
"queste lettere, che sono ora un cinguettante duetto e ora il lungo, sommerso addio di due vecchi, stanchi coniugi, vorrei fossero lette e recepite come un`unica lettera a due voci sul matrimonio, anzi meglio sulla deontologia matrimoniale." (antonio debenedetti)

si tratta di un diario in prosa e in versi della grande e sfortunata poetessa milanese, un itinerario culturale ed esistenziale a tratti drammatico e sempre sorretto da una grande fede nella parola. alda merini si racconta, piero manni registra, poi smonta e rimonta la conversazione, taglia passaggi troppo personali, si sente con alda, aggiungono poesie, rivedono il tutto, ne discutono e lo definiscono quale qui compare.