
eunice kathleen waymon nasce a tryon, nord carolina, figlia di una reverenda e di un tuttofare, il 21 febbraio 1933. e subito mostra un dono, per la musica e il canto, tanto da far urlare la comunita` di fedeli della sua chiesa al miracolo. e, poiche` i doni di dio non vanno sprecati, eunice viene messa a studiare la musica classica con il massimo rigore. inizia cosi`, tra casa e chiesa, studio e salmi, il percorso di una delle piu` straordinarie cantanti e musiciste del xx secolo: eunice kathleen waymon, nota al mondo come nina simone. un percorso fatto di musica, certo, ma anche di dolori, di matrimoni falliti, violenze subite, razzismo. fino alla presa di coscienza, grazie anche all`incontro con martin luther king, all`esempio di rosa parks. e grazie alla musica, che diviene strumento di lotta e disobbedienza, di risveglio delle anime e delle coscienze. francesca genti scrive sulla vita di nina simone un romanzo in versi, creando un libro che ricorda le antiche ballate medievali ed e` al tempo stesso unico e modernissimo, raccontando la vita straordinaria di un`eroina contemporanea, perfetto esempio e modello della lotta contro il razzismo e per l`emancipazione femminile.

una raccolta di folgoranti istantanee sul variopinto e volubile mondo femminile. perche` la donna, a qualsiasi eta`, e` in costante mutamento emotivo e ha tante cose da raccontare: dai sentimenti travolgenti e contrastanti alle passioni irrefrenabili e consolatorie, dai desideri di realizzazione personale e professionale ai pensieri che si aggrovigliano nella mente e cercano una via d`uscita (che non sempre trovano). francesca genti adora osservare le donne che incontra ogni giorno e trasformarle in poesie. un percorso originale, dolce e amaro, e umorale come le sue protagoniste, da leggere saltando da una pagina all`altra in cerca di piccole verita` che fanno sorridere e riflettere.

modellato su un gioiello sghembo come ?marcovaldo?, di cui riprende divisione in stagioni e sguardo sulla citta, ?marcovalda? e un romanzo di formazione dal piglio narrativo picaresco, che, con tono di fiaba e liberta linguistica, rende avventura ogni minima fibrillazione dell?esistenza. gli incontri con amici, datori di lavoro, amanti, determinano nella protagonista via via la consapevolezza della difficolta di integrazione in un mondo stupido, ma lo sguardo di marcovalda non perde mai la capacita di innamorarsi delle cose. cosi, la protagonista si districa nelle sue relazioni con tipi umani improbabili con la stessa purezza di un cavaliere che lotta con il drago. trasfigurata in mito, la vita diventa cio che e, ovvero la favola che ci illude che certe cose importino piu di altre. ma la grande lezione di ?marcovalda?, fiaba morale nel senso piu alto del termine, e che di fronte all?innocenza tutto, dal grande amore a un cumulo di vetri rotti, ha uguale importanza e dignita.

come l`unicorno, animale mitologico piccolo ma invincibile, la poesia e` dotata di poteri magici. ci fa piangere e ridere, ci fa stupire e volare. la si trova ovunque, soprattutto quando e dove non te l`aspetti: sui muri dei bagni della stazione termini, in bocca al venditore di olive taggiasche del mercato rionale, nel circolo della bocciofila. nonostante i molti pregiudizi che la vogliono polverosa e antica, talvolta oscura e incomprensibile, la poesia e` viva, e anarchica. non sempre e` come uno se la immagina, e spesso fa arrabbiare, mette in crisi, turba, provoca. e amata dalle donne e dagli uomini, dai giovani e dai vecchi. la invocano poeti raffinati, giornalisti di cronaca rosa e nera, ragazzini in scimmia ormonale, aspiranti suicidi. centrale o marginale nell`intera storia dell`umanita`, non ha mai smesso di trasformare il presente, di fare apparire nel mondo cose che prima non c`erano, di anticipare e svelare il futuro rendendo concreto l`indicibile. insomma, di cambiare il nostro sguardo. tutti ne parlano, pochi la riconoscono. si offre e si nega, ed e` spesso vittima di enormi fraintendimenti, ma un fatto e` certo: quando se ne e` toccati qualcosa in noi muta per sempre. questo libro ci indica dove cercarla, come riconoscerla, e i tanti modi per usarla: per conquistare la propria bella (lirica amorosa) o protestare contro i potenti (poesia civile), per celebrare il proprio ombelico (lirica) o fare divertire un bambino (filastrocca), per mandare a monte un matrimonio sbagliato (invettiva) o cantare l`universo (laude). rendendo pero` sempre le nostre vite piu` ricche, piu` sensate, piu` profonde.