
la protagonista analizza e scava dentro ogni immagine, ogni parola o piccolo gesto, alla ricerca di un`emozione. emerge il ritratto di una giovane donna che, dietro una dura e sprezzante facciata, nasconde angosce e paure che nascono dalla consapevolezza di essere diversa perche` incapace di affidarsi e di "permettere a un uomo di entrare nel mio cuore, farci il nido e creare una cavita` che, presto o tardi, un giorno restera` vuota".

dea, incarnazione dell`eterno contrasto tra amore e passione. una storia dedicata al bondage in tutte le sue forme, al feticismo per le camicie di seta con taschini chiusi dai bottoni. la risposta ad un annuncio diventa l`inizio di una nuova avventura: un padrone, una padrona, un ragazzo da amare e una crescente passione creano in dea i turbamenti che le muteranno la vita.

"sono andata a letto sia con uomini che con donne, ma quello che mi spinge a scrivere questo libro e` il fatto di essere uscita allo scoperto e di non avere vergogna di essere chiamata lesbica". milly lacombe, carioca, poi trasferita in san paolo (brasile) dove vive con la sua compagna roberta, e` giornalista con esperienze in radio, tv e periodici, laureata con un master in marketing a los angeles. attualmente e` direttrice esecutiva della testate che ospitano i suoi articoli. rievocando l`epoca in cui decise di uscire allo scoperto, spiega di averne parlato prima con i membri della sua famiglia. la sua decisione fu ben accolta da tutti, ad eccezione di sua madre, e le esperienze raccontate da milly hanno aiutato molti lettori a farsi accettare.

sempre piu` spesso la cronaca riporta casi di "malasanita`". errori diagnostici, interventi mal realizzati, attese lunghissime, condizioni igieniche approssimative suscitano sdegno e sconcerto nell`opinione pubblica. e anche medici e infermieri denunciano condizioni di lavoro difficili, risorse non adeguate, stipendi non gratificanti. tutto cio`, pero`, e` solo la punta di un iceberg - la cura dei malati, degli anziani, dei soggetti piu` deboli, che e` forse la questione sociale e culturale piu` importante dei nostri tempi. per molto tempo marie de hennezel e` stata a stretto contatto con pazienti e dottori, con familiari di pazienti e infermieri, dentro ospedali, cliniche, residenze per anziani. ha voluto toccare con mano come si vive e si lavora in questi luoghi, per capire e anche per individuare delle possibili soluzioni. gli interrogativi che solleva ci riguardano tutti: gli ospedali (e le strutture a essi assimilabili) sono ancora il luogo dove ci si prende cura di persone in difficolta` oppure sono soltanto macchine amministrative o aziende preoccupate di far quadrare i loro bilanci? i malati e le loro famiglie sono semplici utenti di un servizio o devono essere al centro di una relazione fatta di capacita` di accoglienza, sensibilita`, comprensione? e, infine, chi si preoccupa dei bisogni di medici e infermieri, spesso sottoposti a un severo stress emotivo?

per la prima volta tradotti in italiano, i racconti di gerald murnane che compongono questo volume sono un campionario dello straordinario talento del piu` grande scrittore australiano contemporaneo. sono storie che introducono il lettore nell`universo letterario di murnane, nei meandri della sua immaginazione, tra segreti che attendono di essere risvegliati nella memoria e trovate sorprendenti: "il tema, a volte chiaro e avvincente e a volte elusivo, mi cercava: catturava la mia attenzione; ammiccava; mi turbava; si annidava dolorosamente nel mio cuore e non mi dava pace finche` non lo trasformavo in parole". lo stile disciplinato e raffinato con cui murnane porta alla luce le sue scoperte sa essere dolce e brutale, ineguagliabile nei vividi ritratti di genitori, zii, zie e bambini, capace di descrivere con la stessa precisione l`ansia e l`imbarazzo, la vergogna e la gioia. fino a confidarsi nel capolavoro l`entroterra di gaaldine, una storia-manifesto che racchiude il segreto di cosa significhi per murnane scrivere narrativa, e della dolorosa decisione di abbandonarla per oltre un decennio.