christine, heed, may, junior e e: sono le donne che subiscono la ineludibile malia di bill cosey. per ciascuna cosey e` di volta in volta padre, marito, amico, amante, benefattore, carceriere che ama, governa, possiede e distrugge. un insolente oggetto del desiderio la cui ombra si allunga anche dopo la morte a dominare la vita di quelle donne cambiandone il corso o modificando per sempre i rapporti tra loro. fino alla tragedia finale. fino alla catarsi finale. dietro, si agita il tormentato fondale della storia dei neri d`america: la schiavitu`, la segregazione, le prime titubanti manifestazioni per i diritti civili, i linciaggi, la radicalizzazione della lotta, la nascita della consapevolezza, fino all`affermazione del proprio diritto a esistere.
dopo quarantun anni, due uomini, che da giovani sono stati inseparabili, tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei carpazi. uno ha passato quei decenni in estremo oriente, l`altro non si e` mosso dalla sua proprieta`. ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento. null`altro contava per loro. perche`? perche` condividono un segreto che possiede una forza singolare: "una forza che brucia il tessuto della vita come una radiazione maligna, ma al tempo stesso da` calore alla vita e la mantiene in tensione". tutto converge verso un "duello senza spade" ma ben piu` crudele. tra loro, nell`ombra il fantasma di una donna.
contro una diffusa letteratura che identifica in loos l`antesignano assoluto dell`architettura funzionalista, una lettura della poetica e delle opere dell`architetto che riscopre l`equilibrio tra la ricerca della modernita` e il recupero della memoria del passato.
le voci umane sono quelle degli studi della bbc durante il periodo piu` difficile della seconda guerra mondiale, quando l`inghilterra dovette reggere l`urto tremendo dei bombardamenti quotidiani e ininterrotti. come reagivano le persone nella broadcasting house, come rispondevano le strutture, come resisteva all`emergenza la burocrazia, e` il contenuto manifesto del racconto.
un luogo di villeggiatura sul golfo di napoli, un gruppo di turisti ansioso di divertimenti, una pensioncina senza pretese, amori e amorazzi sullo sfondo. a turbare questa tranquilla routine vacanziera irrompe l`estrella che, in arrivo dalle americhe, cola a picco proprio nel golfo. e uno sbadato capitano inglese, whititterly, ad aver combinato il pasticcio ed e` sempre lui a complicare ulteriormente la situazione fornendo a passeggeri ed equipaggio, invece di cinture di salvataggio, delle cinture di castita`, di cui perde pure le chiavi. basta questo perche` si scateni un`irresistibile sequela di avventure, sempre piu` incresciose e irriverenti, fino al casuale scioglimento conclusivo. un`intricata vicenda di donne bellissime, dongiovanni impenitenti, palombari, con tutti i trucchi dei piu` biechi romanzacci sentimentali. ma grazie alla sua satira al vetriolo, campanile smantella banalita` e ipocriti travestimenti della piccola borghesia fascista, facendone lo zimbello tutto da ridere di questo grottesco antiromanzo.
"sovente congiunge con i fili delle parole due poli opposti e simmetrici dell`essere e li fa reagire tra loro attraverso tre lingue diverse, ma sorelle, che si rincorrono e s`insinuano l`una nell`altra: il latino, alma mater di tutto quello che noi siamo; l`italiano, ormai prossimo, come il latino, a diventare lingua morta (ma i poeti, diceva pascoli, sono sempre poeti di lingua morta); il dialetto di cuma, lingua del grembo e del nido (di , dice sovente), sulfureo e come la terra in cui vive il poeta." (giuseppe leonelli)
marina corona e` nata a milano nel 1949. ha vinto nel 1990 il premio internazionale eugenio montale per la sezione "inediti". ha pubblicato il volume "le case della parola" e il libro "l`ora chiara". cura cicli di poesia e presentazioni di poeti presso la casa della cultura di milano.
