
nell`europa del diciannovesimo e ventesimo secolo, gli ebrei, combattuti fra rispetto della tradizione ed emancipazione, vissero in modo drammatico e contraddittorio il conflitto fra le proprie origini e le nuove esigenze spirituali e culturali di un continente in pieno fermento. una condizione che nella sua ambiguita` si rivelo` particolarmente feconda. in questo libro, seguito di "destini e avventure degli intellettuali ebrei" l`autore analizza l`inquietudine ebraica in francia, russia e ungheria. attraverso figure quali quelle di emile durkeim, henri bergson, ma anche trotzskij, gli scrittori russi il`ja erenburg e vasilij grossman o l`ungherese gyorgy lukacs, una mappa della genialita` e originalita` ebraica nei cento anni che precedono la shoah.