
sono passati quattro anni da quando richard sayles, psicologo e professore, ha perso le tracce di julian blair. prima suo insegnante, poi fraterno amico, blair e stato un geniale elettrofisico, almeno finche la morte improvvisa della moglie non ne ha offuscato la mente. ed eccolo ora rifarsi vivo, con un messaggio sibillino in cui invita richard a raggiungerlo a barsham harbor, nel maine, dove si e ritirato per poter continuare le sue ricerche lontano dagli occhi indiscreti della comunita scientifica. sayles si rende subito conto che la salute mentale di julian non e affatto migliorata, il che non gli ha impedito di dedicarsi a esperimenti sempre piu temerari, fino alla soglia di quello che definisce "il progresso piu grandioso mai immaginato". e proprio quando la curiosita di sayles si fa incontrollabile, un secondo mistero giunge a complicare ulteriormente l`intrico: la signora marcy, la domestica di blair, viene trovata morta, e l`ipotesi di un incidente non sembra convincere la gia maldisposta e vendicativa popolazione di barsham harbor... come in attraverso la notte, anche nella porta dell`alba sloane gioca con i generi letterari e ne ricombina gli elementi - una grande casa isolata, un complicato macchinario da romanzo di fantascienza, una fugace ma terrificante sbirciata nell`orrore cosmico, un rompicapo degno di un mystery, perfino un pizzico di romance - per ricavarne qualcosa di inclassificabile e perturbante che resta a lungo nella mente del lettore, come il sonar proveniente da un qualche pianeta sconosciuto. una qualita che ha fatto pronunciare al maestro dell`horror stephen king queste parole: "se sloane avesse continuato a scrivere sarebbe diventato un maestro del genere o ne avrebbe creato uno completamente nuovo".










