
un viaggio attraverso i secoli, riccamente illustrato, alla scoperta non solo di capolavori imprescindibili, ma del legame piu antico e profondo del mondo, la nativita, che allude, nella stessa misura, al mistero della vita di ognuno di noi e al rapporto dell?uomo con dio. dalle nativita e annunciazioni disincarnate e divine, con il cielo infuso d?oro, dell?arte bizantina, vittorio sgarbi ci conduce attraverso la rivoluzione della pittura moderna, che ha rappresentato una nativita sempre piu terrena, sempre piu vicina alla vita. ma la conquista della verita per questo soggetto cosi misterioso e suggestivo non e stata lineare: la storia dell?arte indica ripensamenti e ritorni, cortocircuiti continui tra ideale e reale. da giotto a simone martini, da piero della francesca a raffaello, da michelangelo a caravaggio e rubens fino ad alcune suggestioni dell?ottocento e novecento, da courbet a segantini, a pietro gaudenzi, vittorio sgarbi non solo ci racconta l?arte da un punto di vista inedito, quello della nativita, ma mostra come essa abbia saputo individuare le infinite sfumature dell?atto piu divino che l?essere umano puo compiere: il dono della vita. tra pittura, scultura, ma anche cinema e letteratura, questo viaggio, infine, ci lascia intravedere i mille, labirintici volti della femminilita, quali solo la grande arte puo rappresentare. "la nativita e il principio di tutto. la sua sintesi e nella immagine della madre che tiene in braccio il bambino: essa non mostra il potere di dio ma la semplicita degli affetti, in giotto come in pietro lorenzetti, come in vitale da bologna, come in giovanni bellini, come in bronzino, come in caravaggio. maria nell?atto della maternita non e una maesta lontana, in trono, che tiene in braccio un bambino che e gia divino: e semplicemente, nella maggior parte delle rappresentazioni, una mamma con il figlio. per questo la maternita di maria non e un tema religioso ma un tema umano. il soggetto e semplicemente la vita".

"se il fascismo nacque a milano, fu a ferrara, con italo balbo, che trovo` la formula del successo nell`accordo con gli agrari e nell`organizzazione militare dello squadrismo. si trattava di una rivoluzione che aveva molti punti di contatto con la reazione e si basava anche su una violenza spesso gratuita. come capo e uomo d`azione, balbo fu inflessibile e determinante nel portare a compimento la conquista del potere e nell`instaurare il regime fascista. ne` l`una ne` l`altro probabilmente si sarebbero verificati - e comunque non in quel modo e in quei tempi - senza la volonta` e la determinazione di balbo. sempre piu` gigantesca appare oggi l`importanza delle imprese aeronautiche ideate, organizzate e realizzate da balbo. la sua intuizione geniale fu di capire che il volo sarebbe stato alla portata di tutti soltanto organizzandolo non come impresa eroica di pochi audaci, ma come prassi quotidiana per uomini comuni che possono volare tranquilli, certi di una perfetta organizzazione a terra come in cielo. su un simile personaggio fiori`, e vive tuttora, una tradizione narrativa e storiografica che, ispirandosi alle sue imprese clamorose, allo stile bizzarro e anticonformista, alla figura fascinosa e all`origine ferrarese, ne ha fatto `un condottiero rinascimentale`, un cavaliere di ventura cinquecentesco vissuto per sbaglio nel ventesimo secolo. niente di piu` falso: l`aspetto forse piu` sorprendente che emerge da questa biografia e` la straordinaria modernita` di balbo come capo e come politico: il suo spiccatissimo senso della propaganda, la capacita` di sfruttare i media e il proprio carisma, l`abilita` di eccitare e incanalare le masse erano qualita` che balbo possedeva in massimo grado, inferiore in questo solo a mussolini. in definitiva, la storia di balbo e` la favola realizzata dell`uomo della strada che dice `se comandassi io` e arriva davvero a comandare, autore, vittima e complice del sistema in cui opera e di cui non si sa liberare." (giordano bruno guerr

il destino dell`economia mondiale e` in bilico, e l`europa sta facendo tutto il possibile per minarlo: la tensione tra i paesi membri e` altissima, e il rapporto con l`alleato di sempre, gli stati uniti, molto compromesso. in questo drammatico racconto dell`ascesa e del colossale crollo dell`economia europea, yanis varoufakis spiega come le radici del collasso vadano rintracciate molto piu` a fondo di quanto i nostri leader siano disposti ad ammettere - e come finora non sia stato fatto nulla per porvi rimedio. da quando l`uragano della crisi economica si e` abbattuto sull`europa, infatti, i leader degli stati membri hanno scelto di rispondervi con una miscela di misure votate all`indebitamento e all`austerita` invece di mettere in piedi un sistema di riforme, lasciando cosi` che fossero i cittadini piu` poveri delle nazioni piu` povere a pagare il prezzo degli errori commessi dalle banche, e non facendo nulla per prevenire la prossima crisi. al contrario, le politiche di austerity ricadute sulle nazioni piu` deboli, gia` colpite dalla recessione, hanno favorito l`insorgere di sentimenti estremisti e razzisti. gia` ministro delle finanze nel governo tsipras, varoufakis ha un posto in prima fila nelle stanze dove si decide la politica economica europea, e svela come la zona euro, senza un radicale cambiamento di direzione, rappresenti un castello di carte destinate a cadere e una minaccia per se stessa e la stabilita` globale.

secondo la definizione di salvatore battaglia nel "grande dizionario della lingua italiana", l`istantanea e` eseguita con un tempo di esposizione molto breve senza l`impiego di un sostegno. claudio magris compone un florilegio di istantanee, raccolte in ordine cronologico, dal 1999 al 2016. in esse magris ritaglia piccoli e grandi aspetti della vita quotidiana, della vita politica, della nostra intimita`. stigmatizza false credenze, modi di dire, comportamenti che nascondono abissi di incomprensione e superficialita`; sottolinea piccoli gesti, nascosti, che rivelano l`ampiezza dell`animo umano. pesca dalla storia e dalla letteratura situazioni sorprendenti, capaci di illuminare il presente confuso in cui viviamo. ne emerge una piccola commedia umana, un affresco unitario delle nostre vite nevrotiche, il cui telaio e` lo spirito caustico, ironico, sempre pieno di pietas dell`autore, autentico moralista (nel senso alto del termine) dei nostri tempi. che non ci dice mai come dobbiamo essere o vivere, ma ci invita a guardarci con rigore e tenerezza. e alla fine di questo viaggio ci saluta con un invito: "solo quando puoi nuovamente ridere, dice una scritta letta piu` di trent`anni fa sulla porta del duomo di linz, hai veramente perdonato".

L'istantanea è eseguita con un tempo di esposizione molto breve senza l'impiego di un sostegno. Claudio Magris compone un florilegio di istantanee, raccolte in ordine cronologico, dal 1999 al 2016. In esse Magris ritaglia piccoli e grandi aspetti della vita quotidiana, della vita politica, della nostra intimità. Stigmatizza false credenze, modi di dire, comportamenti che nascondono abissi di incomprensione e superficialità; sottolinea piccoli gesti, nascosti, che rivelano l'ampiezza dell'animo umano.