno, arthur trova qualcosa che lo aiutera` ad andare nel paese dei minimei... solo loro possono salvare la situazione. dal libro, best seller in francia, e` stato tratto un film di animazione diretto dall`autore stesso, noto regista francese. eta` di lettura: da 9 anni.
la prima opera nota di henry james e` il racconto a tragedy of error, pubblicato anonimo nel 1864; dell`anno seguente, firmato, the story of a year. sono prove narrative che gia` dimostrano un livello strutturale e tematico assai elaborato e che fanno presupporre la dimestichezza con la scrittura. tutto fa pensare, insomma, che james avesse gia` pubblicato numerosi racconti senza firmarli o sotto pseudonimo. alla ricerca di questi testi perduti, per decenni il professor floyd horowitz ha scandagliato i periodici del tardo ottocento e, dopo accurate ricerche, ha individuato alcune decine di racconti sicuramente attribuibili al giovane james. tra questi ne ha selezionati ventiquattro, finora inediti in italia, che sono raccolti nel presente volume.
un nuovo intricato caso per l`investigatrice privata "tenera con rabbia" giorgia cantini, single, con problemi di alcol, gia` protagonista del precedente "quo vadis, baby?". van, un`ex showgirl televisiva, e` scomparsa dopo aver partecipato con alcuni facoltosi liberi professionisti a un festino a luci rosse da manuale. indagando sul passato della ragazza, giorgia scopre inquietanti ombre: amicizie equivoche, una madre ostile, un figlio che vive con i nonni. quando il corpo di van verra` ritrovato senza vita nella grotta delle fate, a due passi dalla casa di famiglia, ben altro verra` a galla...
protagonista de "le due citta`" e` emilio viotti, personaggio dai tratti fortemente autobiografici, nato e cresciuto a torino in un clima di conformismo borghese, ipocrita e classista, e finito a dannarsi l`anima e perdere la vita a roma, la citta` della seduzione e della tentazione. il romanzo copre un vasto arco temporale, poco piu` di quarant`anni, dall`impresa di libia al secondo dopoguerra e narra l`evoluzione di emilio dallo stato di candore e onnipotenza infantile al ruolo di affermato produttore cinematografico, ricco dongiovanni, raffinato quanto astuto opportunista che, dopo aver dispendiosamente goduto di ogni cosa, e` costretto a riconoscere, dall`orlo del suo baratro di agiatezza e ipocrisia, di aver completamente mancato la propria vita. si rende conto di essersi lasciato e guardato vivere, sempre a meta`, sempre sospeso tra un mai-piu` e un non-ancora, tra il qui e l`altrove simboleggiati appunto dalle due capitali, torino e roma. ma e` proprio da questo personaggio, un vero "uomo senza qualita`", che l`arte di soldati ha saputo trarre un groviglio incandescente di sostanza umana, liberandolo da una "quiete vuota e senza fondo".
i volumi raccolgono gli articoli di cronaca nera scritti da dino buzzati per il "corriere della sera" e il "corriere d`informazione" in un arco di quasi trent`anni. l`autore di "il deserto dei tartari" fu, infatti, prima ancora che narratore, giornalista. entrato nella redazione del quotidiano milanese nel 1928, buzzati fu cronista, redattore e quindi inviato, e questi testi offrono interessanti spunti di riflessione sull`attivita` giornalistica nonche` su quella narrativa dello scrittore di belluno.
in un terso pomeriggio di febbraio, gavin pretor-pinney, gironzolando in compagnia della figlioletta flora, osserva le onde che si infrangono sugli scogli della cornovaglia: niente di sensazionale, solo una successione disordinata di piccole creste, simili a dei pendolari in una stazione affollata. eppure emanano un fascino ipnotico cosi` potente da suscitare la domanda che da` vita a questo libro: che cos`e` un`onda? la risposta, tutt`altro che banale, ci apre le porte di un universo inaspettatamente variegato. dalla descrizione delle onde che tutti possiamo vedere, come quelle giganti nella baia hawaiana di waimea, le piu` amate dai surfisti, si passa poi alle onde meno evidenti, ma fondamentali per noi perche` attraversano il nostro corpo: si pensi alla circolazione sanguigna o alla digestione. e ancora: quando ascoltiamo la musica, cuciniamo al microonde o semplicemente ammiriamo i colori della natura in una bella giornata di sole, abbiamo a che fare con onde sonore, elettromagnetiche e luminose. ma ci sono anche onde violente, dalle conseguenze terribili: le onde d`urto delle esplosioni e quelle sprigionate da terremoti e tsunami. riprendendo la formula gia` sperimentata in "cloudspotting", pretor-pinney miscela erudizione scientifica e riferimenti al mondo artistico e letterario, con uno stile godibile e un`ammirevole chiarezza, riuscendo nell`impresa di rendere accessibili anche gli argomenti piu` ostici.
un uomo e una donna si incontrano per caso mentre tornano al loro paese natale, che hanno abbandonato vent`anni prima scegliendo la via dell`esilio. riusciranno a riannodare i fili di una strana storia d`amore, appena iniziata e subito inghiottita dalla palude stigia della storia? il fatto e` che dopo una cosi` lunga assenza "i loro ricordi non si assomigliano". crediamo che i nostri ricordi coincidano con quelli di chi abbiamo amato, crediamo di avere vissuto la medesima esperienza, ma e` solo un`illusione. d`altro canto, che puo` fare la nostra memoria, quella memoria che del passato non ricorda che una "insignificante minuscola particella"? viviamo sprofondati in un immenso oblio e ci rifiutiamo di saperlo.
sin dalla piu` remota antichita` i passaggi d`epoca sono stati considerati chiusure e aperture di cicli, in obbedienza a una concezione del tempo quale sostanza non uniforme e neppure lineare, come invece l`eta` moderna si e` abituata a pensarlo. ma anche per i moderni il tempo rimane un`entita` oscura, scandita da soglie che suscitano attese esaltanti e crudeli incubi: anzitutto i millenni. ed e` proprio uno di tali momenti che stiamo ora vivendo, in coincidenza con quella che, secondo l`antica concezione astrologica fondata sulla precessione degli equinozi, e` la transizione dall`eta` dei pesci all`eta` dell`acquario, i cui caratteri possiamo solo presagire.
a una cena ufficiale, circostanza che generalmente non si presta a un disinvolto scambio di idee, la regina d`inghilterra chiede al presidente francese se ha mai letto jean genet. ora, se il personaggio pubblico noto per avere emesso, nella sua carriera, il minor numero di parole arrischia una domanda del genere, qualcosa deve essere successo. qualcosa in effetti e` successo, qualcosa di semplice, ma dalle conseguenze incalcolabili: per un puro accidente, la sovrana ha scoperto la lettura di quegli oggetti strani che sono i libri, non puo` piu` farne a meno e cerca di trasmettere il virus a chiunque incontri sul suo cammino. con quali effetti sul suo entourage, sui suoi sudditi, sui servizi di security e soprattutto sui suoi lettori lo scoprira` solo chi arrivera` all`ultima pagina, anzi all`ultima riga.
