
betti vive a parigi, e` appena uscita da un divorzio e per arrotondare lo stipendio lavora nella rosticceria araba di hassan. tra i clienti abituali spicca suleiman - algerino, professore in un liceo di periferia, musulmano praticante e depresso. betti e suleiman si guardano, si scrutano, lanciandosi occhiate di sfuggita e sperando che prima o poi uno dei due faccia un passo avanti. ma quando finalmente si incontrano casualmente a una festa e si parlano per la prima volta entrambi rimangono delusi. si immergono di nuovo nelle rispettive solitudini concedendosi qualche altro appuntamento. ed e` proprio la solitudine che alla fine salda il loro rapporto, che all`inizio ruota attorno alla voglia di betti di soggiacere alle fantasie erotiche dell`uomo, spesso al limite della violenza, ma che poi si tramuta in sincera intesa. betti riesce cosi` a rielaborare il trauma legato alla sua prima storia d`amore: ha solo quattordici anni quando si innamora di ennio - un meccanico trentenne sposato - con il quale, in cambio della sua innocenza, impara a conoscere i segreti del proprio corpo e del sesso. la moglie di ennio li scopre e denuncia il marito per pedofilia. betti e ennio scappano, vanno a torino, ma la polizia li blocca, nasce uno scontro a fuoco e ennio perde la vita. da allora betti non e` piu` riuscita a voltare pagina, ma soprattutto non e` piu` stata capace di ammettere con se stessa di meritare un futuro migliore. e forse con suleiman, un uomo cosi` diverso, ha l`ultima possibita`.

sposata con un medico, lei passa lunghe giornate un po` in giro per parigi e un po` appollaiata al bar di nic. a volte ha lunghe conversazioni con fred, il suo migliore amico nonche` vicino di casa gay. improvvisamente il marito le annuncia che vuole andarsene a vivere con un`altra donna. e finita. per l`equilibrio gia` estremamente precario della protagonista e` una gran botta. e beve. tutto quello che lei tentava di tenere assieme crolla di colpo e il girotondo un po` allegro e un po` sinistro delle sue giornate, il suo balletto personale con l`autodistruzione prende un`accelerata. e beve. tocca il fondo. crolla. nella clinica dell`olivier dove l`amico fred l`ha fatta ricoverare, tenta di guardare la vita da un`altra prospettiva. pian piano nascono legami veri e profondi con la banda di matti disperati e ubriaconi che come lei sono li` a ripulirsi. le quattro settimane previste per la cura sono quasi alla fine quando arriva "igor il terribile", uno sbandato appena uscito di galera, ex tossico e naturalmente alcolista. lnfrangendo una delle regole base, nasce un amore fatto di sesso e disperazione. e questo complica terribilmente le cose.

a parigi rosi incontra l`uomo che, piu` di vent`anni prima, in una cittadina della riviera ligure, e` stato il suo primo ragazzo. adesso fa il cuoco ed e` ancora vitale e passionale. e come allora rosi e` impertinente e ribelle. si studiano, si guardano, si amano, dentro la lunga notte che li ha rimessi insieme. e poi? rossana campo torna alla freschezza dei suoi primi romanzi (la vicenda parallela di rosi dodicenne e` un graffiante affondo nell`inquietudine adolescenziale) aggiungendo la malinconica leggerezza di una nuova maturita`.


lei e` una donna coccolata dalla posata serenita` del marito psichiatra. lui e` il rude e sensibile felix, incontrato in un supermercato. insieme vivono una scombinata storia d`amore. peccato che il serial killer, che sta uccidendo donne consenzienti nel quartiere, somigli molto, moltissimo al nevrotico felix. rossana campo crea un romanzo che mescola assieme il tema - a lei caro - dell`eros fuori dagli schemi borghesi e una nuova e lucida meditazione sulla coppia (coniugale), dentro la cornice plumbea di una parigi invernale, fatta di strade e parchi deserti.

giornate estive piene di confusione. la protagonista, un`eroina al rovescio, e` innamorata e stravagante e usa la pittura come terapia. pascal l`ha lasciata e vive con goli, un`iraniana mezza sballata che, come lei, e` stata per un po` in un ospedale psichiatrico. in fondo li` non stava male, in mezzo a quelli che non ce la fanno, quelli che parlano con la madonna, quelli che passano il tempo a tingere i capelli a una bambola. ma la protagonista del romanzo ce la fa. e` forte, combatte, resiste, finche` un giorno, affacciandosi da un silenzio e da una lontananza durati quindici anni, arriva renato reian, suo padre. chi e` quest`uomo scappato via, la prima grande, cocente, indimenticabile delusione di una figlia?



maria e patti si amano da alcuni anni e vivono assieme in una casa alla periferia di milano. maria, di origine siciliana, fa l`insegnante, patti fa il meccanico in un garage e, da quando vive con maria, ha affittato il suo appartamento a gimmy, un giovane musicista. tutto sembra andare bene, senonche` i genitori di maria decidono di andare a milano. il panico afferra maria, patti pensa di risolvere la situazione con un matrimonio fasullo tra l`amica e gimmy, in cambio di due anni di affitto gratis. si celebrano le nozze, marito e moglie alla festa si ubriacano e la prima notte di matrimonio fanno l`amore. lei resta incinta. ne segue una serie di situazioni tragicomiche, finche` il figlio nasce e i tre decidono di formare una famiglia un po` speciale.

la donna che parla dalle pagine di questo romanzo impariamo a riconoscerla subito. e` incinta. non ha voglia di bere. non ha voglia di stravizi. con qualche risentimento nei confronti del padre della creatura che porta in grembo, sta cercando di pianificare la sua esistenza strampalata. e invece ecco che arriva fruit, che le fa passare una inaspettata notte saffica. sta ancora riprendendosi dalla sorpresa che fruit e` morta. un suicidio? per una come lei, che guarda in faccia uomini e realta`, fruit non aveva ragione di togliersi di mezzo... col suo pancione entra nel complicato labirinto di strade, volti, ambienti, nel marcio di una societa` che continua a sotterrare i suoi cadaveri nel profitto. e svolge una vera indagine.

la donna che parla dalle pagine di questo romanzo impariamo a riconoscerla subito. e` incinta. non ha voglia di bere. non ha voglia di stravizi. con qualche risentimento nei confronti del padre della creatura che porta in grembo, sta cercando di pianificare la sua esistenza strampalata. e invece ecco che arriva fruit, che le fa passare una inaspettata notte saffica. sta ancora riprendendosi dalla sorpresa che fruit e` morta. un suicidio? per una come lei, che guarda in faccia uomini e realta`, fruit non aveva ragione di togliersi di mezzo... col suo pancione entra nel complicato labirinto di strade, volti, ambienti, nel marcio di una societa` che continua a sotterrare i suoi cadaveri nel profitto. e svolge una vera indagine.