









ritorna "il vecchio cronista" de "l`albero dai fiori bianchi", con i suoi ricordi, le sue riflessioni sull`esistenza, la memoria degli avvenimenti di cui e` stato diretto testimone e delle persone che ha incontrato in lunghi anni di lavoro. un libro che non vuole essere un bilancio di una vita, ma piu` semplicemente un sereno ripercorrere il tempo vissuto.

esopo fu, secondo la tradizione, basso di statura, panciuto, storto. uomo libero per nascita, poi schiavo, quindi filosofo, scrittore, consigliere di sovrani, il personaggio ben si presta a una rielaborazione leggendaria dei dati biografici. infatti la vita, composta tra il i e il ii secolo dopo cristo, rappresenta il momento di aggregazione di fonti disparate, di valore ora storico ora fiabesco. il genere e` quello della letteratura popolare: si tratta di un testo anonimo, composto per lo svago e l`edificazione della gente comune. testo greco a fronte.

nello sterminato groviglio del decadentismo di fine secolo, dell`art nouveau e di un ossessivo interesse per le mode, salome` e` un capolavoro di arguzia e sofisticatezza. e` l`esemplificazione del concetto che wilde aveva di arte: pura formalizzazione, puro artifizio, puro fatto stilistico. scritto a parigi nel 1891, il dramma fu censurato a londra in base a una vecchia legge che vietava di mettere in scena i personaggi biblici. solo nel 1931 pote` essere rappresentato senza scandalo. oramai, pero`, salome` era considerato il miglior lavoro di wilde. questa edizione e` accompagnata dai raffinati disegni di aubrey beardsley e dall`introduzione di alberto arbasino, che svela gli aspetti eccessivi e spettacolari del teatro wildiano.

anni trenta: un uomo, un giovane scienziato ebreo di cui due sorellastre, isabella e margot, sono entrambe innamorate. la serenita` di un tranquillo rifugio in svizzera non riesce a cancellare gli orrori della guerra e delle persecuzioni razziali, ne` a evitare una violenta ribellione contro il ricatto, una scomparsa misteriosa e un epilogo che e` un sorprendente antefatto.





giovane aristocratico eccezionalmente dotato nella poesia, lucano (39-65 0 d.c.), compiuta una folgorante carriera col favore di nerone, entro` spesso in urto con l`imperatore e fu costretto al suicidio. l`opera principale e l`unica conservatasi di lucano e` questo poema epico incompiuto su un soggetto di storia recente: la guerra civile tra cesare e pompeo. testo latino a fronte.



della grandiosa opera di livio dedicata alla storia di roma sono sopravvissuti fino a oggi 35 dei 142 libri complessivi, mentre il contenuto delle parti mancanti e` ricostruibile attraverso epitomi realizzate ad uso scolastico, che circolano largamente nel mondo romano e sono quindi state tramandate fino ai giorni nostri. il testo abbraccia l`intero svolgimento della vicenda romana a partire dalla fondazione della citta` fino all`epoca di augusto, cioe` alla piena contemporaneita` dell`autore. i libri dal xxxvi al xxxviii appartengono alla sezione dedicata all`espansione romana nell`oriente ellenistico.


menandro fu il maggiore rappresentante della commedia nuova, fiorita in grecia tra il iv e il iii secolo avanti cristo, caratterizzata dall`attenzione alle vicende quotidiane dei personaggi piu` che dal coinvolgimento sociale e politico che era stato proprio del teatro del secolo precedente. delle moltissime commedie attribuite a menandro, restano oggi un unico testo integro e vari frammenti; si conservano inoltre le sentenze, un gruppo di brevi massime. si tratta di concentrati di saggezza popolare, su temi legati alla vita comune come le donne, l`amicizia, l`educazione, la fortuna.


la tragedia delle fenicie e` incentrata sul mito tebano, dalle colpe di edipo alla guerra fratricida dei suoi figli, eteocle e polinice. seneca offre pero`, di una saga spesso trattata nella poesia greca, una lettura nuova, perche` collega i due momenti della vicenda in un rapporto di causa-effetto: l`azione contro natura di edipo, assassino del padre e sposo della madre, genera cioe` la perversione dei discendenti, nati dall`incesto. testo latino a fronte.

questa tragedia fu composta da euripide probabilmente tra il 427 e il 425 a. c. nel testo si intrecciano temi di fondo spesso affrontati da euripide: le conseguenze della guerra, che si manifestano anche in un`alterazione di equilibri famigliari prima stabili; e la condizione della donna, soprattutto in relazione al problema della discendenza. la figura di andromaca, legata nel mito al ruolo di moglie di ettore, si rinnova in questa tragedia a contatto con una situazione meno nota, ma mantiene anche, di fronte alla catastrofe che si e` abbattuta su di lei, i tratti (coraggio, costanza, amore materno) che sono caratterizzanti del suo personaggio. testo greco a fronte.