scritti tra il 1812 e il 1822, gli inni sacri furono composti da alessandro manzoni per celebrare la sua conversione alla fede cattolica ed esaltare una nuova sensibilita` religiosa. abbandonando gli schemi letterari dell`epoca e rifacendosi alla poesia cristiana antica e medievale, manzoni aveva progettato una serie di dodici composizioni in versi che avrebbero dovuto riguardare le principali festivita` della liturgia cattolica. ne porto` a compimento solo cinque (la risurrezione, il nome di maria, il natale, la passione e la celebre pentecoste), che rappresentano uno degli esiti piu` alti dell`opera manzoniana e contengono soprattutto notevoli anticipazioni di quella concezione della vita che sara` piu` diffusamente espressa nei "promessi sposi".
il presente volume ripropone un saggio uscito vent`anni fa, approfittando della ricorrenza dei 150 anni dalla nascita di d`annunzio, costruito sull`intento di rivendicare l`importanza del tutto primaria che narrativa e teatro hanno avuto nell`opera del vate, non secondari alla produzione in versi. una vana e inutile disputa tra i vari generi si supera riconoscendo che c`e` in lui una emissione primaria non ancora caratterizzata nell`un senso o nell`altro. all`inizio di tutto si riscontra una indifferenziata onda energetica, quasi il big bang dell`astrofisica, che d`annunzio e` pronto a modulare a seconda dell`estro e delle esigenze del momento, salvo poi rituffarsi, come atto finale, nel notturno, ritrovando lo scorrimento omogeneo e lineare di partenza. in secondo luogo, il ricorso smodato di d`annunzio al piacere dei sensi e agli amori a ripetizione va collegato al grande insegnamento freudiano che ci invita a recuperare cariche energetiche dal polo dell`eros, fonte continua di innovazione e di creativita`. infine, anche l`ostinato impegno dannunziano sui temi della politica ha consonanze del tutto attuali, perfino interpretabili in termini positivi, come ha dimostrato l`impresa fiumana, un`operazione non certo priva di ambiguita` e di ombre, in cui pero` la migliore critica recente ha intravisto un presentimento della successiva rivoluzione del 1968.
gli autori di questo libro scritto a piu` mani analizzano se in ambito oncologico sia possibile un approccio integrato tra medicina convenzionale e non. nel nostro paese lo scenario medico-sanitario sta mutando e le medicine non convenzionali (mnc) sono ormai divenute parte integrante delle prestazioni che molte aziende sanitarie locali offrono. sempre piu` ci si rende conto che si possono curare anche patologie gravi con una saggia integrazione tra farmaci convenzionali e preparati omeopatici, oppure rivolgendosi all`antroposofia, all`agopuntura o all`osteopatia. gli specialisti che hanno contribuito con le loro relazioni a questo testo dimostrano - oltre le valide teorie sull`epigenetica dei tumori, sulla parte genetica e preventiva - che l`integrazione medica e` possibile. altri autori, invece pongono l`accento sulla stretta connessione mente-cancro, sulla nuova terapia antitumorale con il viscum, sull`agopuntura e le altre terapie da essa derivate (auricolo-terapia, neuralterapia). non va tralasciato l`aspetto terapeutico nei confronti dei pazienti anziani che vivono la malattia tumorale in un`ottica diversa e interiormente piu` traumatica. a quest`ultima tematica si affianca inevitabilmente il tema della medicina palliativa, con tutta la sua articolazione deontologica, clinica, nonche` dell`approccio curativo estetico.
ambientato a siena, il romanzo narra il tragico epilogo di una catastrofe finanziaria. tre fratelli, proprietari di una bottega antiquaria di libri e oggetti, hanno abdicato ai loro impegni e alla loro responsabilita` ponendosi fatalmente sul piano inclinato di un autodistruttivismo edonistico e regressivo. minacciati dall`incombente bancarotta, vivono alla giornata, in una condizione di continua rimozione. ma il fallimento economico li travolge inesorabilmente. tozzi scrive con una castigatezza espressiva che rende potentemente la pena delle anime; il suo pre-freudismo scolpisce con forza i caratteri e si consolida nell`uso di un linguaggio sintomatico, attraverso il quale si affacciano alla realta` le strutture profonde della psiche dei personaggi.
