
giugno 1960. in un piccolo, elegante hotel dell`isola di utakos, davanti a corfu, il maltempo ha trasformato i suoi nove ospiti in prigionieri, ma nulla lascia prevedere cio che sta per avvenire: uno di loro, una riservata turista inglese di mezza eta, edith mander, viene infatti trovata morta nel capanno che da sulla spiaggia. all`apparenza sembra un suicidio, pero per hopalong basil, un anziano attore ormai al tramonto che negli anni trenta e quaranta fu sullo schermo il piu celebre investigatore di tutti i tempi, qualcosa non quadra. nessuno se non lui, abituato ad applicare al cinema la logica deduttiva di sherlock holmes, puo svelare quale verita si nasconde dietro al piu classico dei rompicapi: la porta chiusa dall`interno della stanza dove e stato ritrovato il cadavere... in un`isola da dove non si puo partire e dove non si puo arrivare, giorno dopo giorno tutti vanno convertendosi in possibili sospetti, in un susseguirsi di colpi di scena in cui il poliziesco si mescola con la vita vera, il delitto puo assumere l`aspetto di un`opera d`arte e la vera sfida, alla fine, non e fra l`investigatore e l`assassino, ma fra il lettore e l`autore di questo romanzo tanto stupefacente quanto seducente.

e un`antica e bruciante passione, quella che arturo pe`rez-reverte nutre per il mare: da sempre ne studia la storia, la letteratura e le leggende, oltre che percorrerlo come esperto navigatore. questo volume raccoglie novantasei testi dello scrittore spagnolo sul tema. si tratta di una multiforme indagine fra gli abissi, con una chiara predilezione per l`amato mediterraneo: c`e` il sangue che scorre dagli ombrinali, ci sono omero, stevenson e mac orlan, conrad, melville e o`brian, e la meteorologia, le tempeste perfette, la difesa del tonno e delle balene, le avventure con le lance dei guardacoste. il mare attrae irresistibilmente a se` pe`rez-reverte per la sua bellezza indomita e anche per la sua crudelta`: per le avventure che vi nascono, per gli eroi, i criminali e i fantasmi che lo percorrono, romantici e coraggiosi. ma nutre anche la vena piu` autenticamente iconoclasta e polemica dello scrittore. il lettore si sente chiamato a imbarcarsi con reverte e i fratelli della costa con la sciabola d`abbordaggio fra i denti, una cima in mano e la bandiera con il teschio e le tibie incrociate e puo` diventare marinaio e corsaro, ammutinato del bounty, ramponiere del pequod, rematore del re di itaca e, suo malgrado, testimone della recente tragedia della costa concordia. prefazione di jacinto anton.