guglielmo di occam, nato all`inizio del xiv secolo, si dedico` nella seconda parte della sua vita alla riflessione sul ruolo temporale della chiesa e alla battaglia contro il potere politico del pontefice. si pubblicano qui l`an princeps, un pamphlet sul diritto della corona di utilizzare, in situazioni di emergenza, i beni ecclesiastici senza preventiva autorizzazione papale; e l`epistola ad fratres minores, dove guglielmo illustra ai confratelli i motivi della sua ribellione al pontefice. testo latino a fronte.








si tratta di 33 inni in esametri epici, databili tra l`viii e il vi secolo a.c., anticamente attribuiti al poeta dell`iliade, ma in realta` frutto di mani diverse. nel gruppo entrano componimenti anche brevissimi (forse sorta di "attacchi" cui i poeti facevono seguire altri racconti), assieme ad alcuni inni maggiori. lo schema contenutistico e` comune e prevede l`invocazione a un dio, e quindi la narrazione delle sue gesta. motivo ricorrente e` quello del conflitto fra gli dei, scontro di forze primigenie che devono trovare adeguata collocazione nel mondo per garantire, al termine del conflitto, un nuovo ordine cosmico.

composto probabilmente tra il i e il ii secolo d.c. da un autore di cui non conosciamo altro che il nome, calliroe e` il piu` antico dei romanzi greci giunti integralmente fino a noi. la storia e` quella di una fanciulla di sovrumana bellezza, calliroe, e del suo sposo cherea. i due, perseguitati da una fortuna bizzarra e fantasiosa, rimangono divisi per quasi tutto lo svolgersi del libro, e affrontano peripezie tipiche del genere romanzesco: morti apparenti, guerre, naufragi, esecuzioni capitali mancate, mutamenti di identita` e svelamenti inattesi. tante avventure collocate in una geografia vastissima e mutevole, si chiudono con il ricongiungimento degli amanti.





si pubblicano qui le vite del corinzio timoleonte, che libero` siracusa dal tiranno dionigi riordinandone quindi la costituzione e assicurando alla cita` l`egemonia sul territorio della sicilia; e quella del generale romano emilio paolo, caduto nella battaglia di canne, la storica sconfitta romana ad opera di annibale.


la perdita di coscienza della propria identita` e` indicata da rosmini come la causa principale della separazione tra mondo moderno e cristianesimo. nata dalla riflessione di un pensatore che ha partecipato alla vita ecclesiale dedicandosi anche a importanti iniziative di carita` e di educazione, quest`opera contiene alcune intuizioni importanti per quel rinnovamento che e` caratteristica continua nella vita della chiesa.









leggendo queste pagine si partecipa a una vera e propria "scuola", in cui il tema e` la comprensione delle parole fondamentali dell`esperienza cristiana. una scuola in cui e` tenuta in massimo conto la statura della ragione e quindi delle esigenze del cuore. l`autore appare qui impegnato in un appassionato esame del significato e del valore delle parole che legano a cristo, continuamente sollecitato dalle domande dei giovani, in un dialogo aperto a chiunque voglia parteciparvi.





questa operetta, pubblicata postuma nel 1830, e` considerata la massima espressione della concezione materialistica del suo autore, filosofo illuminista e condirettore, assieme a d`alambert dell`encyclope`die. ma, nonostante la serieta` della tematica, il brio e la spigliatezza con cui la materia e` trattata, il senso di umanita` che traspare dall`andamento del dialogo, di volta in volta entusiastico, scherzoso o dubbioso, rendono il "sogno" una lettura piacevole e coinvolgente anche per chi non abbia dimestichezza con le letture filosofiche. testo francese a fronte.

procopio e` uno storico degli inizi del`eta` bizantina. nella "storia segreta" cambia stile e tono. descrivendo le bassezze e la corruzione dell`imperatore giustiniano e ancor piu` della moglie teodora (di cui narra con dovizia gli eccessi sessuali) persegue lo scopo pedagogico di rivelare le "storie segrete", occulte e vergognose dei personaggi che dovrebbero essere d`esempio al popolo. egli e` convinto che a causa del suo libro "per i tiranni del futuro sara` chiara la non impossibilita` d`essere puniti per le loro malefatte". testo greco a fronte.

