
centodieci scrittori di generazioni diverse si confrontano con la musica afroamericana: centocinquanta splendide liriche in cui il jazz e` protagonista nelle forme e nei contenuti, nel corpo e nell`anima, nell`azione e nel pensiero. raccolti in unico volume i testi di poesia del jazz in italia, tra rarita` e inediti, offrono un ventaglio di coloriture, sentimenti, ebbrezze, immagini letterarie. il jazz interpretato da grandi artisti contemporanei di varia estrazione: non solo poeti, ma anche jazzmen, romanzieri, drammaturghi, attori, cantanti, giornalisti. il ricavato derivante dai diritti d`autore verra` interamente devoluto a favore di emergency.



prima erano inseparabili: pietro figlio dei servi, paolo dei padroni, un`adolescenza trascorsa in comunione con la natura, nel cuore vivo di una sardegna selvaggia. i giochi, le parole pronunciate per conoscersi o per ferire, poi lucia,

la vita umana, insegna l?induismo, si divide in quattro periodi: il primo serve per imparare, guidati da un maestro; il secondo per realizzare se stessi; il terzo per insegnare e trasmettere la conoscenza; l?ultimo, segnato da un progressivo disinteresse verso le cose materiali, per prepararsi al congedo. molti, oggi, non lo ammettono. nonostante l?eta, continuano a sgomitare, spingere, accumulare. inseguono cariche, conferme, gratificazioni sociali. non sanno rallentare, ascoltare, restituire. con l?aiuto di una nipotina che insegna il disordine quotidiano (e mette i palloncini sul busto di socrate), beppe severgnini riflette sul tempo che passa e gli anni complicati che stiamo attraversando. "le cose per cui verremo ricordati - scrive - non sono le cariche che abbiamo ricoperto e i successi che abbiamo ottenuto. sono la generosita, la lealta, la fantasia, l?ironia. la capacita di farsi le domande giuste." don?t become an old bore, non diventare un vecchio barbogio: ecco l?imperativo. l?autore invita a "indossare con eleganza la propria eta". per farlo serve comprendere il potere della gentilezza, imparare dagli insuccessi, allenare la pazienza, frequentare persone intelligenti e luoghi belli, che porteranno idee fresche. serve accettare che c?e un tempo per ogni cosa, e la generazione dei figli e dei nipoti ha bisogno di spazio e incoraggiamento. non di anziani insopportabili.