
fra le piu` importanti raccolte d`arte private al mondo, la collezione emil buhrle occupa un posto di rilievo per il cospicuo gruppo di opere impressioniste e postimpressioniste di qualita` museale che ne costituisce il fulcro e che in questo volume e` rappresentato da capolavori di manet, degas, renoir, monet, ce`zanne, gauguin, van gogh e altri ancora. le opere, pubblicate a colori e corredate da schede di commento redatte da autorevoli storici dell`arte, illustrano i principi secondo i quali buhrle ha costruito la sua straordinaria raccolta: da un lato la volonta` di mettere in relazione l`arte moderna con i risultati piu` alti della pittura europea dei secoli precedenti - di cui si fanno portavoce i capolavori di canaletto, strozzi, delacroix e corot - dall`altro la scelta di documentare in maniera esaustiva il percorso dei protagonisti dell`arte moderna, quali manet, degas, van gogh e ce`zanne, delle cui fasi di produzione artistica viene proposta una parziale rassegna. esemplare in questo senso e` la presenza di opere di claude monet: dal paesaggio dipinto en plein air di champ de coquelicots pre`s de ve`theuil (circa 1879) fino alla rivoluzione di le bassin aux nymphe`as, reflets verts (1920-1926), il catalogo pone l`accento sull`importanza di monet non solo in quanto figura di riferimento per il movimento impressionista, ma anche come fonte di ispirazione per le generazioni di artisti successive. pubblicato in occasione della mostra a lugano, il volume presenta i contributi di felix baumann, lukas gloor e il catalogo delle opere.

attraverso un corpus di lavori inediti in italia, il volume getta una luce del tutto nuova sull`attivita` pittorica e grafica di una delle icone letterarie del xx secolo, lo scrittore americano jack kerouac, padre della beat generation. dal confronto tra produzione letteraria e artistica emerge il suo labirintico processo creativo che dalla percezione visionaria della realta`, espressa appunto attraverso il medium del disegno e della pittura, arriva alla scrittura, alla musica, alla poesia e al cinema. per la produzione prettamente artistica, perseguita anche grazie a un vero percorso di "formazione", furono molto importanti non solo le sue relazioni con la tradizione della cultura visiva americana, con gli altri autori del movimento beat (da alien ginsberg a william s. burroughs), ma anche con i maestri della pittura informale e della scuola di new york che egli inizio` a frequentare dalla seconda meta` degli anni cinquanta. la monografia si articola in differenti nuclei che intrecciano la vita e la poetica di kerouac con l`eccezionalita` delle opere presentate. di particolare interesse sono poi i riferimenti dell`autore che spaziano da proust a breton, dai ritratti di personaggi famosi come joan crawford, truman capote, dody muller o il cardinal montini, alle sue visioni costruite intorno a un sincretismo religioso sospeso tra buddhismo e cattolicesimo, dai riferimenti alla cultura beat, come robert frank e william s. burroughs, fino a lambire l`espressionismo astratto.

le biblioteche e le collezioni private possono essere studiate come un archivio personale: dediche, postille, annotazioni sui margini delle pagine, sottolineature, lettere o foglietti aggiunti ai libri permettono di testimoniare l`attivita` intellettuale, la rete di relazioni, il contesto storico-culturale del loro possessore. da queste considerazioni ha preso corpo l`idea di dedicare il quinto quaderno ad alcune importanti biblioteche di collezionisti presenti in apice archivi della parola, dell`immagine e della comunicazione editoriale, dell`universita` degli studi di milano: vi sono prime edizioni della letteratura italiana del novecento, raccolte di testi per bambini, libri rari sull`america del sud, un`ampia raccolta di riviste satiriche e una delle piu` importanti collezioni di libri di medicina d`europa.

alda merini e mimmo rotella: una poetessa, un artista, una profonda amicizia. pubblicato in occasione della mostra che milano dedica alla memoria di due artisti che a lungo l`hanno testimoniata, racchiusa, amata nelle proprie opere, il volume presenta il risultato della loro ricerca e` un messaggio di speranza, di amore per la bellezza. tutto ha origine nel 2005 da un progetto curato dai due artisti: poesia che dipinge il bello, pittura che scrive il bello, usando l`icona della bellezza per eccellenza ovvero l`immagine di marilyn monroe come terreno di confronto artistico. da questo, come soleva dire rotella, "ultimo atto d`amore" inizia un percorso della memoria. il regista dell`allestimento, a tale scopo, ha fuso filmati storici, registrazioni di voci, fotografie inedite, recite poetiche in una composizione multimediale. un percorso che conduce lo spettatore alla percezione dell`animo piu` profondo e inedito dei due artisti. un cammino catartico, un saluto rivolto al passato che entrambi e milano ci regalano.