a un narratore e` prudente non chiedere mai di raccontare la sua vera storia: quantomeno si innervosisce. la protagonista di questo romanzo non fa eccezione e, se potesse scegliere, continuerebbe a nascondersi come sempre dietro invenzioni, personaggi e "suoni corti, urgenti, che servono soprattutto a far capire agli altri se sto bene o se sto male". invece, per ragioni alimentari, accetta di tenere un seminario che, primo, ha per oggetto una disciplina neonata e vagamente grottesca, la "lettura creativa", e secondo, ha come destinatari gli uditori meno accomodanti: un gruppo di vecchi amici, riemersi da un passato non del tutto limpido. a questo piccolo pubblico, inaspettatamente, la scrittrice finira` per raccontarla davvero, la storia perturbante e per nulla gradevole che i suoi allievi credevano di voler ascoltare. il risultato e` una commedia amara e tagliente, in cui ogni battuta e ogni silenzio hanno un peso.
se ne sta li`, in piedi davanti alla porta, coperta di sangue. e la vittima di un crimine? o ne e` l`autrice? joseph o`loughlin e` uno psicologo criminale che collabora con la polizia di bristol, un mestiere che riesce a gestire visto che "il signor parkinson", come lo chiama lui, non lo ha ancora costretto a ritirarsi. a complicare ancora di piu` le cose ci si mettono la recente separazione dalla moglie e un rapporto difficile con la figlia piu` grande. per joe non e` un gran momento; solo il lavoro, al quale si aggrappa con le poche forze rimaste, e` la sua unica ancora di salvezza. una sera sienna, la migliore amica della figlia di joe, si presenta alla porta di casa o`loughlin. la ragazza e` coperta di sangue; non apre bocca, e` pallida, rigida, una statua di sale. poco dopo il cadavere del padre di sienna, ray hegarty, viene ritrovato dalla polizia: giace a faccia in giu` accanto al letto della figlia. o`loughlin comincia a investigare per proprio conto, ma ogni passo lo conduce verso un ginepraio in cui si cospira perche` regni il silenzio, la menzogna, perche` certe verita` fanno male: e allora e` meglio insabbiare, corrompere, trovare un capro espiatorio che paghi per gli errori di tutti.
non ci sono ragazzi filosofi. e forse e` vero. almeno per i due protagonisti di questo romanzo. il primo vorrebbe essere qualcosa di meno, il secondo qualcosa di piu`. henri grande vorrebbe scrivere anche un romanzo erotico-filosofico o panico che dir si voglia, fare esperienze da money-maker esex-machine all`alba luccicante di promesse dei primi anni ottanta, ma soprattutto vorrebbe essere un henry miller redivivo, autore e relatore di gesta eroiche nella scrittura quanto nell`alcova. maurizio vorrebbe gettarsi nell`abisso del pensiero del filosofo marxista louis althusser, nei meandri dello strutturalismo e di parigi [...].
"monarchi e maragia`, principi e milionari, magnati della finanza e dell`industria, diplomatici e uomini politici, tutta la nobilta` dell`universo, tutti i notabili mondiali sono venuti da chez maxim`s a `divertirsi` in una atmosfera di lusso e di ebbrezza, nella societa` delle mondane raffinate, con l`elite delle cortigiane. se anche in quell`ambiente s`insinuavano parassiti di gran classe, spie, avventurieri, la volgarita` pero` non era mai ammessa". con questa filosofia, jose` roman, nelle memorie del 1939 raccontava i primi quattro decenni di esistenza del vero tempio della belle epoque. gli erano corsi davanti, dall`osservatorio privilegiato di fattorino in realta` factotum al servizio dei capricci e delle necessita` di quegli elegantissimi dandy, di quelle provocanti divoratrici di patrimoni. al maxim`s, per obbligo di buon gusto mancando ogni numerazione, non c`era altro modo di accontentare i clienti se non conoscendone perfettamente nomi, compagnie e gusti. un fattorino, ricercato come l`autore di queste indiscrezioni, diventava cosi`, obbligatoriamente, uno scrigno di segreti e un confidente, quando non anche un complice di debosce. e l`ambiente di feydeau che roman racconta, fatto di un`aristocrazia malinconicamente decaduta e un patriziato del denaro famelico, da far credere a una lotta di classe allo champagne. i ricordi del fattorino di maxim`s furono riscritti, solo per la forma, da un giovane raymond queneau.
scherzi micidiali e passeggiate in campagna; singhiozzi, curiose lezioni di storia e pallate di neve; partite in palestra e partite a scacchi; punture d`insetti, risate e litigate; ingiustizie, rospi, plancton e api. federico racconta nel suo diario tutto cio` che vale la pena di ricordare alla fine di una memorabile quarta elementare. eta` di lettura: da 8 anni.
a pochi chilometri da mosca, nel quartiere della rublevka vive il gotha della politica, della finanza e, piu` semplicemente, della ricchezza russa. risiedere dietro ai muri altissimi che circondano ville piu` o meno sontuose e` segno di appartenenza all`olimpo. di appartenenza al gioco, come lo definisce l`autore. che del gioco studia le origini (dagli zar ai giorni nostri, passando per lenin e la nomenklatura sovietica), osserva i partecipanti (la fauna locale: come e perche` e` diventata tale, come si comporta dentro e fuori la recinzione, come giustifica, o non giustifica, le proprie scelte, come trascorre le proprie giornate), cerca - e non sempre trova - le regole (non scritte, ma rigidamente attestate).
la protagonista di questo romanzo e` giovane, brillante e determinata, ha lasciato l`italia per vivere a new york dove la aspettano un fidanzato e, spera, una nuova vita. la grande mela la accoglie con tutta la sua vivacita`, ma dietro all`arte, agli appuntamenti, alle scintillanti luci di manatthan, scopre che la vita nella metropoli americana non e` come quella sognata dalla provincia. non e` facile trovare un lavoro stimolante, ancor piu` difficile affittare un appartamento decente e, come se non bastasse, il suo fidanzato e` costretto a condividere la casa con un`altra donna. la vita della giovane italiana verra` stravolta dall`incontro con oriana fallaci che le offre un lavoro e le apre, per pochi mesi, le porte della propria casa e della propria anima. sara` un`esperienza dura, illuminante, formativa. un`occasione di crescita e conoscenza che la portera` a riflettere sulle scelte della sua vita e su quelle della solitaria scrittrice.
"lo sguardo atterrito si sposto` verso sua madre... quei grandi occhi stralunati inquadrarono l`assassino che, estratta una pistola, la puntava contro quella donna e sparava: una, due, tre volte..."
milano dal 1950 ai nostri giorni attraverso l`urbanistica, il design, la moda, il cinema, la famiglia, l`immigrazione vecchia e nuova, la televisione, il calcio. negli ultimi cinquant`anni, milano ha cambiato pelle piu` volte. negli anni del boom economico e` stata la "capitale del miracolo": centinaia di migliaia d`immigrati vi sono approdati dal resto d`italia trasformandola nella capitale industriale e finanziaria del paese, insediandosi in un`immensa periferia che non solo e` stata per anni, col suo grigiore, l`immagine stessa della citta` ma e` diventata "la citta`". poi il sessantotto e gli anni di piombo. improvvisamente com`era scoppiato, il boom ha avuto termine e milano ha attraversato anni di feroce deindustrializzazione: una dopo l`altra, hanno chiuso la breda, la falck, l`alfa romeo, l`innocenti, la pirelli. al governo della citta` fin dal dopoguerra, i socialisti la pilotano verso quella "milano da bere" che e` sfociata in tangentopoli e mani pulite. milano capitale della resistenza, epicentro del rinnovamento culturale, sede della prima televisione e dell`impero di berlusconi. milano dove si coagula in partito la lega e dove nasce forza italia. questo libro e` un tentativo di capire la storia di questi processi. ma non e` un libro di storia tradizionale. prende in esame alcuni quartieri, luoghi, spazi, eventi, film, programmi televisivi, strade, immigrati, oggetti del design. questi micromomenti e microentita` servono a spiegare i macrocambiamenti.
