
della montagna esistono una pluralita` di immagini e rappresentazioni elaborate nel corso dei secoli e via via costruite sull`opinione comune e sugli stereotipi vigenti in un preciso momento storico, risultato dell`elaborazione di un continuum di sguardi "cittadini": locus horribilis da cui era meglio fuggire; siti incontaminati in cui ritrovare tradizioni genuine; territori marginali e isolati. poco si e` parlato della montagna come di luogo di produzione dell`immaginario e quando e` stato fatto, e` spesso stato affrontato come un ulteriore aspetto bizzarro ed esotico legato ai contesti delle terre alte. il volume si propone di offrire un punto di vista interdisciplinare sul fantastico e sull`immaginario, categoria qui impiegata per definire la produzione fantastica e simbolica quale appare nei diversi sistemi culturali: con questo termine si comprende piu` in particolare il corpus delle credenze e della narrativa popolare riferito a luoghi ed esseri fantastici e soprannaturali. spaziando dall`uomo selvatico allo yeti, dagli animali mitici agli esseri della paura, si intende indagare quali sviluppi e quali esiti possono avere nella contemporaneita` le produzioni del fantastico in ambienti montani. in molti casi, infatti, si assiste sia a una ri-creazione sia a una sorta di riposizionamento dell`immaginario in un nuovo modo di interpretare il suo significato e la sua funzione, per cui saranno individuate continuita`, discontinuita`, recuperi, frammentazioni.