la biografia dell`ultimo capo dei capi letta attraverso le sue alleanze politiche ed economiche, che attraverso documenti e testimonianze cerca di ricostruire la ragnatela di rapporti che ha permesso a provenzano di restare libero per quarantatre` anni.
nell`epoca in cui stiamo vivendo, come il geologo ed esoterista americano gregg brade ha ben spiegato nella sua opera, la terra sta compiendo un salto vibrazionale che ha delle spiegazioni scientifiche, ma di cui si parla anche in tutte le antiche profezie e nei testi biblici. li` nostro pianeta si sta assestando su una vibrazione piu` elevata, meno densa e materiale, e quello che ci viene chiesto, in quanto esseri umani, e` di facilitare questo processo, migliorando la qualita` dei nostri pensieri e delle nostre emozioni. in questo salto dimensionale gli angeli e tutti gli esseri di luce ci stanno aiutando per mantenere alte le nostre vibrazioni. essi non sono mai stati cosi` vicini a noi, cosi` che si puo` dire che al momento attuale si sta verificando un vero e proprio avvento degli angeli. in particolare il nostro angelo guida ha il compito di proteggerci in questa e in altre dimensioni, e di guidarci nella nostra evoluzione.
ecco otto scrittori eccellenti, tanto giovani da non aver visto la nazionale di bearzot vincere il mondiale, con otto storie politiche perche` intimissime. otto scrittori che si prendono la responsabilita` di raccontare l`italia in cui si trovano a crescere, l`italia piena di luci e di colori che continua a promettere quello che non puo` piu` mantenere e alla fine sembra consegnare ai giovani soltanto solitudine. sono scrittori feroci e dolci, narratori che non perdono lucidita` e restituiscono tutte le sfumature e gli umori del nostro paese in questi anni difficili vissuti mentre stanno arrancando per diventare grandi. nel desolato paesaggio dell`italia contemporanea la nostra vile situazione viene cosi` radiografata da questi giovani che combattono ogni giorno col precariato e la disillusione politica, che cercano di non affogare nella pozza della guerra tra le generazioni e lo spaesamento individualista di chi vorrebbe tutto ma non sa come ottenerlo. insomma otto scrittori che prendono la parola in rappresentanza della generazione-non generazione che galleggia nel vuoto. esiste una linea d`ombra ben precisa nell`italia di oggi: ecco la mappa per trovarla.
pur perseguendo senza tregua nella sua fatica di sisifo in quell`atelier miserabile che era la tana da cui nemmeno il successo materiale progressivamente sopravvenuto mai lo allontano`, alberto giacometti non era comunque un taciturno. non lo sentii forse dire una volta che gli sarebbe stato indifferente essere ridotto allo stato di uomo-tronco senza braccia ne` gambe purche` lo si posasse sul caminetto dall`alto del quale avrebbe potuto continuare a discutere con gli amici nella stanza in cui si sarebbero trovati riuniti? [...] conversatore impenitente come altri sono ferventi giocatori di carte o di scacchi, giacometti non era meno portato al soliloquio come testimoniano, redatte in quella lingua francese che ben piu` dell`italiano dialettale del suo cantone originario dei grigioni va considerata la matrice del suo pensiero di uomo maturo, le note sparse in numerosi taccuini in cui le si trova gettate come per caso, senza che nulla possa far pensare a un diario che l`interessato avrebbe ritenuto utile tenere. [...] la mente costantemente desta e la mano sempre attiva, giacometti non smetteva mai di coprire di scarabocchi le cose piu` diverse che si trovavano alla sua portata: tovaglie di carta di ristoranti senza pretese, margini di libri della "se`rie noire", fino ai muri decrepiti del suo atelier. come se avesse voluto vivificar tutto con il suo segno e non soltanto produrre per l`altrui sguardo atemporale immagini a tre o a sole due dimensioni. (dallo scritto di michel leiri)
domande e risposte per dieci idee che hanno plasmato il mondo di oggi. possiamo rintracciare l`origine e il divenire del cosmo? perche` spazio e tempo formano una cosa sola? che cosa significa l`evoluzione del vivente? perche` il dna e` cosi` importante? perche` il mondo ha bisogno di energia? e com`e` che l`aumento dell`entropia scandisce il cambiamento dell`intero universo? cosa sono gli atomi e cosa c`e` di piu` piccolo di essi? perche` la simmetria della natura e dell`arte cattura il nostro senso della bellezza? cosa sono quegli elusivi quanti alla base della fisica contemporanea? siamo sicuri che l`aritmetica non ci inganni? peter atkins offre una guida chiara e completa all`impresa scientifica, seguendo la via indicata dal dito di galileo.
come esplorare i grandi imperi del tempo? la via fu indicata all`inizio del secolo scorso dalla teoria della relativita` (1905). questo studio ricostruisce l`avventura di due giganti del pensiero, albert einstein e henri poincare`, che cambiarono il volto della fisica moderna, senza dimenticare che una svolta di questo genere non consta solo di numeri e figure, ma anche di una trama sottile di intuizioni che nacquero al tempo in cui treni, orologi, telegrafo ed espansione coloniale stavano sconvolgendo il destino dell`europa. a cento anni di distanza, il racconto di galison e` anche l`occasione per un bilancio della cosiddetta "crisi della scienza europea", che e` stata crisi di crescita, cioe` di conquista di nuovi orizzonti.
il gatto: un dio per gli antichi egizi, una maledizione per i cristiani superstiziosi del medioevo, un compagno di meditazione per filosofi come cartesio e voltaire, un simbolo di mistero per maghi e poeti... stephen budiansky racconta il carattere, affettuoso e distaccato, socievole e riservato al tempo stesso, del felis silvestris catus, cioe` del gatto domestico che tanta importanza ha nelle nostre stesse vite. il lettore apprendera` i tratti piu` elusivi e affascinanti di un animale che non solo ha saputo sopravvivere per millenni, ma forse e` anche riuscito nel suo complotto per impadronirsi del mondo.