per la dottoressa temperance brennan le ossa non hanno segreti. ne conosce il linguaggio e sa trarre dalla loro analisi la verita` su storie oscure nascoste dal tempo. non accade lo stesso con il cuore degli uomini, piu` inquietante e indecifrabile. come si puo` arrivare a segregare e a far vivere nel terrore una giovane donna? questo sembra suggerire alla dottoressa brennan l`eccentrica hazel strike. una detective dilettante appassionata di casi irrisolti: un registratore che ha rinvenuto in un bosco riporta in vita la voce di una ragazza sottoposta a violenze e minacce. secondo strike. quella voce appartiene a una giovane scomparsa da anni, i cui resti senza nome forse sono ancora archiviati nel laboratorio di brennan. ma hazel e` un vero segugio dotato di sesto senso per i misteri oppure un`esaltata? quello che di sicuro l`antropologa non immagina e` di entrare in un incubo in cui dovra` misurarsi con segreti di famiglia, fanatismo religioso e fenomeni che sfiorano il soprannaturale. e non immagina neppure di dover riscontrare l`indecifrabilita` del cuore anche su di se`: l`interpretazione dei propri sentimenti non e` infallibile quanto il suo talento nel risolvere gli enigmi. cosa rispondera` alla richiesta di matrimonio che le ha rivolto il detective andrew ryan? e vero amore il sentimento che prova per lui?
"la fortuna di carlo goldoni (1707-1793) e` viva e costante da oltre due secoli sia tra gli studiosi di letteratura che tra gli uomini di teatro. la sua fama letteraria e` coeva dei primi successi sui palcoscenici di venezia: da allora attenzione critica e sperimentazione drammaturgica nel vivo dei testi sono andati di pari passo. aspra fu la polemica tra i contemporanei, divisi tra detrattori e sostenitori: ma molto significativa dello scandalo che suscito` la rivoluzione del goldoni rispetto al modo dei predecessori di concepire, scrivere e realizzare il teatro." (guido davico bonino)
"come viaggiare con un salmone" e` un libro di istruzioni. istruzioni sui generis, date da un maestro d`eccezione come umberto eco per situazioni molto particolari: come imparare a fare vacanze intelligenti, come sopravvivere alla burocrazia, come evitare malattie contagiose, come mangiare in aereo, come viaggiare con un salmone al seguito (se te lo regalano e non vuoi rinunciare alla leccornia), come evitare il carnevale, come non cedere all`ossessione della visibilita`, e molto altro. un libro che ci guida nella selva delle nostre giornate, nella consapevolezza che la vita corre per lo piu` tra piccole cose, incontri fortuiti, piccoli problemi, e non tra dilemmi amletici e interrogativi sull`essere, che occupano solo una piccolissima porzione del nostro tempo, pur essendo l`unica cosa che conta.
due musicisti, una zattera e un canale che collega mantova al delta del po. e cosi` che ha inizio lo straordinario viaggio di vasco brondi e massimo zamboni "dalla pianura al mare, tagliando per i campi": per una settimana massimo, vasco e piergiorgio, il fotografo che li accompagna, navigano a una velocita` massima di dieci chilometri l`ora le acque magiche e surreali del tartaro canalbianco, uno dei tanti canali che attraversano la pianura padana nella zona del polesine. gli argini del canale sono molto alti, la pianura e` solo una proiezione, mentre le giornate scorrono tra pescatori, aironi, immigrati rumeni e cinesi, pesci siluro, chiuse, tralicci e soste in paesi minuscoli. in mezzo a questa "amazzonia immaginaria" il paesaggio apre ai ricordi infinite via di fuga e l`eco di coloro che della pianura hanno saputo narrare la malinconica bellezza - zavattini, celati, ghini - si intreccia a un nuovo, universale, canto interiore. due storie, anzi tre, e un viaggio a pochi chilometri da casa che si rivela la forma piu` pura di esplorazione, scoperta, incanto. fotografie di piergiorgio casotti.
"questa non e` una storia dell`india. di quel paese, quando salpai alla sua volta, sapevo all`incirca quanto ricordavo dagli anni di scuola: che c`era stato un ammutinamento, per esempio, e che a vederlo sulla carta somigliava un po` a un cervino capovolto; rosa, perche` lo governavamo noi". intorno alla meta` degli anni venti, senza alcuna preparazione e nemmeno una vaga idea di quello che lo aspetta - unico requisito richiesto, oltre alla cittadinanza inglese, era la somiglianza con il vichingo olaf, personaggio leggendario di un romanzo di rider haggard -, il giovane ackerley decide di partire per l`india, accettando di rivestire l`improbabile ruolo di segretario privato del maharaja di chhokrapur: invisibile staterello che oggi sara` vano cercare sulle carte, "posto che sia mai esistito". infantile, lussurioso, ossessivo, smanioso di assoluto e occidentalista all`estremo, sua altezza assillera` ackerley con le domande piu` impensate e sulle questioni piu` insondabili, non ottenendo nient`altro che una serie di evasive risposte, ma trovando quello che forse, in fondo, cercava: un amico. degli incontri giornalieri con il maharaja e con gli altri non meno irresistibili personaggi che frequentano la sua corte e` fatto questo libro: piu` che un diario di viaggio, un`esilarante e indimenticabile commedia di costume, e insieme una preziosa testimonianza involontaria sull`india al tramonto della colonizzazione.
eta` di lettura: da 12 anni.
osservando le immagini della vecchia varese, ci rendiamo conto di quanti cambiamenti siano intervenuti nel panorama urbano, soprattutto nell`ultimo dei due secoli di vita di varese citta`. di qui l`idea di proporre un confronto fotografico puntuale, strada per strada, piazza per piazza, che possa mettere in evidenza i mutamenti profondi di quella che, negli anni d`oro del turismo, era considerata la "versailles di milano". non ci siamo limitati a documentare lo stravolgimento del centro cittadino operato nel ventennio fascista ma abbiamo valutato le trasformazioni, avvenute nel dopoguerra, non solo nel "cuore" della citta` ma anche nelle castellanze e nei rioni. nonostante i cambiamenti, varese resta una citta` ricca di bellezza, che tutti noi abbiamo il dovere di preservare.
