






nella felice epoca della pre-televisione, per un adolescente quale passatempo era piu` sottilmente gioioso per le sere d`inverno che entrare nel lettuccio caldo con una manciata di caramelle da centellinare golosamente mentre alla fioca luce da comodino ci lasciavamo deliziosamente terrorizzare dai racconti di edgard allan poe e da quelli di h.p.lovercraft e le fanu. storie di spettri e mostri tornati in vita per impaurirci e perseguitare le nostre menti. forme letterarie adulte che in fondo avevano le loro radici in antiche leggende o erano derivate dalle fiabe che ci avevano piacevolmente spaventati nell`infanzia: l`orco, il lupo cattivo e soprattutto quelle stregacce delle fiabe che vagamente somigliavano alla vecchia vicina di casa che, puntualmente ci bucava il pallone quando finiva nel suo cortile...









un avvocato, il suo assistente e un ispettore "sui generis" alle prese con un agghiacciante mistero che li mettera` a dura prova. si scontreranno con tragici eventi che sconvolgeranno quella cittadina accovacciata sulla sponda sinistra di un lago, trasformandola lentamente nella "perla insanguinata" del lago maggiore. un giallo scorrevole, ironico, coinvolgente, ambientato in una luino non ben definita nel tempo, dove ricordi e immagini di un passato mai dimenticato donano al racconto un fascino particolare, fresco, originale.



