LP. Detour, il primo nuovo album in studio di Scaggs dopo sette anni, è molto più di una semplice deviazione sonora: è una lettera d'amore al Great American Songbook. Registrato nel corso degli ultimi anni con il pianista Seth Asarnow, il disco vede Scaggs interpretare standard senza tempo con tenera intuizione e profonda raffinatezza emotiva.
I brani sono nati come una serie di demo per uso personale di Scaggs mentre ampliava il suo stile vocale, ma ben presto è diventato evidente che c'era qualcosa di magico nelle esecuzioni e negli arrangiamenti, qualcosa di innegabile che meritava di vedere la luce.
Il risultato è un mix eclettico di brani che rende omaggio a una moltitudine di influenze, da Frank Sinatra ed Ella Fitzgerald a Irma Thomas e Lonnie Johnson, una rivisitazione elegante di vecchi successi e nuove scoperte, presentata con riverenza e una prospettiva fresca.
Siamo nel 1971 e Boz Scaggs ha ormai avviato una carriera da solista che gli darà parecchie soddisfazioni, con dischi molti venduti ( Silk Degrees ad esempio, ma anche altri ) ed un suono tra soul e rock piuttosto ovattato e sofisticato. Qui però siamo ancoradalle parti del primo disco, quel Boz Scaggs di fine anni sessanta in cui aveva suonato anche Duane Allman, oppure di Moments e Boz Scaggs and Band.Un sound rock, venato di soul e di blues che viene espresso splendidamente nella rilettura di Loan Me A Dime ma anche in brani quali I Feel So Good, Steppin' Stone, Baby's Callin' Me Home etc.
Uno dei classici della seconda carriera di Boz Scaggs. E' il suo primo disco di blues, quello che precede il recente Out of The Blues. Inciso con musicisti di grande spessore, l'album contiene classici come T-Bone Shuffle, Don't Cry No More, Love Letters, I've Got Your Love, Early in The Morning etc.
Il nuovo, atteso, lavoro del crooner californiano. L'elegante Scaggs canta di nuovo una serie di standards, con classe e molta misura. Tra le canzoni ricordiamo I Wish I Knew, I'll Remeber April, Save Your Love For Me, Senza Fine, Invitation etc