luogo deputato a radunare "le deiezioni dell`anima", il diario e` il piu` degradato, il piu` "gloriosamente abietto" dei generi: ma in landolfi, ha scritto manganelli, subisce una radicale metamorfosi. anziche` catalogo di eventi ed emozioni quotidiane, diventa un`invenzione retorica dove passato e futuro si fondono in un "perituro istante" e il tempo risulta annullato; anziche` documento privato, diventa, nella sua instabile tessitura di temi, rifiuto di se`. mutevolmente, in "des mois"- terzo pannello dopo "la bie`re du pe`cheur" e "rien va" - landolfi trascorre infatti dalla particolare coloritura delle immagini di sogno, irriproducibili dalla parola, alla segreta fraternita` con una gatta (i gatti sono per lui i soli animali che conoscano la noia umana, quella legata al vuoto, al "tempo senza fondo"); dal conflitto tra la "lusinga dei miei vizi" (cioe` il richiamo della vita) e la mediocrita` borghese (cioe` l`abiezione) allo stile, che nei grandi scrittori e` distanza, capacita` di considerare frasi e parole meri strumenti e non gia` "sacri arredi" dal naturale stato di sottomissione agli eventi che ci impedisce di adattarci alla desiderata e aborrita liberta` al rapporto con i figli, che, usciti dal "malevolo nulla", lo sfidano con la loro presenza miracolosa e accusatrice, lasciandolo lacerato tra "una tragica sollecitudine e la coscienza della metafisica inanita` di qualsiasi affettuoso intervento". centro di questo simulato e veritiero diario e` del resto - sono ancora parole di manganelli - "il sacrilegio, la violazione, la violenza per diniego, la clandestina e blasfema celebrazione di una irreparabile impurita`, una fessura che ferisce il mondo da parte a parte, e ne annuncia la vocazione catastrofica".
uno strano oggetto volante compare alto nel cielo. e la mongolfiera che trasporta guido e adele cantalamappa, gli instancabili giramondo di ritorno dall`australia, insieme a un tesoro di storie. storie di bambine in fuga, di un cane che non e` un cane, di un lago di sangue, di uno scarabeo dai gusti... particolari. a queste si aggiunge il racconto della figlia camilla, che rivive le avventure di un viaggio in sudamerica con i suoi genitori in sella a due motociclette. e poi c`e` il librone dei viaggi, con le sue storie che arrivano dal passato, ma parlano del presente. e c`e` la storia di rajan, il nuovo amico dei cantalamappa, che cerca ancora un finale. eta` di lettura: da 8 anni.
"colui che sognammo era un ombripotente." "libro della notte", prosecuzione del viaggio nell`animo umano iniziato con quel "libro del giorno" che e` l`ulisse, finnegans wake e` una costruita attingendo a quaranta lingue. la sua traduzione e` dunque una ininterrotta sfida, come testimonia umberto eco: . nel terzo libro shaun, il messaggero della notte, e` in lotta con il fratello shem: nel suo viaggio oscuro lo vedremo subire un interrogatorio onirico e farsi poi ambiguo mentore di una strana assemblea di ragazze.
spinto dall`urgenza di affrontare i fenomeni attuali dell`immigrazione e dell`integrazione, enzo bianchi cerca nella bibbia risposte complesse e non condizionate da facili pregiudizi. e etico, infatti, accogliere senza poter fornire casa, pane, vestiti e, soprattutto, una soggettivita` e una dignita` nel nostro corpo sociale? partendo dal presupposto che l`accoglienza non e` solo soccorso in caso di emergenza, e ricordando che i cristiani sono stati nella storia "stranieri e pellegrini" che hanno dovuto subire l`ostilita` e addirittura la persecuzione, analizza la condizione dello straniero per riscoprire le origini dell`ospitalita` e dell`apertura, che sono al centro dell`etica cristiana. "vedere gli stranieri" non e` solo il centro tematico dell`intervento pronunciato da enzo bianchi al senato, contenuto in questa nuova edizione, ma un invito all`ospitalita` come dono inatteso. non solo una condivisione degli spazi, ma una qualita` aggiunta ad essi, in una logica di concittadinanza dove l`esigenza principale e` imparare a riconoscere il prossimo come valore umano inestimabile.
nel 1916 un incidente aereo causa al poeta la perdita di un occhio e lo costringe per qualche tempo all`immobilita` e al buio totale. l`esperienza di questa oscurita` e l`attivita` introspettiva che essa favorisce sono la materia della prosa impressionistica del "notturno" (cominciato appunto nel 1916 e pubblicato nel 1921), una prosa senza vincoli narrativi, che costruisce la propria struttura formale nella ritmata e pulsante successione di annotazioni, sogni, visioni, libere associazioni mentali, impressioni sensuali. tutti i temi dannunziani si modulano e si armonizzano intorno alla nota fondamentale, notturna e fantastica, di questa scrittura musicale, che assorbe pause e gridi lirici, sospiri, eccitamenti, cupa fissita`: amore della volutta` di vivere.
il libro piu` importante della sua vita, canetti lo porto` sempre dentro di se` ma non lo compose mai. per cinquant`anni procrastino` il momento di ordinare in un testo articolato i numerosissimi appunti che, nel dialogo costante con i contemporanei, con i grandi del passato e con i propri lutti familiari, andava prendendo giorno dopo giorno su uno dei temi cardine della sua opera: la battaglia contro la morte, contro la violenza del potere che afferma se stesso annientando gli altri, contro dio che ha inventato la morte, contro l`uomo che uccide e ama la guerra. una battaglia che era un costante tentativo di salvare i morti - almeno per qualche tempo ancora - sotto le ali del ricordo: . sospeso tra il desiderio di veder concluso "il libro contro la morte"- - e la certezza che solo i posteri avrebbero potuto intraprendere il compito ordinatore a lui precluso, canetti continuo` a scrivere fino all`ultimo senza imprigionare nella griglia prepotente di un sistema i suoi pensieri: frasi brevi e icastiche, fabulae minimae, satire, invettive e fulminanti paradossi. quel compito ordinatore e` assolto ora da questo libro, complemento fondamentale e irrinunciabile di massa e potere: ricostruito con sapienza filologica su materiali in gran parte inediti, esso ci restituisce un mosaico prezioso, collocandosi in posizione eminente fra le maggiori opere di canetti.
in questo libro, pubblicato negli usa nel 1972 e in italia da jaca book la prima volta nel 1974, troviamo raccolti materiali inediti di autori indiano-americani, scrittori e poeti pieni di talento e testimoni di problematiche ed episodi troppo spesso distanti dall`attenzione della disciplina storica main-stream. uniti a informazioni di carattere storico e mitico, vi troviamo spunti poetici e letterari di straordinario valore, che aiutano a non mutilare l`esperienza indiana di potenzialita` espressive e creative fondamentali per la comprensione delle vicende di cui i nativi sono stati protagonisti, a volte loro malgrado. solo un indiano-americano puo` giudicare compiutamente quest`opera, e apprezzarne la profondita` e l`ampiezza di vedute. un non-indiano-americano puo` ascoltare con intelligenza e attenzione la voce di un popolo variegato e orgoglioso, che affermando la propria identita` culturale non manca di porre interrogativi inquietanti all` e alla sua coscienza.
il riso si sposa magnificamente con la carne, il pesce, i formaggi, le verdure, e riesce a dare un tocco particolare a un pranzo veloce e disinvolto cosi` come a una cena ricercata. tante ricette per preparare un risotto a regola d`arte o sperimentare nuove varianti.
la direzione del pendolo della mentalita` e degli atteggiamenti pubblici e` cambiata: le speranze di miglioramento, che erano state riposte in un futuro incerto e palesemente inaffidabile, sono state nuovamente reimpiegate nel vago ricordo di un passato apprezzato per la sua presunta stabilita` e affidabilita`. con un simile dietrofront il futuro, da habitat naturale di speranze e aspettative legittime, si trasforma in sede di incubi: dal terrore di perdere il lavoro e lo status sociale a quello di vedersi riprendere le cose di una vita, di rimanere impotenti a guardare mentre i propri figli scivolano giu` per il pendio del binomio benessere-prestigio, di ritrovarsi con abilita` che, sebbene faticosamente apprese e assimilate, hanno perso qualsiasi valore di mercato. la via del futuro somiglia stranamente a un percorso di corruzione e degenerazione. il cammino a ritroso, verso il passato, potrebbe trasformarsi in un itinerario di purificazione dai danni che il futuro ha prodotto ogni qual volta si e` fatto presente.
