obiettivo di questo testo e` di indagare le origini vere del paesaggio e dell`architettura popolare delle regioni padano-alpine, esaminandoli come il risultato di una organica evoluzione nel tempo del confronto tra le esigenze umane e i caratteri ambientali.
un`ampia raccolta di scritti in parte inediti, in parte di difficile reperibilita`, che getta luce su una figura di architetto fortemente atipica, se non unica nell`italia del novecento, capace di dialogare con letterati e storici dell`arte, di accedere alla narrazione, di occuparsi di cinema e di urbanistica, di fotografia e di ambientazione, variando registri e generi: testi d`invenzione, affondi polemici, riflessioni estetiche, notazioni antropologiche sottraggono la scrittura di carlo mollino ai canoni specialistici della professione, appaiono strategie di distacco, piu` che marche di appartenenza. lo stesso lavoro progettuale e il rapporto tra poetica e opera sono sovvertiti da questa singolare rivisitazione intellettuale del fare architettonico, che spezza l`autoreferenzialita` e spinge fuori da correnti senza rinunciare all`implicito di suggestioni comuni, radicalizza ambiguita` e contraddizioni della tecnica all`insegna della meraviglia e dello spaesamento, non smette di perfezionare un`ermeneutica della citta` industriale proprio attraverso un punto di osservazione che non concede nulla alle filosofie costruttive piu` invalse nel dopoguerra. "per me - afferma mollino si tratta sempre di affrontare il problema del costruire senza preoccuparmi se entro o meno nei canoni dell`architettura del nostro tempo o di tutti i tempi, cioe` non penso "architettura". la mia cultura nasce ogni volta".
cosa ci rende quello che siamo? perche` conduciamo la nostra vita e non un`altra? un nuovo anno sta per concludersi e asle, un anziano pittore rimasto vedovo, ripensa alla sua storia. l`uomo vive da solo sulla costa norvegese, i suoi unici amici sono il suo vicino, ?sleik, un contadino-pescatore scapolo, e beyer, un gallerista che vive in citta`, a un paio d`ore di auto. li` vive anche un altro asle, artista anch`egli, solitario e consumato dall`alcool. asle e asle sono due versioni della stessa persona, due racconti della stessa vita, che si interrogano sull`esistenza, la morte, l`ombra e la luce, la fede e la disperazione.
lungo i sentieri, nei prati e nei boschi, incontriamo numerose erbe e fiori, ognuno dei quali ha qualcosa da offrire a chi sa osservarli con attenzione. in queste pagine, l?autrice ci guida in un viaggio tra saperi antichi e nuove sensibilita, rivelandoci la loro straordinaria ricchezza e il loro valore. attraverso schede dettagliate, disegni ricchi di particolari e fotografie, impareremo a riconoscere 52 piante facilmente reperibili, scoprendo quando raccoglierle e come cucinarle. un patrimonio prezioso da conoscere, rispettare e portare con se, anche a tavola, per riscoprire la natura con una prospettiva nuova e consapevole.
sulla scia del grande successo delle edizioni degli scorsi anni, viene riproposto il calendario dei lavori agricoli per il 2026. all?interno sono indicati i giorni piu adatti per le diverse operazioni colturali.questo calendario puo essere utilizzato con facilita da chiunque: per ogni giorno dell?anno sono riportate le fasi lunari, i pianeti attraversati, i nodi lunari, le eclissi e tutti gli altri fenomeni astronomici utili per la coltivazione. uno strumento indispensabile per gli agricoltori professionisti e anche per chi coltiva per hobby, per chi segue l?agricoltura biodinamica e anche per chi semplicemente vuole riconnettersi alle pratiche agricole piu antiche, integrandole con le conoscenze moderne.
il tempo per alcuni e una corsa incessante, per altri un passo lento e incerto. per qualcuno, invece, si e arrestato per sempre. e la storia d`italia e un filo spezzato: un orologio fermo alla stagione del piombo e del sangue. in questo silenzio immobile sono immersi vera coen e andrea malchiodi. ha il destino scritto nel nome, vera. lavora come giornalista per un quotidiano locale e considera la ricerca della verita una missione. ma a quarant`anni si ritrova con un lavoro insoddisfacente e precario, i dubbi di aver sbagliato tutto ad affollarle la mente e una scoperta sconvolgente con cui fare i conti... il professor andrea malchiodi di anni ne ha quarantatre e ha incassato le delusioni di una carriera accademica spezzata da uno scandalo, in cui e stato ingiustamente coinvolto, insieme all`amarezza per un matrimonio finito. a separarlo dalla moglie e dalla figlia c`e un oceano di incomprensione. ad affliggerlo, il dolore per la malattia della madre che lo ha cresciuto da sola, dopo averlo concepito in una notte nei primi anni settanta, gli anni della rivolta. un giorno come tanti, andrea si trova davanti vera. la giornalista lo mette a parte di un`incredibile rivelazione. c`e qualcosa che li lega. un fatto di sangue accaduto quattro decenni prima. una ferita nel lontano passato di lei che riscrive il passato di lui. e da quel momento per andrea tutto cambia. comincia cosi un`indagine nelle tenebre piu fitte della notte della repubblica, a caccia del misterioso "uomo degli ingranaggi", l`esperto di armi ed esplosivi, militante di un`organizzazione combattente, poi primula rossa e custode di segreti inconfessabili. il nastro si riavvolge fino al principio degli anni ottanta, sospesi tra gli ultimi fuochi della lotta armata e le prime luci di un`eta che si presenta come nuova e invece e dominata dai gattopardi di sempre. l`orologiaio di brest e una vecchia foto dimenticata, rimasta fuori dall`album di famiglia, e il ricordo rimosso che la risacca della memoria riporta