
e dal 1616, data in cui l`inquisizione condanno` le tesi di copernico e la teoria eliocentrica, che "l`affare galileo" - e la sua condanna - continua a essere al centro di un profondo e acceso dibattito: simbolo dell`oscurantismo della chiesa, riaffermazione della liberta` dell`indagine scientifica, frattura tra scienza e fede, limite posto alla ricerca incontrollata... in tanti hanno voluto leggerlo in chiave strumentale ed e` una questione che ancora oggi non puo` lasciare indifferenti. lo stesso pontefice, giovanni paolo ii, ha recato il suo contributo "riabilitando" l`astronomo pisano. caso chiuso, quindi? no, come dimostra in queste pagine il professor annibale fantoli.

"dopo sei anni dalla prima pubblicazione, questo libro ritorna, il dolore che si e` caricato su questi anni lo ha reso meno strano, lo pone davanti agli occhi come qualcosa di utile per capire eventi che ci sono apparsi assurdi, demoniaci e hanno persino attivato teorie del maligno che appartenevano a secoli ormai lontani. c`e` bisogno di capire che cosa sia questa pulsione nell`uomo, considerare la sua pericolosita`, il bisogno del suo controllo, riaprire la necessita` di un`educazione sui principi che riguardano il rispetto dell`altro, l`accettazione di quel "non uccidere" che si propone come imperativo e` segno evidente che rappresenta un rischio alto e puo` portare a fare di ciascuno di noi un assassino." (vittorino andreoli)