negli anni novanta l`economia cinese e` in fibrillazione, ma per dare nuovo impulso alle attivita` produttive e` necessario l`arrivo di ingenti capitali dall`estero. tim clissold percorre l`immenso paese alla ricerca di realta` industriali promettenti. i partner cinesi oscillano fra l`apatia e l`aperta ribellione, il sistema burocratico e` governato da una babele di norme contraddittorie, il dialogo con gli amministratori segue rituali bizantini e inconcludenti. clissold si ritrova cosi` protagonista di un viaggio di scoperta e maturazione intellettuale: il rapporto con una storia millenaria, straordinariamente conscia di se` e resistente, lo costringe a modificare in profondita` il proprio approccio alla diversita` culturale.
jacques derrida si interroga su una certa internazionalizzazione in corso della filosofia, del suo insegnamento come delle sue pratiche, ricerche o esperienze. quali sono a questo riguardo le responsabilita` di ogni filosofo, attraverso la sua lingua, la sua tradizione, la sua nazionalita`? appare indispensabile una riflessione sulla filosofia, e in particolar modo sulla filosofia del diritto che fonda istituzioni quali l`onu, l`unesco, etc. derrida inscrive le sue riflessioni preliminari sotto il segno di un testo celebre e singolarmente "attuale" di kant (idea per una storia universale dal punto di vista cosmopolitico, 1784), che richiede al contempo il rispetto, la rilettura e alcune domande.
se si toglie alla critica il vanto di essere un`obiettivazione calibrata e la si considera un`attivita` creativa e se, al tempo stesso, si riflette sul nucleo intraducibile che permane in ogni poesia, cadono le sicurezze degli interpreti e la gerarchia dei saperi. con questo sguardo radicale viviani visita luoghi e autori della poesia degli ultimi decenni. dalla questione sull`essenza del testo poetico ai tentativi di interpretarlo, dall`analisi di una societa` e di una cultura che allontanano dalla scrittura letteraria fino alle insicurezze dei poeti e ai pericoli per la sopravvivenza della poesia: questi saggi formano un libro teorico e di poetica, ricco di intuizioni e anche indicazioni per chi vuole leggere o scrivere versi.
commissioni che finanziano i propri membri, bioeticisti che sognano la "morale unica", politiche della ricerca dettate dal vaticano. staminalia racconta la storia di come un dibattito filosofico, morale e scientifico male impostato abbia finito per determinare a valanga scelte sbagliate, irrazionali, dannose. questo accade in italia, ma il libro e` anche un resoconto appassionato e puntuale di un intero ambito cruciale ed entusiasmante della ricerca, da cui e` lecito aspettarsi la rivoluzione medica del xxi secolo e che proprio per questo ha scatenato ovunque rivalita` e lotte di potere basate su false contrapposizioni: come quella tra la ricerca sulle staminali embrionali, considerata inutile oltre che immorale da bush e dal vaticano, e le staminali adulte, cellule "etiche" che farebbero "miracoli". peccato che il miracolismo in medicina si riveli sempre crudele verso i pazienti, che speranzosi si fanno curare prima che la ricerca abbia fatto i passi necessari. cosi` in nome della "sacralita` dell`embrione", fondata su tesi filosofiche fragilissime, si sono moltiplicate le sofferenze umane nel mondo e ci si e` inventati persino una "via italiana per la ricerca sulle staminali" (che avrebbe caratteristiche di superiore eticita` perche` concentrata solo sulle staminali adulte e non su quelle embrionali derivate dalla blastocisti, da alcuni considerata persona). un caso esemplare di come non si deve, e non si puo`, condurre la ricerca scientifica in un paese moderno.
tra le principali fucine culturali che hanno segnato la storia del novecento italiano, un posto d`onore spetta senz`altro al quotidiano milanese che a meta` degli anni cinquanta ha segnato una svolta nel giornalismo nazionale: "il giorno". fondato a milano nel 1956, il quotidiano voluto da enrico mattei, presidente dell`eni, si presento` sin da subito come "rivoluzionario" tanto nella grafica che nei contenuti. il successo e la capacita` di penetrazione dell`opinione pubblica furono immediati, specie fra le giovani generazioni. e tra i giornalisti piu` rappresentativi del "giorno", si formo` e poi affermo` vittorio emiliani, che dopo piu` di trent`anni ne ripercorre in queste pagine la storia ricca di retroscena e di personaggi romanzeschi; dapprima l`ascesa, con gaetano baldacci, poi con italo pietra, in parallelo con il primo "miracolo italiano", con la svolta di centro-sinistra e con il ruolo strategico dell`industria di stato. e poi la storia amarissima dello stravolgimento e del declino della testata a partire dal 1972, con la direzione di gaetano afeltra; sono gli anni della lotta tenace, prolungata, dei redattori per salvare qualita` e originalita` del quotidiano, lasciato impoverire da un`impresa pubblica sempre piu` soggetta ai partiti di governo e sempre meno innovativa, e sono anche gli anni della diaspora di firme e talenti. ne viene fuori una sorta di romanzo storico di un ventennio, lo spaccato conflittuale di un`italia allora ricca di slancio, di speranza.
la fede della chiesa non si basa su concetti astratti, ma sulla "buona notizia" di un dio che ha fatto il suo ingresso nel mondo assumendo la natura umana. per questo motivo, il "mondo cattolico" e` fatto di luoghi fondamentali per la fede della chiesa cosi come per quella di ogni singolo fedele, luoghi come il santo sepolcro - che sono stati testimoni di eventi straordinari o che, come la parrocchia nella quale si e` cresciuti, hanno contribuito alla formazione dell`identita` cristiana di ognuno. le "lettere a un giovane cattolico" di george weigel sono appunto un racconto epistolare dell`atmosfera e del significato di alcuni luoghi simbolo per la fede cristiana: da baltimora, citta` natale dell`autore e prima diocesi statunitense, alla basilica di san pietro, dal monte sinai al pub preferito da chesterton, da gerusalemme alla cracovia di karol wojtyla. da qui weigel parte per illustrare la ricchezza e la profondita` della fede cristiana a quanti, giovani anagraficamente o solo nell`animo, sono affascinati dal mistero e sperano di potergli dare un volto lungo il loro cammino.