nel 431 a.c. scoppio` tra atene e sparta la guerra del peloponneso: una guerra che insanguino` la grecia per quasi trent`anni e segno` la cupa fine del periodo d`oro della civilta` ellenica. tucidide, consapevole di vivere un evento di portata eccezionale, lo assunse come momento esemplare di un`analisi che mirava a cogliere, al di la` dei nudi fatti, le forze profonde sottese ai processi della storia. un`analisi lucida e disillusa che spinge il lettore a interrogarsi sui problemi che si ripresentano sempre uguali alla coscienza storica: i meccanismi e la moralita` del potere, gli arbitrii e i diritti dei vincitori e dei vinti, la giustizia dei potenti e la giustizia dei deboli.




pochi ingredienti, un angelo, un bambino, un volo in deltaplano mettono in moto le riflessioni dell`autore sul proprio passato, sull`amore, sul dolore, su tutti gli aspetti piu` importanti dell`esistenza. l`autore incentra la propria narrazione sul distacco e sulla necessita` di lasciare il nido, per poter spiccare il volo con cui inizia la propria vita.


"nel cervello succedono cose che un computer non puo` fare." da questa semplice constatazione roger penrose prende le mosse per comporre il mosaico di un`indagine a cavallo tra scienza e filosofia, il cui oggetto e`: esiste la coscienza? cosa significa pensare? la fisica che conosciamo basta a spiegare il funzionamento della nostra mente? e se e` vero che pensare significa essere, cosa ci rende umani?

ambientato in un ospedale francese all`epoca della prima guerra mondiale, il romanzo, affronta attraverso la figura del protagonista, medico chirurgo, uno dei temi fondamentali della poetica dello scrittore: la domanda sul significato dell`esistenza terrena e sul valore dell`agire dell`uomo. attraverso il contrasto fra il continuo scontrarsi con la labilita` della vicenda umana e l`inestinguibile desiderio di eterno, sperimentato nella storia d`amore vissuta dal protagonista, bourget pone con la radicalita` che gli e` propria la questione di fondo, il rapporto dell`uomo con il proprio destino.


la vita intera e` una ripetizione. la speranza e` un vestito nuovo fiammante e inamidato ma non lo si e` mai provato, per cui non si sa come stara`. il ricordo e` un vestito smesso che, per quanto bello, non va perche` non entra piu`. la ripetizione e` un vestito indistruttibile che calza a pennello senza stringere ne` ballare addosso. attraverso un`intricata storia d`amore il filosofo espone la sua teoria della ripetizione, cioe` che solo la seconda volta si vive, si gode, si capisce.

scritta nei primi anni venti, l`opera e` in realta` una trilogia, composta da la ghirlanda (1920), la signora di husabi (1921) e la croce (1922). ambientata nel medioevo, e` il capolavoro riconosciuto della undset, ed esprime pienamente la profonda religiosita` che sta al cuore della sua concezione dell`esistenza.


un gogol privo della sua consueta ironia che deforma la realta`, crea qui un affresco epico della forza e volonta` del popolo cosacco che combatte indomito contro ebrei e polacchi. da tutta la narrazione emerge la primitiva, selvaggia natura di questo popolo, la sua natura incoercibile, la sua vitalita` sfrenata. sullo sfondo di una natura ora terribile ora bellissima, le scene si susseguono con elementare e immediata potenza; difficilmente il lettore, preso dagli eventi incalzanti, dimentichera` la forza con cui sono descritte. introduzione di eridano bazzarelli. testo russo a fronte.

un seneca feroce, cinico e irridente, lontano dalla seriosa gravita` del filosofo, inaspettato per chi lo conosce solo dalle lettere a lucilio o dai dialoghi. l`apocolocyntosis, l`unica opera di satira politica a noi giunta dall`antichita`, bizzarra mescolanza di prosa e poesia, parodia di generi alti e punte di accesa volgarita`, racconta il destino ultraterreno del defunto claudio: non apoteosi, come da prassi per gli imperatori morti, ma apocolocyntosis, cioe` "inzuccamento", il processo postumo in cielo e la condanna a giocare a dadi con un bossolo forato. il tutto scritto con una ferocia e un astio che la rendono una delle pagine piu` inquietanti del rapporto spesso tragico tra il potere e gli intellettuali. rossana mugellesi esplora nell`introduzione le particolarita` dell`apocolocyntosis e della satira menippea, genere di cui l`operetta e` l`unico esempio superstite.




si raccolgono in questo volume tutti gli scritti di leonardo che non hanno stretto riferimento alla ricerca scientifica o all`arte figurativa. si tratta delle favole, brevi testi nella tradizione degli apologhi morali; del bestiario, prontuario sul significato favoloso degli animali; delle profezie, sorta di indovinelli da recitarsi a corte; delle lettere, e di una raccolta di pensieri.


