
gli anni settanta si aprono all`insegna di una crisi che coinvolge l`intera societa` occidentale. da un lato, si consolidano i movimenti collettivi radicali apparsi alla fine del decennio precedente, chiaro segno della fine delle forme di consenso sociale che avevano reso possibile la lunga stabilita` del secondo dopoguerra. dall`altro, termina la fase espansiva dell`economia, e la conseguente crescita generalizzata del benessere: inflazione, depressione, acutizzarsi di tensioni economiche e sociali rendono precaria la situazione internazionale. l`italia partecipa alla crisi in modo ancor piu` drammatico, a causa della debolezza strutturale, della sua economia e dell`incapacita` della classe politica di capire il cambiamento.