quando ire`ne ne`mirovsky viene arrestata, nel luglio del 1942, la maggiore delle sue due figlie, denise, ha tredici anni, la minore, elisabeth, soltanto cinque. tre mesi dopo anche il padre sara` deportato. per le due bambine cominciano gli anni atroci della fuga: braccate dalla polizia francese e dalla gestapo, passano da un nascondiglio all`altro, spostandosi di notte, prendendo treni da cui bisogna saltare giu` prima che entrino nelle stazioni per evitare i poliziotti e i loro cani, trovando rifugio in un convento di suore, in cantine umide, in sottoscala. alla liberazione, denise ed elisabeth si recheranno, insieme a molti altri, alla gare de l`est, dove assisteranno sgomente all`arrivo dei treni che riportano a casa quei fantasmi macilenti che sono i sopravvissuti dei campi: ma da quei treni non vedranno scendere ne` l`uno ne` l`altro dei genitori. di loro resta soltanto la valigia che michel epstein ha affidato alla figlia maggiore raccomandandogliela come cosa preziosa appartenuta alla madre: la valigia dentro la quale, molti anni dopo, denise trovera` il manoscritto di suite francaise. in questa lunga intervista denise ripercorre, con la limpida chiarezza del suo spirito indomabile, ma anche con l`arguzia e l`ironia che le sono proprie, un`esistenza in cui le assenze hanno pesato piu` delle presenze, e la memoria (e la difesa della memoria stessa) ha svolto un ruolo determinante.
piogge di fuoco divorante, mari tempestosi, ghiacci e rocce di un mondo vuoto di uomini, luci radianti, deserti combusti: con somma potenza di immagini, con il ritmo che il verso libero imprime a un linguaggio avvolgente, e in un costante intreccio di saperi (arte, scienze naturali, letteratura), sebald ci offre nel poemetto "secondo natura" - opera prima - un trittico che gia` contiene in nuce i caratteri della sua futura narrativa. i passeggiatori e gli emigrati dei romanzi e dei racconti sono gia` tutti qui prefigurati: la tragica vita del pittore grunewald e di un suo misterioso doppio nella terrificante descrizione di opere come la pala d`altare di isenheim; il viaggio dell`esploratore e medico settecentesco g. w. steller alla scoperta, con vitus bering, dello stretto marino fra i ghiacci della siberia e dell`alaska; un`autobiografia, dalla nascita sotto le bombe, in un mattino di primavera, alle peripezie della famiglia e ai vagabondaggi europei, cosi` simili a quelli di jacques austerlitz. "secondo natura" e` il primo dei tanti viaggi che sebald ha intrapreso nei territori di una natura colta con sguardo snebbiato, nelle sue incessanti metamorfosi.
innamorarsi a teheran, guardare i fratelli marx a teheran, leggere lolita a teheran... cosi` iniziava una lista di cose segrete che azar nafisi aveva stilato nel suo diario e che si rimproverava di aver taciuto a tutti. molte delle altre, a tanti anni di distanza, ha deciso di raccontarle in questo libro. che e` un ritratto del padre, sindaco di teheran all`epoca dello scia`, e della madre, fra le prime donne entrate al parlamento iraniano. e la storia dei tradimenti di lui, del mondo fantastico in cui lei a poco a poco trasforma la realta` insopportabile che la circonda, e della forzata, dolorosa connivenza dell`autrice con il padre. ma anche e soprattutto la rivelazione di come a volte le dittature sembrino riprodurre i silenzi, i ricatti, le doppie verita` su cui si regge il primo, e piu` perfetto, sistema totalitario: la famiglia. chi conosce nafisi sa gia` cosa trovera`, qui, in ogni pagina: l`emozione di leggere sempre qualcosa di autentico e temerario. qualcosa che arriva dalle strade e dai giardini di teheran come dalle pagine di firdusi o dei grandi cantastorie persiani. e ci riguarda molto da vicino.
l`espressione "punto di attacco" svela la potenziale aggressivita` immanente a ogni posizione di valori. espressioni come "punto di osservazione" o "punto di vista" sono fuorvianti e danno l`impressione di un relativismo, relazionismo e prospettivismo apparentemente illimitati, e con cio` di altrettanta tolleranza, legata a una sostanziale, benevola neutralita`. ma non appena si e` consapevoli del fallo che qui sono in gioco anche punti di attacco, le illusioni neutralisliche cadono. con un saggio di franco volpi.
"il presente saggio riflette una storia personale, la storia di una lunga, se cosi` posso chiamarla, avventura intellettuale, che si svolge nel flusso di una duree" scriveva nel 1974 solmi introducendo il celebre saggio su rimbaud. ma le stesse parole avrebbe potuto in realta` riferirle all`intera letteratura francese, da lui indagata con passione inesausta nel corso della sua vita di studioso e saggista. passione che traluce piu` che mai negli scritti qui raccolti, in cui l`appartato itinerario di solmi raggiunge le vette piu` alte, la` dove lo sguardo abbraccia prospettive sconfinate: "che cosa sarebbe scrivere d`arte, di critica, se non fosse, in pari tempo, scrivere della vita?". il saggio su rimbaud, sorta di testamento spirituale di solmi, e senza dubbio una delle prose piu` nitide del secondo novecento italiano, offre un esempio indimenticabile di lettura empatica, a distanze siderali da tanta letteratura accademica: mi pare di aver capito rimbaud dalla contemplazione del suo paesaggio piu` che da tutti i volumi scartabellati nella biblioteca di charleville". ma non meno memorabili sono i contributi che compongono la seconda parte del volume: studi, minuziosi e appassionati, dedicati a scrittori e poeti francesi del secondo ottocento e del primo novecento, scrupolosamente indagati nel loro percorso artistico e spesso ritratti con efficaci cortocircuiti.
