
leopoldo e` un ragazzino che il giorno del suo ottavo compleanno decide di scappare di casa! piu` di ogni cosa al mondo avrebbe voluto come regalo un paio di scarpe da corsa, perche` correre era la cosa che amava di piu`, ma anche quest`anno nel pacchetto c`erano dei libri! da quando era nato leopoldo aveva sempre ricevuto libri per regalo: prima libri di stoffa, poi di cartone, fino ai libri di storie. i genitori, preoccupati per il rendimento scolastico, lo avevano perfino portato da uno psicologo che aveva diagnosticato per leopoldo un attacco di "papirofobia" e cosi` gli era stata vietata la tv, i videogiochi e le passeggiate: doveva solo leggere e leggere. eta` di lettura: dai 6 agli 8 anni.

Susanna Tamaro distilla le storie e l’esperienza raccolte in questi decenni di «vita in branco» in un libro che toccherà il cuore di chiunque abbia mai amato un cane, e ne sia stato amato; ma nelle pieghe di queste storie si nasconde anche un messaggio profondo sulla nostra convivenza. Nei nostri tempi squilibrati, intrisi di solitudine e mancanza di senso, infatti, il cane ci dà quella pace, quell’amore fuori discussione, quell’accettazione totale di cui abbiamo bisogno. Così questi amici del cuore, legati a noi da un misterioso imprinting dell’anima, si rivelano capaci di insegnarci la fedeltà, la riconoscenza, la felicità.

michele e` un bambino grasso, che ha come unico amico il frigo frig. la mamma di michele e` una donna molto bella, magra e in perfetta forma e non accetta il corpo di suo figlio, non riesce a capire per quale motivo sia cosi` grasso: piu` fa ginnastica, piu` michele ha fame. lei non puo` sapere che frig racconta delle bellissime storie e che la solitudine di michele sembra meno brutta quando lo apre. frig, un giorno, decide che anche michele e` un eroe e lo nomina cavaliere con il nome di cuore di ciccia. la mamma decide di rinchiudere michele all`istituto acciughini, un luogo dove i bambini diventano magri come grissini, e da quel momento... eta` di lettura: da 10 anni.

la vita ogni tanto e` una fiaba che merita un lieto fine. anselma e` una maestra in pensione, vedova, anziana, sola, confinata da anni - prima dal marito, poi dai figli - in un`esistenza grigia che non sembra nemmeno vita. poi, in un`afosa sera d`estate, scorge accanto a un cassonetto dei rifiuti un magnifico pappagallo abbandonato, e decide d`impulso di portarselo a casa. da quel momento tutto cambia: se prima l`incantesimo di un mago malvagio pareva aver imprigionato lei e il suo mondo in una morsa di gelo, adesso il ghiaccio che era sceso nel suo cuore si scioglie, e mentre anselma si occupa dell`ospite inatteso riaffiorano ricordi che credeva perduti. l`affetto per l`amica del cuore dell`adolescenza, le illusioni e il disinganno del matrimonio, gli entusiasmi - e la brusca conclusione - della sua carriera di maestra. grazie al pappagallo luisito, anselma ritrova la voglia di vivere che il mondo aveva cercato di farle dimenticare. ma dovra` difendersi dai soprusi di chi non sopporta, per indifferenza o per animo malevolo, la sua felicita`.

sulla linea tracciata da "per voce sola" e "rispondimi", susanna tamaro, in questo libro, affonda la lama della sua scrittura in storie senza salvezza, senza via d`uscita. l`incalzare del ritmo di questi quattro racconti lunghi e` modulato sul tema dell`emarginazione, della separazione, del difficile dialogo tra culture diverse che si risolve sempre in uno scontro crudele. storie senza scampo, prive del respiro di una luce.

"siamo un inno alla precarieta` e un invito al male, a compierlo vicendevolmente gli uni sugli altri... ti uccido per vivere. ti uccido per possedere. ti uccido per liberarmi di te..." cosi` riflette rosa, la protagonista del primo racconto, in una notte d`agosto, confusa davanti alla piu` difficile decisione della sua vita. e anche le altre due storie che compongono questo trittico sembrano girare intorno agli stessi quesiti. siamo dannati o possiamo salvarci? da chi dipende la nostra redenzione? possiamo farcela da soli o abbiamo bisogno di qualcuno che ci indichi la strada? un libro sulla responsabilita` e sulla difficile presa di coscienza che ognuno di noi deve raggiungere per scoprire il significato piu` profondo della vita.

"ruben e` una parte del mio carattere che, con la saggezza degli anni, ho imparato a mascherare abbastanza bene ma che e` sempre presente, che mi fa sempre scendere dalla parte sbagliata e imboccare con sicurezza le porte dei gabinetti, convinta che siano l`uscita sulle scale e conversare amabilmente, nelle cene importanti, con la cameriera convinta che sia la padrona di casa." (susanna tamaro). il libro contiene in appendice un brano inedito "la dormeuse e`lectronique".