
"`le affinita` elettive` sono, di tutti i romanzi di goethe, il piu` artisticamente perfetto. [...] che cos`e` l`affinita` elettiva? lo chiedo a un vocabolario, e leggo: "e` la proprieta` di alcune sostanze di reagire tra loro formando composti nuovi". ci si chiede che cos`abbia a che vedere questo con un romanzo, dove sono in ballo personaggi umani. e la prima sorpresa e` questa: che goethe applica le leggi della chimica, delle scienze naturali, alla psicologia degli esseri umani. [...] un romanzo positivo? si`, perche` grande opera d`arte, che come tale e` positiva sempre; ma non come opera "edificante" (se le opere edificanti possono mai dirsi positive), perche` al contrario esso e` un libro che turba, che sgomenta, che pone mille interrogativi e non ne risolve alcuno: ma e` forse questa la sua vera e unica positivita`. [...] quando leggo "le affinita` elettive" sento quel sottile tremore ai nervi, meta` delizia meta` terrore, che pare colga gli animali quando sentono avvicinarsi il terremoto." (dal saggio introduttivo di italo alighiero chiusano)