"quando l`accumulazione di capitale di un paese diventa il sottoprodotto delle attivita` di un casino`, e` probabile che le cose non vadano bene". john maynard keynes veniva spesso considerato, dai suoi contemporanei, una fantasiosa cassandra. in realta` i suoi vaticini riletti oggi sembrerebbero usciti dalla penna di un osservatore timido, quasi reticente. proseguendo l`analisi intrapresa con "ii conflitto epidemico" e proseguita con "il gioco delle regole", in questa terza parte del suo studio dei mercati contemporanei, e dei meccanismi che li governano, guido rossi spinge la sua riflessione all`estremo, dimostrando come nel giro di pochi anni l`apparente contrasto degli interessi si sia trasformato in un paradossale concorso dei medesimi verso un solo, chiaro e pericolosissimo fine: la creazione di un mercato finanziario globale definitivamente separato dall`economia concreta, e quindi sottratto a qualsiasi confronto col principio di realta`. quali insidie una situazione del genere ponga lo verificano, ogni giorno, i risparmiatori di tutto il mondo. come e perche` abbia senso temere un`implosione di piu` vasta portata lo scoprira`, con crescente sgomento, il lettore di queste pagine.
xiamen e` una citta` sull`omonima isola rocciosa, collegata alla cina sud-orientale da un`autostrada e due ponti: a una baia "disseminata di imbarcazioni e sfavillii erratici" fa da controcanto un agglomerato industriale fitto di immigrati "irregolari e affamati". qui per lungo tempo ha spadroneggiato lai changxing, il tycoon che prima di diventare "il latitante piu` ricercato della cina" e` stato il piu` famoso tra i nuovi ricchi del post-maoismo, di volta in volta definito come un semplice tufei ("bandito", ma non sempre in senso dispregiativo) o come un robin hood dispensatore di lavoro. e qui si insedia, alla fine degli anni novanta, il giovane corrispondente del "times" oliver august, per il quale lai e` l`emblema di una cina con il piede in due staffe, che incoraggia i cittadini "ad agire sempre piu` liberamente, ma senza garantire che il loro operato rientri nella legalita`". l`indagine-inseguimento nei luoghi dell`infanzia e dell`ascesa di lai diventa allora un impressionante succedersi di "visioni" rivelatrici: l`"obitorio umano" di beihai e` la quintessenza di tutte le aree depresse; e la stessa xiamen sembra il concentrato di un`interminabile transizione. una transizione di cui august registra ogni aspetto socio-economico, ma di cui coglie soprattutto il versante grottesco e orrorifico.
"diario russo" e` il testamento morale di anna politkovskaja, ma anche la spiegazione implicita del suo assassinio, avvenuto il 7 ottobre 2006 e rimasto impunito. il libro ricostruisce infatti in dettaglio, su basi rigorosamente documentarie, anni cruciali della storia russa, contemporanea. rispetto alla russia di putin, questa volta la verita` sul paese non si rivela attraverso un affresco polifonico, storie convergenti che solo alla fine individuano il loro motore immobile nella figura di putin. qui la prospettiva e` rovesciata: si parte dal centro stesso del potere, documentando giorno per giorno il gioco politico che ha portato alla morte della democrazia parlamentare russa e al progressivo contrarsi della liberta` di informazione. una morte annunciata gia` nel 1999, ma divenuta palese con l`elezione pilotata della quarta duma nel dicembre 2003 e l`indebolimento del fronte democratico. l`esplosione nella metropolitana di mosca, il crollo del parco acquatico di jasenevo, l`insabbiamento dell`inchiesta sull`eccidio al teatro dubrovka, l`assassinio del presidente ceceno achmet kadyrov e l`intervista a suo figlio ramzan, le testimonianze sul sequestro di beslan, le cosiddette "azioni terroristiche di al-qaeda nel caucaso": sono solo alcune tappe di un viaggio perturbante nella storia di ieri. e la formula del diario permette di ricostruire i passaggi intermedi di avvenimenti che hanno sconvolto la russia e insieme le loro connessioni con la politica, spesso sfuggite ai media occidentali.
la vendetta chiede di uccidere colui che uccide. e chi uccide colui che uccide? anspach invita qui a un viaggio di scoperta dei meccanismi e delle implicazioni della reciprocita`, che porta il lettore ad aggirarsi, tra circoli viziosi e circoli virtuosi, nei territori limitrofi dell`antropologia, dell`economia, della sociologia e della psicologia. dallo scambio violento e distruttivo della vendetta a quello pacifico e costruttivo del dono, dallo scambio di prestazioni all`interno della coppia fino alle transazioni dell`economia di mercato, il circolo delle interazioni tra individui trova una garanzia di unita` e armonia a un livello superiore, in un "terzo" trascendente: gli dei e gli spiriti magici, la relazione di coppia, lo stato e oggi il mercato, in quanto presunta forza "autoregolata". ma tale garanzia non deve diventare un vincolo costrittivo: se non vogliamo rimanere intrappolati in circoli viziosi, dobbiamo imparare a guardare dall`esterno le nostre interazioni per ripensarle e trasformarle da protagonisti consapevoli. e questo vale anche per l`economia; i nemici piu` insidiosi della societa` aperta non sono oggi forse quelli che ci invitano a sottomettere la totalita` degli scambi alla "mano invisibile" di un mercato divinizzato?
dopo i devastanti attentati terroristici dell`11 settembre al world trade center e al pentagono, l`identita` della nazione americana dimostra tutta la sua forza positiva. occidente e oriente vivono insieme nei quartieri delle citta` americane, e certamente in molti altri stati del globo: non ci sono confini geografici definibili dentro i quali contenere l`altro. negli usa le diversita` condividono gli stessi spazi e gli stessi simboli politici e questa consapevolezza non puo` non stupire positivamente.