due giornalisti, autori di importanti inchieste sulle filiere agro-alimentari, ci raccontano un mondo che e` parte integrante della vita di ognuno di noi. e che la influenza molto piu` di quanto pensiamo. da dove arriva il cibo che compriamo al supermercato? chi ne decide il prezzo e la disposizione sugli scaffali? chi paga davvero il costo delle offerte promozionali? quali le conseguenze sulla qualita` dei prodotti che mangiamo?
questo volume raccoglie i primi trent`anni dell`attivita` poetica di sanguineti. si trovano in questi primigeni versi sperimentazione e avanguardia, la nascita di bisogni espressivi ibridi in grado di scardinare una lingua che in quegli anni appariva consolidata e sedimentata. e la fase che lo stesso autore defini` "tragica ed elegiaca": dall`intellettualismo dei primi componimenti all`attenzione per le cose del quotidiano, questa raccolta comprende tutta l`evoluzione degli interessi sanguinetiani, mostrando progressivamente sempre piu` il registro parodico- ironico che tanto importante sara` nelle sue opere successive. segnalibro e` dunque un classico, comico e ostico, respingente e immersivo, con l`obiettivo apertamente dichiarato di essere sempre all`altezza delle trasformazioni storiche e sociali, per rappresentare cosi` il destino dell`uomo contemporaneo.
il suo sangue e` rosso come quello della gente comune ma lo straordinario potere di controllare i fulmini, che nessun argenteo possiede, rende mare barrow un`arma sulla quale il palazzo vorrebbe riuscire a mettere le mani. tutta la corte la considera un`eccezione, ma non appena mare riesce a sfuggire a maven, il principe e prima ancora l`amico che l`ha tradita, scopre una verita` sconvolgente: lei non e` affatto un`eccezione. perche` di giovani rossi e argentei ne esistono molti altri. inseguita da maven, diventato un sovrano crudele e vendicativo, mare fa di tutto per trovare e reclutare altri guerrieri novisangue che si uniscano alla lotta dei ribelli contro il re oppressore. nel farlo, pero`, entra in un territorio molto pericoloso, dove rischia di diventare proprio come i mostri che sta cercando di sconfiggere. riuscira` a sopportare il peso delle vite che dovranno essere spezzate durante la ribellione? o la slealta` e il tradimento subiti l`avranno indurita per sempre? nel secondo romanzo di victoria aveyard, la lotta dell`esercito ribelle contro un mondo ingiusto, dove e` considerato normale segregare le persone in base al colore del loro sangue, costringera` mare ad affrontare il lato oscuro che piano piano si e` fatto largo nel suo animo.
"a shirley jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce" con questa dedica si apre "l`incendiaria" di stephen king. e infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne mary katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicita`, con la bellissima sorella constance e uno zio invalido. non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio li` in sala da pranzo. e quando in tanta armonia irrompe l`estraneo (nella persona del cugino charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. ma il malessere che ci invade via via, disorientandoci, ricorda molto da vicino i "brividi silenziosi e cumulativi" che - per usare le parole di un`ammiratrice, dorothy parker abbiamo provato leggendo "la lotteria". perche` anche in queste pagine shirley jackson si dimostra somma maestra del male - un male tanto piu` allarmante in quanto non circoscritto ai `cattivi`, ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia.
miles halter, solitario collezionista di ultime parole famose, lascia la tranquilla vita di casa per cercare il suo grande forse a culver creek, una prestigiosa scuola in alabama. e qui che conosce alaska young: brillante, spiritosa, svitata, imprevedibile e molto sexy trascinera` miles nel labirinto della sua complicata esistenza, diventando per lui un enigma, un pensiero fisso, una magnifica ossessione. "cercando alaska" narra l`impatto che una vita puo` avere su un`altra. un classico moderno che ha segnato l`esordio di john green, qui nell`edizione speciale x anniversario con contenuti extra dell`autore.
luglio 1986. leo pontecorvo, quarantottenne medico di successo, viene accusato di un reato ripugnante. dalla sera alla mattina, il professor pontecorvo si ritrova trasformato nell`oggetto privilegiato del pubblico biasimo, vittima inerme di odio, pettegolezzo, delazione, calunnie, intimidazioni. cio` che lo annienta, tuttavia, e` il silenzio della moglie e dei figli. che siano loro i primi a non credere alla sua innocenza? la sua e` la storia di un uomo di successo giunto alla resa dei conti. una figura che non potra` non determinare anche i destini dei due figli, filippo e samuel: indolente e superficiale il primo, brillante e determinato il secondo, non potrebbero essere piu` diversi, eppure sono sempre stati inseparabili. fino a quando i loro destini non sembrano invertirsi all`improvviso. nemmeno l`eccezionale, incrollabile rachel, che veglia su di loro da quando li ha messi al mondo, puo` fermare la corsa vertiginosa dei suoi ragazzi lungo il piano inclinato dell`esistenza. forse, pero`, potra` difendere fino all`ultimo il segreto impronunciabile che li riguarda tutti.
figlia obbediente di una nobile famiglia decaduta, etsuko e` vittima di un marito donnaiolo, i cui tradimenti ha sempre subito in silenzio, fino al giorno in cui non rimane improvvisamente vedova. la giovane non ha altra scelta che trasferirsi in campagna, nella tenuta dei suoceri, dove gia` vivono cognati e nipoti. in quel finto idillio agreste e` costretta ad accettare passivamente le avances del vecchio yakichi, il suocero, alle quali non e` in grado di sottrarsi, per la propria condizione sociale e per carattere. finche` il suo sguardo non incontra il corpo asciutto del giovanissimo giardiniere sabur?, e si accende di un amore mai provato prima. tuttavia il ragazzo non la considera, procede ignaro dei sentimenti della giovane padrona e le preferisce una delle cameriere. tormentata da questa indifferenza, incapace di gestire un sentimento sconosciuto, etsuko si ritrova arsa dalla passione, stravolta da insensate gelosie e dalle involontarie ferite che il giovane le procura, cieca della consapevolezza che tutti in casa hanno di questa passione non corrisposta. quando sabur? mette incinta la cameriera e il destino pare compiersi, tutto per etsuko sembra perduto. la scrittura concisa di mishima si carica delle tensioni passionali della protagonista e trascina il lettore verso l`inaspettato, terribile finale.
quando mae holland viene assunta per lavorare per il cerchio, l`azienda piu` importante e potente al mondo, sa che e` l`opportunita` di una vita. il cerchio si occupa di intrecciare fra loro i dati provenienti dalle mail, le ricerche online, i contenuti dei social network, i conti bancari, in una societa` dove la trasparenza e` sempre piu` una parola d`ordine, a discapito della privacy. tutto del nuovo lavoro entusiasma mae, non solo l`operativita` all`avanguardia: gli uffici sono avveniristici, con palestre e piscine distribuite ai piani, una zona riposo con stanze sempre pronte per chi si trovasse a passare la notte al lavoro, un acquario con rarissimi pesci degli abissi, senza contare le feste organizzate e le gare sportive. mae continua a considerarsi fortunata anche quando la vita al di fuori del cerchio diventa un miraggio lontano, anche quando un misterioso collega cerca di farla riflettere su alcune operazioni poco chiare, anche quando prima il suo lavoro e poi il suo privato iniziano a diventare sempre piu` pubblici. presto quella che sembrava la storia delle ambizioni di una giovane donna idealista diventa un intrigo carico di suspense, un`interrogazione a tutto campo sulle questioni della privacy, della democrazia e dei limiti per la conoscenza umana.
