


sono molti, e variegati, i temi affrontati in questa straordinaria raccolta di saggi: dalla stregoneria al divieto di conoscere cio` che sta in alto, inteso letteralmente e metaforicamente; dalle pitture erotiche di tiziano all`

nel libro che si presenta qui, quarant`anni dopo la prima edizione, carlo ginzburg, un non storico dell`arte, si propose di confutare sulla base di elementi esterni, legati a committenti e iconografia, la data precoce - avanzata da uno dei maggiori storici dell`arte del `900, roberto longhi - di un`opera capitale come la flagellazione di piero. nel caso della flagellazione, e in generale in queste indagini, gli elementi connessi allo stile erano, a differenza di quelli esterni, ignorati - ma solo in apparenza, perche` veniva ripetutamente esaminato un dato di convergenza (o di frizione) tra gli uni e gli altri: la cronologia. si tratta dunque di un libro che discute con gli storici dell`arte (che l`hanno criticato, talvolta con asprezza)? anche, ma non solo. "indagini su piero" si rivolge a tutti coloro che amano la pittura di piero della francesca, che appare qui in una luce inattesa.

nel leggere le testimonianze di questi contadini friulani, uomini e donne, vissuti tra `500 e `600, si e` afferrati, come lo furono gli inquisitori, dallo stupore che si prova di fronte a qualcosa di assolutamente inaspettato.

pubblicato per la prima volta nel 1976,

voli notturni verso luoghi solitari, rapporti sessuali con il demonio, orge e infanticidi, profanazione della croce e dei sacramenti: per alcuni secoli, tra quattro e settecento, l`immagine del sabba affioro` da un capo all`altro d`europa (e poi in altri continenti, nei paesi colonizzati dagli europei) descritta da donne e da uomini accusati di stregoneria, di fronte a tribunali laici ed ecclesiastici. confessioni raramente spontanee, piu` spesso estorte dalla tortura e dalle sollecitazioni dei giudici: ma che cosa si nascondeva dietro l`immagine del sabba? questo libro ricostruisce una traiettoria secolare in cui l`ossessione di un complotto contro la societa`, attribuito a gruppi via via diversi (lebbrosi, ebrei, musulmani, eretici e streghe), s`intreccio` a credenze popolari a sfondo sciamanico. il complotto immaginario prese forma in un territorio limitato, dalla francia all`arco alpino. l`indagine sullo strato sciamanico trascina chi legge in un immenso spazio eurasiatico, popolato da uomini e da donne, da personaggi del mito e della fiaba. benandanti friulani, lupi mannari baltici, sciamani siberiani, zoppi e nati con la camicia, divinita` notturne signore degli animali, edipo e cenerentola, segnano le tappe di un viaggio che si chiude affacciandosi sulle radici antropologiche del raccontare.

siamo circondati, sommersi dalle immagini. dagli schermi dei computer e degli apparecchi televisivi, dai muri delle strade, dalle pagine dei giornali, immagini d`ogni genere ci seducono, ci impartiscono ordini (compra!), ci spaventano, ci abbagliano. questo libro ci invita a guardare le immagini lentamente, attraverso alcuni esempi, notissimi e meno noti: guernica, il manifesto di lord kitchener con il dito puntato verso chi guarda, il marat di david, il frontespizio del leviatano di hobbes, una coppa d`argento dorato con scene della conquista del nuovo mondo. immagini politiche? si`, perche` ogni immagine e`, in un certo senso, politica: uno strumento di potere. siamo soggiogati da menzogne di cui noi stessi siamo gli autori, ha scritto tacito e sono parole indimenticabili. e possibile infrangere questo rapporto?