una raccolta di 28 brevi riflessioni su testi della bibbia frutto delle meditazioni quotidiane dello scrittore. da un verso biblico analizzato, sviscerato, ascoltato e letto nella lingua originale, erri de luca trae spunto per considerazioni profonde e originali sui grandi temi che riguardano l`uomo e l`umanita` intera. dalle sue pagine emerge soprattutto lo stupore per l`immensita` del senso che si nasconde anche solo restando alla superficie delle delle storie sacre.la raccolta e` suddivisa in due parti: una dedicata al nuovo testamento e una all`antico testamento. le riflessioni sono molto concise e immediate, rispecchiano alla perfezione lo stile del noto autore, , come egli stesso si definisce.
la memoria e` un argomento complesso e articolato. la memoria e` prima di tutto un processo cognitivo che avviene nel cervello tramite meccanismi in parte compresi, in parte ancora del tutto oscuri. la memoria non e` una, ma sono molte, ognuna con le proprie caratteristiche qualitativamente e quantitativamente diverse dalle altre. la memoria non e` mai una copia fedele della realta`, ma piuttosto una rivisitazione della stessa effettuata tramite le nostre esperienze, passate e presenti. ricordare e` fondamentale per avere un`identita` personale, dimenticare e` fondamentale per sopravvivere. la memoria puo` essere esercitata o incrementata tramite l`uso di particolari tecniche e accorgimenti. alessandra gorini, nata nel 1976, si e` laureata in psicologia presso l`universita` vita-salute san raffaele di milano. attualmente svolge attivita` di ricerca presso il dipartimento di neuroscienze dell`ospedale san raffaele di milano e il department of psychiatry and neuropsychology dell`universita` di maastricht. contemporaneamente si occupa di valutazione e riabilitazione dei deficit neuropsicologici conseguenti a lesioni cerebrali presso la casa di cura privata del policlinico, a milano. i suoi principali interessi sono rivolti alla neuropsicologia e alla neuroimmagine funzionale in ambito psichiatrico e neurologico.
i fiori e le piante di provenienza esotica, gradualmente diffusi in europa nell`ultimo quarto del xvi secolo e nella prima meta` del xvii, hanno avuto un insospettato ruolo nella societa` europea e nella produzione artistica. essi hanno incentivato un collezionismo dagli interessanti risvolti mondani ed economici; al tempo stesso hanno dato nuovo impulso alla rappresentazione naturalistica, nella duplice condizione di strumento di documentazione collezionistica e oggetto essa stessa di raccolta.
l`immagine tradizionale dei normanni deriva dalla storiografia romantica ed e` quella di un popolo guerriero, forte, sempre pronto alla battaglia e capace di grandi conquiste militari. eppure i normanni dimostrarono anche di avere uno spiccato senso politico. fu, infatti, questo popolo a introdurre in italia l`esperienza cavalleresca e il potere monarchico, ad avviare il processo di latinizzazione del mezzogiorno e favorire la diffusione di elementi bizantini e musulmani. i normanni erano i discendenti dei vichinghi che, dall`800 al 1100, si espansero in tutta europa portando con loro la fama di feroci guerrieri e di saccheggiatori. essi hanno contribuito in modo indiretto al progresso della civilta` occidentale.
il supremo ostacolo al nostro cammino umano e` la "trascuratezza" dell`io. nel contrario di tale "trascuratezza", si trova il primo passo di un cammino veramente umano. la conseguenza inevitabile e letteralmente tragica della confusione in cui oggi si "dissolve" la realta` dell`io e` il "dissolvimento" del termine tu. l`uomo di oggi non sa dire coscientemente "tu" a nessuno. giussani, fondatore di comunione e liberazione, spiega come intraprendere un percorso verso la vera conoscenza di se` attraverso il rapporto umano con cristo, un dio che si rende uomo, cammina, mangia, si commuove e compie gesti di infinita` bonta`, e cosi` rivela la via lungo cui riconoscere il proprio destino di figli e quindi il proprio volto.
"quest`opera difende insieme i diritti della scienza e della cultura, esige liberta` per lo scienziato e per l`uomo di cultura e affronta, oltre a questioni scientifiche, anche problemi di ordine cosmologico e filosofico, portando ovunque il senso nuovo della scienza moderna, il nuovo concetto dell`uomo e la forma nuova nella quale deve delinearsi il rapporto tra l`uomo e la natura." con tali parole ludovico geymonat presentava questo dialogo, scritto da galileo nel 1632 per confutare il sistema tolemaico e sostenere, invece, la validita` e l`esattezza delle tesi di copernico.
giovanna d`arco (1412-1451), la "pulzella di orleans" proclamata santa nel 1920, e` probabilmente una delle piu` leggendarie figure della storia francese, oggetto di curiosita` e interesse intramontabile. e solo di pochi mesi fa la controversia sulle sue reliquie, venerate come autentiche e rivelate false dalle analisi scientifiche. registi come dreyer, rossellini, preminger, herzog si sono cimentati a raccontare in un film la sua storia, che il breve libro di krumeich ricapitola con vivacita`, seguendo la stupefacente parabola di questa adolescente che nel pieno della guerra dei cento anni, sentendosi chiamata da dio, seppe con la sua personalita` carismatica trascinare le truppe francesi alla vittoria rompendo in particolare l`assedio degli inglesi a orleans nel 1429, per poi cadere in breve in sfortuna e finire, a soli diciannove anni, condannata al rogo come eretica.
pubblicato per la prima volta nel 1987, jura e` uno dei libri in cui meneghello dispiega piu` compiutamente le sue doti di studioso del dialetto vicentino e delle sue particolarita` piu` bizzarre, in cui da` conto di vicende personali tra la terra natale e l`inghilterra, il "paese degli angeli", in cui ci lascia stupiti e ammirati per i suoi virtuosismi verbali, per il suo sense of humour, per la sua capacita` di condurci per mano attraverso un labirinto linguistico cangiante come le immagini di un caleidoscopio.