alla sua morte, julio carrion, arricchitosi negli anni d`oro del franchismo, lascia in eredita` ai figli un impero immobiliare considerevole e un passato costellato di ombre. al funerale alvaro, il ribelle della famiglia, e` attratto da una bella donna che si tiene in disparte, forse l`ultima amante di suo padre. a differenza di alvaro, raquel fernandez perea, figlia e nipote di repubblicani esuli in francia, conosce molto bene la storia della propria famiglia: gli anni euforici della repubblica, la guerra civile, l`esilio in francia, l`amore-odio per la spagna e il desiderio di tornarci. alvaro e raquel sono destinati a incontrarsi ancora: saranno travolti da una passione trascinante che fara` irrompere nella loro vita vecchie vicende personali e drammatici segreti...
se accade che il clamore del mondo soffochi la nostra voce interiore, vuol dire che e` giunto il momento della lotta: dobbiamo risvegliare il guerriero della luce che dorme in ciascuno di noi e intraprendere un cammino disseminato di lusinghe e tentazioni, un sentiero in cui ogni passo puo` nascondere le insidie di un intero labirinto, un percorso dove la vittoria ha il medesimo volto della sconfitta. ma chi puo` soccorrerci nei momenti di difficolta`? quali parole dobbiamo ascoltare tra le miriadi che ci rimbombano nelle orecchie? possiamo davvero condividere con gli altri i sogni e i rimpianti? da paulo coelho, maestro di vita e di speranza, ecco la mappa per raggiungere un`isola dove il tesoro e` la nostra felicita`.
in ogni storia d`amore c`e` qualcosa che avvicina i protagonisti all`eternita`, ai misteri del divino, all`essenza della vita: in un sorriso, in una carezza, in uno sguardo o in una frase magari lasciata a meta`, gli amanti sanno sempre cogliere i segnali che il cuore invia loro per dirigerne il cammino lungo il sentiero della perfezione. ma cosa accade quando, nell`adolescenza, un grande amore viene sacrificato alla timidezza, allorche` le parole si rifiutano di salire alle labbra e il futuro si perde nei colori autunnali di una quercia che domina una piazza? cosa si prova quando, dopo undici anni, si ritrova l`innamorato e si scopre che sta percorrendo la via della santita` ed e` in grado di compiere miracoli? quali sono i pensieri (e le speranze) che rimbombano nella mente e che fanno sussultare il corpo con singhiozzi o risa? per pilar, il sogno di un`esistenza al fianco dell`amato sembra dissolversi nelle gelide acque del fiume piedra, ma talvolta anche i gorghi, le cascate e i ciottoli di un torrente - insieme a un rumore di passi alle spalle - possono reinventare il destino e far comprendere che "amare significa comunicare con l`altro e scoprire in lui una particella di dio".
101 brevi testi. racconti, apologhi filosofici, riflessioni sulla vita che aprono le porte dell`immaginario di uno scrittore amato da milioni di lettori. la rivelazione di un`affascinante filosofia di vita che ha ispirato persone da tutto il mondo a guardare oltre la normalita` e a intraprendere un cammino straordinario. con una prefazione in cui paulo coelho racconta come e` diventato scrittore.
abe ravelstein e` un geniale e stravagante professore di filosofia politica, forgiatore di menti, ma anche viveur instancabile e amante della buona cucina, dell`arte, del pettegolezzo. malato di aids, chiede a un amico scrittore di scrivere la sua biografia. nel corso di un viaggio che insieme compiono a parigi, in conversazioni che sono dialoghi di fenomenale e provocatoria intelligenza, i due ripercorrono la storia della loro amicizia e si scambiano riflessioni sulla politica, la storia, l`attualita`, le donne, alternandole con memorie di antichi amori e mai sopite passioni. ravelstein e` un viaggio attraverso l`amore e la memoria, un`elegia all`amicizia e alla vita vissuta intensamente (nel bene e nel male), un libro audace, sfrontato e brillante.
lungo il xix secolo, tra torino, palermo e parigi, troviamo una satanista isterica, un abate che muore due volte, alcuni cadaveri in una fogna parigina, un garibaldino che si chiamava ippolito nievo, scomparso in mare nei pressi dello stromboli, il falso bordereau di dreyfus per l`ambasciata tedesca, la crescita di quella falsificazione nota come i protocolli dei savi anziani di sion, che ispirera` a hitler i campi di sterminio, gesuiti che tramano contro i massoni, massoni, carbonari e mazziniani che strangolano i preti con le loro stesse budella, un garibaldi artritico dalle gambe storte, i piani dei servizi segreti piemontesi, francesi, prussiani e russi, le stragi in una parigi della comune dove si mangiano i topi, colpi di pugnale, orrendi e puteolenti ritrovi per criminali che tra i fumi dell`assenzio pianificano esplosioni e rivolte di piazza, barbe finte, falsi notai, testamenti mendaci, confraternite diaboliche e messe nere. ottimo materiale per un romanzo d`appendice di stile ottocentesco, tra l`altro illustrato come i feuilletons di quel tempo. ecco di che contentare il peggiore tra i lettori. tranne un particolare. eccetto il protagonista, tutti gli altri personaggi di questo romanzo sono realmente esistiti e hanno fatto quello che hanno fatto. e anche il protagonista fa cose che sono state veramente fatte, tranne che ne fa molte che probabilmente hanno avuto autori diversi. ma chi lo sa, quando ci si muove tra servizi segreti, agenti doppi, ufficiali felloni ed ecclesiastici peccatori, puo` accadere di tutto. anche che l`unico personaggio inventato di questa storia sia il piu` vero di tutti, e assomigli moltissimo ad altri che sono ancora tra noi.
9 marzo 2009, maxwell sim, neo-agente di commercio, viene trovato nudo e in coma etilico nella sua auto in scozia, durante una bufera di neve. nel bagagliaio un cartone pieno di spazzolini ecologici. cos`e` accaduto? com`e` arrivato fin li`? torniamo indietro di qualche mese: maxwell ha quarantotto anni e sta attraversando un periodo difficile, sembra aver toccato il fondo. appena divorziato, in cattivi rapporti con il padre, incapace di comunicare con la sua unica figlia, capisce che nonostante i suoi settantaquattro amici su facebook non ha nessuno al mondo con cui condividere i suoi problemi. non avendo piu` niente da perdere, decide di accettare una curiosa opportunita` di lavoro: un viaggio da londra alle isole shetland per pubblicizzare un`innovativa marca di spazzolini ecocompatibili. si mette in macchina con mente aperta, le migliori intenzioni e la voce amica del navigatore come compagnia. ben presto si accorge che il viaggio prende una direzione piu` seria, che lo porta nei luoghi piu` remoti delle isole britanniche, ma soprattutto nei piu` profondi e bui recessi del suo passato. jonathan coe reinventa il romanzo picaresco per i nostri tempi.