e` la storia di due gemelli fra loro somigliantissimi, viola e sebastiano, che vengono separati da un naufragio presso le coste dell`illiria. viola si vestira` con abiti maschili e si fara` chiamare cesario, andando a lavorare come paggio presso il duca orsino. finira` con l`innamorarsi del suo padrone il quale ama, non riamato, la contessa olivia, che si innamora del suo bel paggio viola/cesario. l`arrivo di sebastiano complica ulteriormente la situazione ponendo pero` le basi di un suo felice scioglimento. olivia infatti si innamora di sebastiano, mentre orsino, scoperta la vera identita` del suo paggio, decide di sposare viola.
grande classico della filosofia della scienza e della filosofia tout court, "congetture e confutazioni" testimonia della vastita` degli interessi di popper e dell`insostituibile ruolo da lui svolto nella cultura del novecento. accanto alle pagine dedicate a temi filosofici tradizionali, connessi con la teoria della conoscenza e la dialettica, e a questioni specifiche di filosofia della scienza, vi sono riflessioni in cui l`analisi storica costituisce l`occasione per riesaminare alcuni nodi della filosofia delle scienze sociali e della filosofia politica. e qui che giunge a compiuta elaborazione il celeberrimo concetto popperiano di "falsificazione di una teoria" come criterio di demarcazione tra scienza e non scienza. un`opera che consente di capire come, pur fra discussioni talora vivaci, popper costituisca un punto di riferimento essenziale per ogni visione non dogmatica della conoscenza umana.
rarissimo e ormai introvabile volume stampato in edizione limitata, copia anastatica dell`originale conservato alla biblioteca ambrosiana di milano, grazie all`autorizzazione della stessa, per essere in tutto e per tutto una fedele riproduzione dell`originale.
"la memoria e l`oblio sono i due aspetti, apparentemente opposti, di un processo che, sia a livello individuale che collettivo, conferisce un senso all`esistenza". i due termini "hanno in se` qualcosa di ambiguo: un`ambiguita` che non deriva soltanto dal fatto che essi si riferiscono a due processi estremamente vasti..., ma anche da quello che esiste un sottile ed univoco intreccio tra memoria e dimenticanza, una sorta di giusto equilibrio tra due forze in apparente contraddizione". da qui prende avvio il libro, per addentrarsi poi nell`esame delle affinita` e delle analogie tra la memoria del singolo e della collettivita`, dell`evoluzione e delle trasformazioni cui e` soggetto il ricordo, degli usi dell`oblio, della funzione della memoria.
il bar e` oggi un locale sempre piu` poliedrico e sfaccettato, il vero locale jolly che cambia pelle nell`arco della giornata per offrire ai clienti sempre nuove alternative. ecco allora che la guida racchiude il meglio di ogni tipologia di bar: da quello classico che punta "semplicemente" su ottimi caffe` e cappuccini e lieviti a regola d`arte, a quello che fa dello spuntino di mezzogiorno una parentesi di grande piacevolezza al bar ultra innovativo che si preoccupa di dare al cliente l`opportunita` di usufruire di tanti servizi collaterali per una pausa in relax (dai libri ai massaggi). "bar d`italia del gambero rosso" 2010 contiene 1600 segnalazioni dislocate lungo tutta la penisola. per ogni esercizio una valutazione in chicchi e tazzine, da uno a tre a seconda del grado di eccellenza. i chicchi sintetizzano il giudizio sulla qualita` del caffe`, le tazzine sul resto dell`offerta (prima colazione, spuntino, aperitivi, servizio, ambiente e igiene). mentre la lampadina identifica i locali che si distinguono per le proposte innovative e il capitello identifica i caffe` storici secondo i canoni stabiliti dall`associazione locali storici d`italia.