il libro riproduce assemblee, lezioni e dialoghi di don giussani con i responsabili degli universitari di comunione e liberazione, tenuti nei periodici incontri chiamati "e`quipes" a partire dalla meta` degli anni settanta (questo volume, il primo della serie, riguarda gli anni 1975/1978). a tema, le domande che bruciano: che destino ha la vita? la felicita`, il cambiamento e` possibile? che cos`e` il cristianesimo? che cos`e` la fede? dov`e` cristo oggi? e la societa`, la politica?
che cosa sono i fondi pensione? chi puo` aderirvi? a chi conviene? un quadro dei nuovi meccanismi previdenziali che coinvolgeranno milioni di lavoratori. il libro presenta i nuovi meccanismi previdenziali che trovano nei fondi pensione il pilastro centrale; ne chiarisce il funzionamento, la gestione finanziaria e gli obiettivi, spiegandone anche costi e benefici: perche` i fondi pensione sono destinati a diventare parte integrante del nostro benessere domani.
con la fine del bipolarismo, gli stati uniti sono diventati l`unica potenza mondiale che prende decisioni e persegue politiche in una condizione di indiscusso primato, sia perche` il principio della liberta` dell`individuo e` diventato un valore universale, sia per la loro superiorita` in campo economico, tecnologico e militare. ma quale consapevolezza di tale ruolo hanno oggi gli stati uniti, qual e` il punto di vista americano sul primato del proprio paese e sulle relazioni con il resto del mondo?
che cosa ce ne facciamo della liberta` se il mondo ci fa paura? scegliendo come filo conduttore questa contraddizione, beck affronta il tema dell`individuo nella seconda modernita`. l`ultimo decennio ha visto acutizzarsi il tema dell`incertezza, le persone avvertono il venir meno di importanti garanzie, devono preoccuparsi delle proprie chance nel mercato del lavoro, della formazione dei figli e della sicurezza della vecchiaia. e spesso i cittadini si mobilitano contro tutto cio` che ai loro occhi appare come una minaccia destabilizzante e, chiedendo protezione alle istituzioni, chiedono anche di fatto limitazioni alla liberta`, tanto anelata nel corso del novecento.
civile o penale, davanti al giudice di pace o in tribunale: come funziona la nostra macchina giudiziaria. tutti i protagonisti della vicenda: magistrati, avvocati, imputati, visti nel concreto delle aule giudiziarie e, piu` in generale, nel delicato equilibrio tra potere giudiziario e sistema politico.
un giornalista italiano, appena arrivato a mosca, non resiste alla tentazione di scoprire cosa nasconda il misterioso messaggio apparso in una rubrica per cuori solitari. cosi` prende avvio un`intrigante e rischiosa avventura, che si dipana leggera tra sogno e realta`. in un triangolo di amore, giornali e politica, sfilano i personaggi di una russia in cui sta morendo il comunismo: prostitute romantiche e poliziotti pasticcioni, spie in minigonne e preti coraggiosi, il segretario generale del pcus e il capo del kgb, diplomatici chiacchieroni e contrabbandieri di icone. si incontrano, si inseguono, si perdono, in un frenetico "carosello" intorno alla piazza rossa e ai labirintici tunnel che ne intessono la trama sotterranea.
definita "la donna piu` bella del cinema", hedwig eva maria kiesler, in arte hedy lamarr, ebbe una vita avventurosa e sorprendente: un`esistenza in cui amore, arte, musica, guerra e persino scienza diedero corpo a un "film" che pochi sceneggiatori potrebbero mai immaginare di firmare. perche` hedy lamarr, nata a vienna nel 1913, non si limito` ad essere la prima attrice ad avere il coraggio di mostrarsi nuda di fronte alla macchina da presa interpretando senza veli il film "estasi" (1933) ma, in fuga dal nazismo e dal primo marito coinvolto nel commercio di armi con la germania hitleriana, riusci` nell`impresa di rilanciare la sua carriera a hollywood dove, nell`arco di venticinque anni, lavoro` con i piu` grandi registi e gli attori piu` celebrati del suo tempo: da spencer tracy a judy garland, da clark gable a james stewart. a hedy lamarr, pero`, non basto` essere una stella di prima grandezza nel firmamento hollywoodiano, ne` essere considerata la donna piu` desiderata della sua generazione: gia` brillante studentessa di ingegneria negli anni trascorsi a vienna, lamarr, cantando insieme al compositore d`avanguardia george antheil, ebbe una geniale intuizione e deposito` un particolare brevetto per un sistema di crittografia delle informazioni che oggi e` alla base del funzionamento della telefonia mobile e della tecnologia wireless. separando la verita` dal semplice gossip, ruth barton torna a puntare i riflettori sull`avvincente biografia di un`artista amata e incompresa.
tra le tante voci della poesia novecentesca in italia, quella di clemente rebora spicca unica e inconfondibile. il percorso del poeta milanese parte nel solco del movimento vociano e dura quasi mezzo secolo, innovandosi a incarnare drammi e ricchezze di un`esistenza interamente dedicata alla ricerca della verita`. la gioventu` laica e "risorgimentale", l`esperienza della depressione e dello smarrimento, l`orrore della guerra, l`amore terreno e la scoperta di un amore piu` grande, fino alla conversione e alla vocazione. un travaglio spirituale e creativo che gianfranco lauretano ricostruisce per intero, guidandoci passo passo, attraverso i momenti e soprattutto i luoghi di una vita sorprendente. un racconto completo e accurato e nel quale giungiamo al nocciolo di un`esperienza poetica inesauribile, veramente grande perche` capace di dialogare con il lettore senza subire la patina del tempo.
quando, in quale momento della sua storia, l`essere umano ha cominciato a percepire se stesso come un soggetto libero e capace di autodeterminarsi? quando ha acquisito la consapevolezza di essere l`autore delle proprie azioni? la cognizione della propria autonomia morale non e` un dato innato. per molto tempo gli esseri umani si sono sentiti in balia di forze esterne, superiori, incontrollabili e invincibili, a cominciare dalle forze della natura, spesso divinizzate. la conoscenza della propria liberta` e` infatti il risultato di una faticosa presa di coscienza, una fondamentale, lunga e difficile conquista del pensiero, che sta alla base e costituisce il presupposto di concetti etici e successivamente giuridici come "colpa" e "responsabilita`". ulisse e` uno dei personaggi la cui storia consente di seguire i passaggi di questa straordinaria "invenzione".
