
lydia cacho e` una donna coraggiosa. questo dicono di lei. persino i poliziotti che l`hanno arrestata illegalmente e trasferita nella notte nel carcere di puebla, lontano migliaia di chilometri da casa sua, le ricordano che e` famosa per il suo coraggio mentre la torturano e la molestano. giornalista, femminista, attivista, ha vissuto sulla propria pelle gli orrori di un potere corrotto e non si e` arresa di fronte a un sistema che la voleva addomesticata, silenziosa, obbediente e probabilmente morta. lei assicura che il suo e` solo un caso emblematico di un sistema piu` vasto in un paese, il messico, dove il 98% delle denunce si perde perche` il "potere pesa piu` dell`evidenza". in oltre venti anni di attivita` e` stata vittima di minacce, e` stata denunciata per diffamazione, arrestata e detenuta illegalmente, torturata, ha subito molestie sessuali da parte dei suoi persecutori e attentati alla sua vita. nonostante cio` ha imparato a convivere con la paura che la stimola continuamente a proseguire la sua lotta per la difesa dei diritti dei piu` deboli, come attivista e come giornalista. in "memorie di un`infamia" lydia cacho racconta tutta la sua storia. dalle origini della sua militanza accanto alle donne vittime di violenza fino al suo arresto in seguito alla pubblicazione di "los demonios del ede`n" dove accusa apertamente uno dei piu` facoltosi imprenditori messicani jean succar kuri, noto proprietario di alberghi, di essere coinvolto in un giro di pornografia infantile.