vince corso, biblioterapeuta e detective di enigmi letterari, sul treno che dovrebbe portarlo a un appuntamento con la fidanzata si imbatte in un originale compagno di viaggio: un uomo colto, insinuante, che fisicamente gli ricorda il grande le`o ferre`, lo chansonnier anarchico di avec le temps. solo che corso ha sbagliato direzione, doveva andare verso sud invece che al nord, e contrariato vorrebbe ripa-rare. ma l`uomo, misteriosamente allusivo, lo invita a persistere nello sbaglio: . genova, la prima meta, gli dara` un tuffo al cuore: da li` fino a marsiglia era trascorsa la sua primissima infanzia. la madre cameriera lo aveva concepito con uno sconosciuto una notte di fine luglio del 1969. e sara` questa l`indagine piu` importante della sua vita: scoprire chi e` suo padre. per cinque anni vince corso gli ha spedito una cartolina al giorno, lasciando vuoto il nome del destinatario e indirizzandole all`unico luogo dove sapeva che almeno per una notte suo padre era transitato: l`hotel le negresco a nizza. la sua ricerca si svolgera` sui litorali della costa azzurra, tra povere pensioni e hotel liberty, dietro a versi di poeti e a vecchi personaggi carichi di storie vissute, seguendo l`indecifrabile mosaico dei destini individuali e delle coincidenze. fino al riconoscimento che completa il cerchio: essere restituito dai libri alla vita, riavere indietro la possibilita` di . notturno francese e` in realta` un notturno pieno di luce. e una storia di errori, di appuntamenti che non si sa di avere, di labirinti e di orfani che cercano un porto. un romanzo dove domina la malinconia del continuo lasciarsi dietro le spalle cose e persone, nel tempo e nello spazio. ma anche la sconsideratezza di mettersi in viaggio per ritrovarle. o per farsi trovare.
dopo una pausa di trent`anni dall`uscita de "il sentiero del west", nel 1982 guthrie pubblica "dolce, dolce terra" e torna a raccontare il west americano a meta` del diciannovesimo secolo. ritorna cosi` il personaggio di dick summers, diventato ormai un raggrinzito ambientalista che cerca di vendicarsi del suo compatriota di un tempo, boone caudill, e di ripristinare la sua relazione con l`indipendente teal eye. impregnato da una forte consapevolezza della transitorieta` dell`aspetto idilliaco delle grandi pianure, "dolce, dolce terra" e` un commovente spaccato dell`erosione fisica e spirituale di uno dei piu` affascinanti territori degli stati uniti d`america.
e l`anno fatidico 2001. a new york, harvey sonnenfeld, agente cia messo un po` in disparte ma carico di esperienza, ha un`intuizione, una di quelle convinzioni tenaci che non si sa da dove vengano ma che possono essere piu` radicate di un ragionamento articolato: ci sara` un attentato. . ingaggia allo scopo un gruppo di persone tanto assurdo quanto efficace. bobby fischer, l`unico americano della storia campione mondiale di scacchi, paranoico, ma capace di anticipare un migliaio di mosse; l`immigrato russo kozlov, un ubriacone, proveniente dall`afghanistan, ingegnere esperto di ogni tipo di attentato; il professor koselleck, cacciato dall`universita` a causa di una condanna per stalkeraggio contro la moglie, il massimo studioso del pianeta di graffiti offensivi e scritte oscene. intanto un`ombra si aggira, un altro gruppo affaccendato a tessere una rete di contatti; per loro non e` il 2001 ma l`anno 1421 dall`egira. l`improbabile squadra di harvey sonnenfeld da un labile indizio scovato in metropolitana e una conversazione captata per caso, da` l`avvio a una corsa contro un tempo immaginario, in cui si profilano minuziosamente terroristi costruiti sull`equivoco. siamo arrivati a settembre. la fine e` nota. ma il racconto e` pieno di tensione e di sorprese, e pervaso dall`ironia di chi, come alessandro barbero, sa guardare alla storia con disincanto. e il desiderio di complotti produce le sue conseguenze, mentre la realta` va pericolosamente, indisturbata, per conto suo.
il "secolo breve" e` finito nel 1991: com`e`, come sara` il nuovo secolo in cui abbiamo cominciato a vivere? come saranno le guerre? sopravviveranno le nazioni? e saranno ancora gli stati uniti il paese leader? con quali nuovi e sconvolgenti problemi - dal degrado ambientale alla crescita demografica dovremo convivere? a queste e ad altre domande cerca di dare risposta eric john hobsbawm, fellow della british academy e honorary fellow del king`s college di cambridge.
i racconti di questa raccolta indagano l`incanto di una civilta`, quella cinese, in perenne sospensione tra l`antico e il moderno. portano in se` gli oscuri oracoli di eschilo e sofocle, il mistero paranoico di kafka, il flusso malinconico di woolf, aggiungendo un nuovo capitolo alla tradizione letteraria dell`irrazionale, in cui i confini restano aperti tra sogno e realta`. l`autrice si sofferma sulla propria infanzia e sulle oppressioni politiche tipiche del suo paese, contrapponendo al mondo adulto della persecuzione il limbo dilatato dell`incoscienza. denuncia la costrizione dei rapporti familiari, tra madri che si sciolgono in catini d`acqua, come fossero di sapone, perche` sommerse dall`odio filiale, coppie che si perdono nel dormiveglia in dimore immense e solitarie, in cui regna un`atmosfera minacciosa, e lucernari che si aprono sui misteri inspiegabili della condizione umana. pennellate e tasselli che formano una sorta di percorso iniziatico, al termine del quale tutto si risolve in emozioni e sensazioni non esplicitamente descritte, ma evocate. la purezza lirica e l`oscurita` grottesca si scontrano e si confondono. la logica cede e il lettore si specchia nella pagina, riflettendo la propria immagine.
"praticamente, si tratta di un compleanno di quelli importanti. sono passati venticinque anni da quando la comparsa sulla scena letteraria del romanzo che avete tra le mani ha rovesciato un bel po` di preconcetti. cinque lustri sono trascorsi da quando hanif kureishi, gia` candidato all`oscar per la sceneggiatura di `my beautiful laundrette`, ci ha fatto conoscere e praticamente regalato il suo protagonista karim, diciassettenne, ribelle, spiritoso, mezzo indiano e mezzo no, e `vero inglese, piu` o meno` come lui stesso dice. `il budda delle periferie`, romanzo d`esordio, racconto di formazione quasi picaresco, documento sociale e politico, e praticamente essenziale abbecedario della cultura pop-rock, con la sua irriverenza e la sua sfrontatezza continua da allora a incantarci. pochissimi romanzi - con la lettura dei quali siamo in qualche modo diventati diversi e probabilmente migliori - hanno questo potere, di conservare intatta la loro forza e la loro magia nel tempo. se non lo avete ancora fatto, seguite le avventure e i pensieri di questo ragazzo, che vi trascineranno in un mondo che non conoscete ne` vi aspettate. se lo avete gia` letto, incrociando di nuovo queste righe scoprirete che karim ha ancora la scandalosa e spregiudicata liberta` di allora, e che voi stessi siete cambiati, ma siete ancora quelli che eravate, `piu` o meno`."
