la prima sezione del volume comprende una scelta dell`opera d`esordio, "forse un viso tra mille"; la seconda presenta buona parte di "e tu che m`ascolti", la sua raccolta piu` nota; la terza e` una selezione di una sessantina di inediti. il percorso di bellintani e` dunque rappresentato dai testi giovanili a quelli della vecchiaia, ed e` il percorso di un poeta non assimilabile a gruppi o scuole, ma dotato di un`energia autonoma. una postfazione di maurizio cucchi presenta i caratteri del poeta e del personaggio.
Nuovo album per la Blue Note, 2012. Prodotto da Robert Glasper
Attesa collaborazione tra Sam Beam (Iron & Wine) e Jesca Hoop. Il disco, scritto ed inciso nel corso del 2014, vede i due cantanti sostenuti da una solida band, in cui miltano musicisti come Robert Burger (tastiere), Eyvind Kang (violino), Glenn Kotche (batteria), Sebastian Steinberg (basso) ed Edward Rankin-Parker (cello). Un suono tra folk e rock, con ballate introspettive, ed una visuale innovativa, tipica di Iron & Wine.
ottantaquattro disegni, quasi tutti di proprieta` familiare, rivelano un sironi inedito, volto a cogliere con immediatezza le fisionomie delle persone amate o lo spazio appartato dello studio. i disegni, databili dalle prime prove del 1903 fino al 1930 e affiancati dalle riproduzioni dei quadri a essi riferibili, vivono di un linguaggio proprio e intenso. oltre alla sequenza dei ritratti delle figlie, emerge un consistente gruppo di autoritratti. sironi, variando pose, tecniche e tratto, vi attua un`impietosa scrittura autobiografica, non immune nella proposta costruzione d`immagine dall`assumere identita` elettivamente ricercate nella storia della pittura.
immagini, documenti, grafici, schemi, tabelle e cartine integrano il testo e consentono di raccogliere informazioni sui cambiamenti radicali che, tra il 1750 e il 1900, hanno modificato l`economia, la politica, la cultura, e le societa` occidentali, a partire dalla gran bretagna.
documento di una cultura remota e affascinante, narra l`avvincente storia di uno dei piu` celebri e popolari eroi della letteratura islandese in un ambientazione dai toni magici e leggendari.
antonio vivaldi e` stato forse il compositore piu` oggetto di equivoci di lettura e deliberati fraintendimenti tra quelli del suo tempo. riscoperto relativamente di recente rispetto a bach o handel, la sua musica ha infatti subito per decenni ricostruzioni estremizzate e approcci superficiali. ancora oggi ci si inganna credendo che sia un autore facile o leggero, e le sue partiture poco piu` di tracce stenografiche da integrare con ornamentazioni, improvvisazioni, effetti speciali e ogni tipo di licenza interpretativa. federico maria sardelli, tra i piu` autorevoli studiosi e interpreti del maestro veneziano, con quest`opera restituisce il giusto valore alle intenzioni di vivaldi. grazie a una ricognizione minuziosa sulle sue istruzioni musicali manoscritte, sardelli mette in luce come le partiture siano, in genere, gia` complete di molte indicazioni utili all`esecuzione. al contrario della vulgata - e sebbene vivaldi non abbia lasciato nessuno scritto sulla sua musica, la sua poetica, il suo modo di comporla o eseguirla - queste carte lo rivelano come il compositore italiano barocco piu` prodigo d`informazioni tecniche e musicali. guidati da sardelli, entriamo per la prima volta in intimo contatto con i suoi manoscritti, scrigni di un`impressionante mole di notizie, cruciali per comprendere il suo modo d`intendere e d`interpretare le sue creazioni. a meta` tra saggio speculativo e manuale pratico, questo libro, che si impone anche per la brillante vena scrittoria, ci permette di avere accesso come mai prima a un universo musicale in cui ogni effetto risulta perfettamente calibrato e ponderato per emozionare l`ascoltatore. prefazione di michele dall`ongaro.
CD. Decca, 1999, EU. Una registrazione di prima qualità secondo la rivista CD Review e l'emittente BBC Radio 3, il disco contiene musiche composte da Grieg per l'opera di Henrik Ibsen Peer Gynt, Op. 23 eseguite dal San Francisco Symphony Chorus diretto da Vance George e dall'orchestra San Francisco Symphony diretta da Herbert Blomstedt.