
"la mia storia famigliare e piena di buchi a forma di uomo." cosi racconta kalina serce, erede riluttante e testarda di una dinastia di donne segnate dall`assenza, dall`abbandono e da una rabbia che si trasmette nel sangue, nei gesti, nei silenzi. tutto comincia nella slesia del 1938, in una casa abbandonata che un tempo si chiamava pensione gluck: e qui che la bisnonna berta, figlia del macellaio del paese, sogna una fuga romantica e finisce per commettere un gesto irreparabile. un filo rosso di ribellione e inquietudine che attraversera la vita delle sue discendenti. barbara maneggia coltelli come fossero verita taglienti; sua figlia violetta colleziona scandali, riviste rosa e nuove acconciature come mappe delle vite che avrebbe potuto vivere; kalina, la pronipote, cerca di ricomporre i frammenti, di raccontare cio che e stato taciuto, di spezzare l`incantesimo oscuro che grava sulla sua stirpe. con un tono che mescola confidenza e disincanto, umorismo e malinconia, kalina guida il lettore in un`indagine intima e visionaria che si snoda tra walbrzych, unislaw ?laski e sokolowsko, dalla seconda guerra mondiale a oggi. in un mondo in cui gli uomini svaniscono per scelta, per paura o per colpa, sono le donne a restare: ferite, incatenate al passato ma ancora capaci di lottare per la felicita che e stata loro negata. joanna bator - una delle piu importanti scrittrici polacche, vincitrice di prestigiosi premi - scrive un romanzo potente e visionario, un`epopea famigliare che e anche, e soprattutto, un atto d`amore, un grido di liberta.