"te la senti di accompagnarmi fino alla morte?-, aveva detto. "se ritiene che io sia la persona giusta si`, padre, anche oltre-. damiano modena partendo dall`istante in cui il cuore del cardinal martini cessa di battere, in una sorta di viaggio a ritroso don damiano modena, il suo segretario personale, racconta la lunga storia di "amicizia-lotta- di martini con il parkinson. nonostante la perdita della voce, nonostante non riesca piu` a camminare, martini non rinuncia a dispensare parole di coraggio e di speranza a tutti coloro che lo vanno a trovare. un libro straordinario, che ci fa scoprire l`ultimo, inedito volto di martini: uomo di dio sino in fondo, sino alla fine. il volume contiene anche il racconto in presa diretta degli ultimi incontri con benedetto xvi e in esclusiva il documento inedito consegnato da martini al pontefice sui mali della chiesa. introduzione di ferruccio de bortoli. presentazione di antonio sciortino. la vita del cardinal carlo maria martini, nel ricordo del segretario che lo ha accompagnato fino alla fine dei suoi giorni.
cristianesimo come religione dell`amore. l`identificazione e` immediata, ma spesso rischia di trasmettere un`immagine edulcorata della fede cristiana, che invece ha a che fare, in modo speciale, anche con la violenza e il male. il priore di bose affronta a viso aperto questo tema leggendo i ?salmi imprecatori`, testi biblici di solito poco frequentati proprio perche` ricchi di immagini di violenza che disturbano la nostra sensibilita` e ci mettono a disagio. una violenza che viene portata davanti a dio come grido di dolore, invocazione di una liberazione, ma anche invettiva. perfino nella preghiera, il grido delle vittime innocenti di fronte al male dilagante e impunito arriva a mettere in questione la stessa bonta` di dio, la sua vicinanza, la sua capacita` di giustizia. l`esperienza del male appartiene ineludibilmente alla vita. la bibbia lo sa bene, e ne parla senza filtri o eufemismi, senza paura di dar voce a tutto l`uomo. e di dargli un senso e una speranza.
il livello di disuguaglianza del reddito in america raggiunge oggi picchi mai visti da prima della grande depressione. negli anni del boom, precedenti alla crisi finanziaria del 2008, l`1 per cento dei cittadini si e` impadronito di piu` del 65 per cento dei guadagni del reddito nazionale totale. e tuttavia, mentre il pil cresceva, la maggior parte dei cittadini vedeva erodere il proprio tenore di vita. nel 2010, mentre la nazione lottava per superare una profonda recessione, l`1 per cento guadagnava il 93 per cento del reddito aggiuntivo creato nella cosiddetta "ripresa". mentre coloro che sono in alto continuano a godere della migliore assistenza sanitaria, della migliore educazione e dei benefici della ricchezza, essi spesso non riescono a comprendere che, come sottolinea l`autore, "il loro destino e` collegato a quello dell`altro 99 per cento". in questo volume stiglitz unisce la sua formidabile visione economica a un appassionato richiamo affinche` l`america torni agli ideali economici e politici che l`hanno resa grande. la disuguaglianza infatti non nasce nel vuoto. e il risultato dell`interazione di forze di mercato e di manovre della politica. grazie a essa l`america e` sempre meno la terra delle grandi opportunita` e sempre meno e` in grado di rispondere alle aspirazioni e ai bisogni dei suoi cittadini. ma non deve necessariamente essere cosi.
"non appena in occidente si sparse la voce della prossima uscita della flotta turca, papa pio v decise che quella era l`occasione buona per realizzare un progetto che sognava da tempo: l`unione delle potenze cristiane per affrontare gli infedeli in mare con forze schiaccianti, e mettere fine una volta per tutte alla minaccia che gravava sulla cristianita`. quando divenne sempre piu` evidente che la tempesta era destinata a scaricarsi su cipro, il vecchio inquisitore divenuto pontefice, persecutore accanito di ebrei ed eretici, volle affrettare i tempi." e la primavera del 1570. un anno e mezzo dopo, il 7 ottobre 1571, l`europa cristiana infligge ai turchi una sconfitta catastrofica. ma la vera vittoria cattolica non si celebra sul campo di battaglia ne` si misura in terre conquistate. l`importanza di lepanto e` nel suo enorme impatto emotivo quando, in un profluvio di instant books, relazioni, memorie, orazioni, poesie e incisioni, la sua fama travolge ogni angolo d`europa. questo libro non e` l`ennesima storia di quella giornata. e un arazzo dell`anno e mezzo che la precedette. la sua trama e` fatta degli umori, gli intrecci diplomatici, le canzoni cantate dagli eserciti, i pregiudizi che alimentavano entrambi i fronti, la tecnologia della guerra, di cosa pensavano i turchi dei cristiani e viceversa.
"il senso ultimo della vita e la scelta di una via per la propria vocazione hanno bisogno di tempo, di preparazione e di riflessione. dobbiamo, quindi, essere capaci di sostare, di attendere, di purificare il nostro pensare e agire." eppure, oggi tutto sembra condurci nella direzione opposta. travolti dal flusso frenetico degli eventi e dal frastuono del mondo, raramente troviamo il tempo per fermarci a contemplare la grandezza dell`universo - capace di smitizzare ogni tentazione di superbia - o per ascoltare la voce della nostra coscienza, che, come insegna l`autentica sapienza, laica o religiosa, si rivela soltanto nel silenzio, nella sosta e nel distacco dalla superficie delle cose. senza questo ascolto, infatti, "si corre il rischio di non vivere umanamente, ma solo di sopravvivere fisicamente." e con questo spirito che il cardinale ravasi propone una riflessione per ciascuno dei 366 giorni dell`anno solare, a partire da citazioni di autori antichi o contemporanei (scrittori, poeti, filosofi, ma anche umoristi, cantanti, fumettisti), illustrandone e ampliandone il significato. sono testi caratterizzati dalla brevita e dalla semplicita, ma ricchi di intuizioni e di spunti sui temi piu disparati: dall`amore all`amicizia, dalla solitudine alla famiglia, dall`infanzia alla malattia, dalla bonta all`odio. proprio come le pagine di un "breviario", a cui si ispirano, richiedono di essere assaporati e meditati riga per riga, parola per parola, in una quotidiana pausa di isolamento e tranquillita perche possano davvero stimolare il pensiero e sollecitare l`agire. sul finire di un anno giubilare improntato alla speranza, custodire la luce e un sincero invito ad ascoltare e preservare la voce che risuona nel profondo della nostra interiorita, la sola che puo indicarci come diventare pienamente e autenticamente "persone umane".