da gottfried benn, che ha sempre scompaginato tutte le categorie, e che ha bollato l`io come , non ci si poteva certo aspettare una compita autobiografia che raccontasse gli eventi di un`esistenza. il paesaggio biografico di benn e` quello del suo alter ego ronne, , che non riesce piu` a sopportare ne` ad afferrare la realta`, . un uomo che non possiede ormai , e che solo a tratti, in una perpetua doppia vita, riesce a ritrovare un`identita`, . questo libro, insieme bilancio e breviario d`artista, ma anche definitiva resa dei conti con la germania - come il solo nietzsche, prima, aveva osato -, e` un prisma da cui promanano bagliori di pensiero e poesia, vertice di quella di cui benn e` stato solitario cultore nel suo secolo. e proprio lui, avulso come nessun altro dall`, fa affiorare, pagina dopo pagina, il profilo di un`epoca: . una crisi che non puo` trovare una se non nella forma: . con un saggio di roberto calasso.
una selezione delle piu` belle e conosciute favole di esopo, riscritte in rima e riccamente illustrate: "i due viandanti e l`orso", "la lepre e la tartaruga", "il ragazzo che gridava "al lupo!"", "l`asino con la pelle di leone", "il cane e il suo riflesso", "il babbuino e la volpe", "il pavone e la gru", "il topo di campagna e il topo di citta`". eta` di lettura: da 4 anni.
questo libro nasce dall`esigenza di favorire l`ingresso della poesia nella vita di ogni giorno, come una sorta di vademecum o vangelo quotidiano, suggerendo riflessioni e risvegliando ricordi, nella convinzione che la bellezza debba sempre restare un faro che illumina, o almeno una luce che offre conforto e compagnia nel cammino quotidiano. in quest`opera di "illuminazione", silvio raffo si avvale del prezioso supporto della sua madrina emily dickinson, che presiede con versi immortali l`incipit di ogni mese.
la citta a portata di mano. quartieri spagnoli, palazzo reale, museo archeologico nazionale, chiese barocche, i posti migliori dove gustare una pizza verace o una fragrante sfogliatella, mercati variopinti e botteghe artigiane, tour alla scoperta della citta segreta, gite a pompei, capri, procida...: napoli si svela a 360 gradi! un concept unico: grandi mappe pieghevoli per ogni quartiere. siti e monumenti da non perdere, ristoranti, locali, teatri... indicati sulle mappe. idee, gite fuori porta e itinerari per vivere la citta in modo diverso.
dove susan knowles-chester va, la morte la segue: questo pensano gli abitanti di bridge fowling ogni volta che la vedono incedere a passo svelto. e a quale capezzale la moglie del falegname stia portando i suoi servigi, quale corpo lavera` e rendera` bello prima che finisca sottoterra, davanti alla canonica del pastore drayden. la prima volta era stata in una tiepida notte d`agosto, la convocazione dalla canonica era giunta improvvisa. il pastore voleva che fosse proprio lei ad accompagnare l`amata moglie nell`estremo viaggio. amata troppo, sussurra qualcuno, tutte quelle gravidanze, per una donna tanto gracile, alla fine l`avevano uccisa. dopo quella prima morta, susan aveva riconosciuto la sua vocazione, ed erano arrivate tutte le altre. anche le figlie del pastore, a una a una, come i grani di un rosario. tra loro, nel 1847, eliza may, umbratile e meravigliosa creatura, che aveva riempito la sua vita grama di nubile indigente con la scrittura, nata come un gioco tra sorelle, un linguaggio segreto di bambine. uno spazio di liberta` selvaggia che aveva generato un unico, poderoso romanzo, pubblicato sotto pseudonimo maschile. un`opera che aveva indignato i benpensanti, consegnandola nondimeno all`eternita`. ma noi conosceremo eliza may drayden solo nella turbolenta esistenza dopo la sua morte; in una sorta di passaggio del testimone tra chi l`ha conosciuta, amata, rimpianta, raccontata, celebrata, denigrata; sulle tracce di un taccuino che passa di mano in mano attraverso tre secoli senza mai concedere il suo segreto. ispirata dalla vita di emily bronte` e dal suo capolavoro "cime tempestose", anjet daanje ha costruito un romanzo immenso, febbrile, che ne contiene tanti altri, in un gioco di specchi che canta l`amore, la perdita, la sorellanza, il potere eterno della letteratura.