
un mercato che si anima ogni quattro giorni e che deve essere spostato a causa di un progetto di cooperazione. un villaggio sulle colline del benin settentrionale, abitato da uomini e donne che chiedono di poter vivere secondo la loro tradizione. un antropologo che finisce per diventare il testimone di una vicenda che nasce da un malinteso e finisce per trasformarsi in una prova di forza tra le autorita` dello stato e i capi tradizionali.

la differenza ha profonde radici storiche e culturali ed e` il frutto delle risposte che i diversi gruppi umani hanno saputo dare ai differenti habitat con cui si sono trovati a convivere. marco aime, dialogando con le sue nipotine chiara ed elena, racconta dei suoi viaggi, dei suoi incontri immaginari con colleghi celebri come claude le`vi-strauss o bronislaw malinowski - nel libro citati semplicemente per nome, - e mediante aneddoti ed esempi spiega le diverse concezioni che i tanti popoli della terra hanno dello spazio, del tempo, della famiglia, dell`economia, del corpo. nel suo insieme il libro da vita a una sorta di breve e semplice corso di antropologia che fornisce ai lettori, giovani e adulti, gli strumenti critici per osservare il mondo con altri occhi.