un`esperta di tecnologia, elogiata dal new yorker per la sua "critica incisiva" nei confronti delle grandi aziende tecnologiche, descrive cio che occorre fare per fermare il processo di erosione della democrazia. "un libro imperdibile, scritto da una ex parlamentare europea diventata esperta della silicon valley! marietje schaake denuncia il potere incontrollato e corrosivo che sta minando la democrazia, i diritti umani e il nostro ordine globale. lo definisce giustamente un "colpo di stato`" (maria ressa, vincitrice del premio nobel per la pace 2021 e autrice di come resistere a un dittatore).
non c`e forse storia piu grandiosa di quella del modo in cui l`umanita e emersa dalla confusione della natura. non e un caso che tanti libri ne parlino. spesso pero ne parlano in maniera superficiale e insieme altisonante; e spesso lo fanno nascondendo dei secondi fini. a molti piace infatti pensare che essere umani, oggi, significhi partecipare a una grande avventura che accomuna tutti fin dalle nostre umili origini e che punta verso un futuro radioso. e una prospettiva rassicurante, certo, ma, purtroppo o per fortuna, le cose non stanno cosi. diamo per scontato che la preistoria, che l`idea di preistoria, sia sempre esistita. invece e un`invenzione relativamente recente. e lungi dall`essere un neutro settore della scienza, e invece una narrazione sempre mutevole in cui la scoperta si mescola con la rappresentazione. fino a una trentina di anni fa, per esempio, quando a scuola si parlava degli uomini di neanderthal venivano descritti come dei bruti: esseri ingobbiti, violenti e dai tratti scimmieschi, troppo stupidi per sopravvivere all`irresistibile ascesa dell`"homo sapiens". oggi invece hanno cambiato aspetto, si sottolinea la loro enorme scatola cranica, piu grande di quella di un "sapiens", e sono spesso mostrati con tratti somatici piu gentili: hanno i capelli rossicci tendenti al biondo e gli occhi chiari. cio e dovuto certo a nuove scoperte, almeno in parte. ma il fatto che somiglino cosi tanto a chi queste scoperte le ha fatte non e un caso, e ci dice molto su quanto le nostre origini siano un campo di battaglia che riguarda piu il presente del passato. questo discorso puo valere per ogni periodo storico, ma vale molto di piu per un periodo di cui ci sono poche testimonianze, nessuna delle quali e in grado di parlarci senza essere interpretata. ma le origini umane non sono una mera astrazione, ne un semplice spunto per condurre degli esperimenti di pensiero o un`indagine scientifica pura. e nel nome di queste origini, dal xix secolo ai giorni nostri, sono
giunto alla 59a edizione, il rapporto censis interpreta i piu significativi fenomeni socio-economici del paese nella fase di transizione che stiamo attraversando.
inghilterra, primi anni sessanta. nell`inverno piu freddo del secolo, eric e un medico di campagna, orgoglioso delle proprie umili origini e della vita che conduce accanto alla bella e devota moglie irene. la coppia sta per avere un figlio, ma dietro l`apparente serenita si nasconde la crisi: da qualche tempo eric ha un`amante, una donna sposata, che accende in lui il desiderio di fuga. ferita dalla crescente distanza dal marito, irene trova conforto nell`amicizia con rita, giovane sposa a sua volta in attesa, che insieme al marito bill si e da poco trasferita da londra nella fattoria vicina. anche la nuova coppia e attraversata dall`inquietudine: bill fatica a adattarsi alla vita di campagna e rita cerca di lasciarsi alle spalle un passato che non smette di tormentarla. nell`abbraccio della neve che cade incessante isolando le strade e le case, un fatale errore di eric fa esplodere la tensione latente, costringendo i protagonisti ad affrontare le proprie speranze tradite. andrew miller racconta di una piccola comunita di persone in un momento storico in cui il passato pesa come un fardello e il futuro e una promessa di cambiamenti e liberta. e con la sapienza di un grande narratore, ne illumina sogni e illusioni, fantasmi e paure.
mina ha trent`anni e conduce a londra una vita costruita con grande attenzione e poca spontaneita`, nel tentativo spasmodico di sentirsi finalmente "giusta". una sera riceve una telefonata da sua madre: il padre e` morto. mina torna a casa per i funerali, ma finisce per restare a lungo. casa e` la periferia di un paese sul mare in cui suo padre gestiva un piccolo bar sulla spiaggia frequentato per lo piu` da immigrati. omar aveva cercato con quel bar di creare una piccola comunita` per tutti coloro che non si sentivano accolti da quella nuova terra. in quello strano luogo dove nessuno sembra essere al suo posto, dove le persone troppo spesso appaiono come fantasmi che passano e svaniscono, mina ritrova la famiglia, gli amici e soprattutto i ricordi del padre, questo mitico, inafferrabile, eterno migrante con un misterioso passato in marocco. in quest`avventura sensuale ma a tratti quasi metafisica, mina scoprira` che le radici sono solo un sogno sfuggente, un desiderio di ritrovarsi in una storia comune, in un affetto profondo che ci faccia dimenticare, almeno a tratti, la ferocia del mondo e le ferite dell`abbandono.