
i dolori del giovane werther e` il piu` famoso romanzo d`amore della letteratura tedesca. in forma epistolare rispecchia la storia vera dell`innamoramento del giovane goethe per lotte buff, riplasmata nell`amore impossibile e infelice tra werther e carlotta, che diventera` moglie fedele di alberto. ma il werther rappresenta molto di piu`. un`opera romantica, religiosa, filosofica, sociale, e persino politica; un documento letterario ma anche morale sulla borghesia in germania, pochi anni prima dello scoppio della rivoluzione francese. premessa di emanuele trevi, introduzione di giorgio manacorda.

il volume raccoglie insieme due opere tra le piu` note del grande scienziato: l`eccezionale scoperta che apriva alla scienza nuovi orizzonti di ricerca e sperimentazione verso rivoluzionarie creazioni e i dubbi, gli interrogativi, i pensieri dell`uomo che ha dato nuove leggi fisiche all`universo, non solo sul modo di concepire lo spazio e il tempo, ma sull`alternativa tra progresso e autodistruzione che oggi si pone ai popoli della terra. due opere per conoscere einstein: lo scienziato che ha rivoluzionato la nostra idea del tempo e dello spazio, l`uomo dal grande impegno civile, preoccupato per le sorti dell`umanita`.

nicholas nickleby, un giovane gentiluomo di "belle speranze", ridotto in miseria insieme con la madre e la sorella dalla improvvisa morte del padre, si getta ingenuamente nelle spire di tremendi individui, uno dei quali e` il suo stesso zio, vera anima nera di tutta la vicenda. da quando nicholas intraprende il viaggio che lo portera` da londra allo yorkshire, nella lurida "scuola" di master squeers per ragazzi abbandonati, alla ricerca di un lavoro e di se stesso, anche i lettori, trascinati dalla ineffabile potenza narrativa di charles dickens, viaggiano con lui attraverso le piu` spietate desolazioni della cattiveria umana e l`infinito calore di una presenza amica pronta a rischiare in prima persona per dare aiuto e conforto. "nicholas nickleby" e` un romanzo dove si svolge anche la rivolta di un gigante della letteratura contro la crudelta` piu` ripugnante: quella verso i deboli, gli indifesi, i bambini. con una premessa dell`autore.

eschilo e` il primo dei grandi tragediografi greci, vissuto tra il 525 e il 455 a.c. la cultura ellenica stava allora passando da una visione arcaica dell`universo a una concezione piu` razionale. l`idea di un destino dominato da forze cieche e oscure stava lasciando il posto a un`organizzazione della vita sociale secondo forme di partecipazione collettiva al potere, basata su regole imparziali e democratiche. i protagonisti delle tragedie di eschilo non sono piu` semplici mortali in balia di forze estranee, ma uomini coscienti, certo sottoposti alle dure leggi della necessita`, ma anche responsabili delle proprie scelte. i suoi personaggi, quindi, sono vittime e colpevoli insieme, figure complesse e spesso (basti pensare a clitennestra) stupendamente delineate nella loro profondita` emotiva.