
il libro riprende e raccoglie, in versioni spesso rinnovate rispetto all`originale, ventisei saggi degli anni 1985-1990. rispetto alle altre opere di arnheim il libro si distingue per il tentativo di confrontarsi con la realta` contemporanea della negazione dell`arte, della sua possibile scomparsa, con il rifiuto di ogni intento rappresentativo da parte degli artisti d`oggi, inteso come rifiuto di un confronto con la realta` dei sensi e dell`oggetto della percezione. l`atteggiamento di arnheim in proposito e` fermo e chiaro, anche se non troppo fiducioso: occorre salvare l`arte, come elemento costitutivo e non sostituibile dell`esperienza umana. l`opera si rivolge anche a un pubblico non specializzato.