
ai funerali di hannah arendt, hans jonas diede un`immagine precisa di questa vecchia esule ebrea con una piccola frase: "hannah aveva il genio dell`amicizia". e in effetti molti degli scritti della arendt vivono di amicizia, del ricordo di amicizie spezzate o impedite dall`avanzare della barbarie. cosi`, tra ricordi e pensieri, aneddoti e ipotesi interpretative, in questo testo dedicato all`amico walter benjamm, si disegna la storia di un`intensa amicizia, in cui l`intimita` degli affetti si ricompone con gli eventi della storia, dando vita a una rinnovata unita` tra la responsabilita` che nasce dal testimoniare il passaggio di un`esistenza eccezionale e la necessita` di dar conto dei segni vergati dagli eventi inesorabili del mondo.