"il messaggio dell`imperatore" e` la prima e piu` celebre raccolta di racconti di kafka che sia apparsa in italia. il volume contiene i seguenti testi: "la condanna" "la metamorfosi" "il nuovo avvocato" "un medico condotto" "in galleria" "una vecchia pagina" "sciacalli e arabi" "una visita nella miniera" "il prossimo villaggio" "il cruccio del padre di famiglia" "undici figli" "un fratricidio" "un sogno" "una relazione accademica" "nella colonia penale" "primo dolore" "una donnina" "un digiunatore" "josefine la cantante" "la costruzione della muraglia cinese" "intorno alla questione delle leggi" "lo stemma della citta`" "delle allegorie" "la verita` su sancio pancia" "il silenzio delle sirene" "prometeo" "il cacciatore gracco" "il colpo contro il portone" "un incrocio" "il ponte" "piccola favola" "una confusione che succede ogni giorno" "il cavaliere del secchio" "una coppia di coniugi" "il vicino" "la tana" "la talpa gigante" "indagini di un cane".
perche` la parola "io" e` diventata un`ossessione? perche` fare spettacolo di ogni istante del proprio vivacchiare? giulio non lo sopporta, e soprattutto non lo capisce. si sente fuori posto e fuori tempo. ma di questa sua estraneita` non si compiace: sospetta di essere un "rompiballe stabile", come lo definisce la fidanzata agnese. in un`imprecisata pianura che fu industriale e non e` quasi piu` niente, giulio si aggira in attesa che qualcosa accada. per esempio che qualcuno gli spieghi a cosa servono, se non a perdersi meglio, le rotonde stradali; o che qualcuno compri il capannone di suo padre, che fu un grande ebanista. una bottega un tempo florida e adesso silenziosa e immobile, come un grande orologio fermo. scritto quasi solo al presente, come se passato e futuro fossero temporaneamente sospesi, "ognuno potrebbe" e` il rimuginare sconsolato e comico di un vero e proprio eroe dell`insofferenza. un viaggio senza partenza e senza arrivo che tocca molte delle stazioni di una societa` in piena crisi. nella quale la morte del lavoro e della sua potenza materiale ha lasciato una voragine che il narcisismo digitale non basta a riempire.
in spettrali campi di battaglia e tetre fortezze in rovina, fra citta` tramutate in cimiteri e terre ridotte a ossari, la guerra dei cinque re volge al termine. la casa lannister e i suoi alleati appaiono vincitori. eppure, nei sette regni, qualcosa si agita. mentre corvi in forma umana si raccolgono per un festino di ceneri, nuovi complotti vengono orditi e nuove alleanze prendono forma. in questa apparentemente consolidata "pace del re" forze inattese sono pronte a sferrare attacchi cruenti. guidati dal famigerato occhio di corvo, gli uomini di ferro, eredi di un culto guerriero dimenticato da secoli, si sono lanciati all`invasione del sud-ovest del reame, costringendo la regina cersei e il trono di spade ad affrontare un`inedita prova di forza. e dalle brume di una memoria lasciata a lungo sepolta, una sinistra profezia potrebbe minacciare la regina. non sembra esistere una fine al banchetto dei corvi. e, forse, l`ora del destino sta per scoccare per le prede piu` inattaccabili.
un interprete ossessionato dalle cascate, al limitare dell`abisso della propria mente, vaga per le strade caotiche di shanghai. un viaggiatore sovraccarico di suoni, colori e rumori di varanasi incontra sulla riva del gange un gigante che disquisisce sulla natura di una goccia d`acqua. un bambino che lavora in una cava di marmo in portogallo abbandona il suo posto per addentrarsi in un mondo diversissimo dalla sua greve quotidianita`. ventuno storie raccontate da un`unica voce narrante per distrarre il lettore dal nostro mondo e spingerlo al limite, per lasciarci trasportare da un flusso di pensiero che conduce verso l`imprevisto con una forma imprevista.
costa azzurra, inverno del 1992 in una notte glaciale, mentre il campus del suo liceo e` paralizzato da una tempesta di neve, vinca rockwell, diciannove anni, una delle studentesse piu` brillanti dell`ultimo anno, fugge insieme al suo professore di filosofia, con il quale aveva una relazione segreta. per la ragazza "l`amore e` tutto o niente". nessuno la rivedra` mai piu`. costa azzurra, primavera del 2017 fino alla fine del liceo erano inseparabili, ma da allora fanny, thomas e maxime - i migliori amici di vinca - non si sono piu` rivolti la parola. si ritrovano ora a una riunione di ex alunni. venticinque anni prima, in terribili circostanze, hanno tutti e tre commesso un omicidio, murando il cadavere nella palestra della scuola. proprio la palestra che oggi deve essere demolita per fare spazio a un altro edificio. d`ora in poi, niente potra` piu` impedire che la verita` sul caso di vinca venga a galla. sconvolgente, dolorosa, demoniaca.
composti tra il 1877 e il 1899, i "drammi borghesi" costituiscono una sorta di canone all`interno della produzione teatrale di ibsen. per la prima volta i dodici testi vengono pubblicati con un`ampia appendice di abbozzi e altri documenti largamente inediti in italiano, tra i quali spicca la prima stesura completa di "una casa di bambola", uno dei drammi ibseniani piu` iconici e rappresentativi. la traduzione e il commento, a cura di franco perrelli, si basano sulla piu` recente edizione degli skrifter, mentre l`introduzione costituisce un affondo nella storia della cultura norvegese, ed europea, in cui si colloca la scrittura dell`autore. degna di nota e` inoltre la stretta relazione che gia` sussiste fra il lavoro di traduzione di perrelli e la scena: la versione di spettri fu commissionata, agli inizi degli anni novanta, da orazio costa per ileana ghione (che non ebbe occasione di rappresentarla), ma e` stata ripresa per la regia di walter pagliaro nel 2020; gabriele lavia ha invece messo in scena le colonne della societa` (col titolo i pilastri della societa`) nel 2013.
lucas tappan, eccentrico e carismatico fondatore di una compagnia spaziale privata, ha ingaggiato l?archeologa nora kelly per un incarico quanto mai fuori dell?ordinario: guidare un progetto di scavo nei pressi di roswell, new mexico. ufologi e complottisti ritengono che nel 1947 in quella landa desolata si sia schiantato un disco volante, e che per non far trapelare notizie che avrebbero sconvolto il mondo intero il governo si sia impegnato nel piu grande, eclatante tentativo di insabbiamento della storia degli stati uniti. restia sulle prime a lavorare con un personaggio cosi ambiguo, nora cede infine alle insistenze di tappan, catturata dalla sua professionalita e dal fascino di un mistero che ancora nessuno sembra avere risolto. la sua curiosita viene ripagata quando gli scavi restituiscono alla superficie due cadaveri con il teschio stranamente allungato e tracce di pelle squamosa. l?agente dell?fbi corrie swanson, arrivata sul posto per condurre le indagini insieme a nora, non ha dubbi: non c?e niente di paranormale, si tratta di vittime di omicidio, freddate con un colpo di pistola alla nuca, mani e volti sciolti con l?acido per celarne l?identita. col procedere delle ricerche, nuovi, enigmatici elementi emergono, mentre l?indagine per omicidio prende una brusca piega portando il bureau su una pista disseminata di ostacoli e colpi di scena. nora e corrie hanno gia collaborato in passato, e ancora una volta, in questa mesa inospitale spazzata da turbini di polvere, si troveranno a dover sbrogliare una matassa oscura e pericolosa, un intrigo di spionaggio e violenza che si dirama fino ai corridoi della casa bianca, sprigionando forze occulte e incontrollabili.