
che cosa sappiamo di sparta? citta` guerriera, popolata di eroi programmati per combattere a difesa della patria senza temere la morte. societa` dove il singolo non conta di fronte alla comunita`. sparta e` la polis severa che senza pieta` elimina i bambini imperfetti e sottopone i superstiti a un addestramento durissimo. soprattutto, sparta e` l`antitesi di atene: se questa e` la culla della democrazia, della filosofia, della poesia, della liberta`, sparta e` la roccaforte dell`oligarchia, citta` senza cultura, austera ed essenziale. ma e` davvero cosi`? questo libro prova ad andare oltre lo stereotipo. scopriremo che la vulgata sulla soppressione dei bambini e` probabilmente un falso; che l`educazione spartana non era poi cosi` diversa dall`educazione impartita ai ragazzi nelle altre citta` di grecia; che vivere a sparta non significava votarsi solo alla guerra e all`addestramento militare; che in citta` si apprezzavano motti di spirito, musica, feste; che le donne avevano piu` liberta` e piu` diritti rispetto alle altre donne greche. insomma, scopriremo perche` la citta` "amabile" e "divina" - per citare omero - ha lasciato segni indelebili nella storia e nella cultura del mondo greco.

la grecia che abbiamo imparato a conoscere e ad amare dall`epica, dalla tragedia, dalla storia e` ricchissima di straordinarie figure di giovani uomini e giovani donne. achille e` l`eroe che a una vita lunga e incolore preferi` la brevita` di un`esistenza spezzata ma piena di gloria. gli fa da contraltare il mite telemaco: il figlio obbediente che vive nell`ombra di un padre mai conosciuto. e c`e` antigone, la vergine che, in un fragoroso assolo, osa levare la sua voce di dissenso. e oreste, il figlio che uccide la madre per dare giustizia al padre. fin qui il mito. poi c`e` la storia, che ci ha lasciato memoria dell`ambizioso alcibiade, interprete perfetto di un tempo di cambiamenti nella cornice della guerra piu` atroce di grecia. e come non ricordare alessandro? colui che oso` sognare l`impossibile e che l`impossibile riusci` a realizzarlo, riunendo il mondo sotto di se`. ma ci sono anche le figure femminili tratteggiate dai versi di saffo, che ancora ci emozionano per la potenza dei sentimenti che esprimono. in queste pagine avvincenti le gesta, i desideri, le passioni di ragazzi e ragazze della grecia antica cui dobbiamo essere tutti debitori per aver messo in discussione la tradizione e osato il nuovo.

per gli antichi le sirene erano mostri orripilanti, per meta` uccelli e per meta` donne. eppure, esse avevano qualcosa che le rendeva irresistibili: la voce, suadente e ammaliatrice. insieme ad altre figure mitologiche a loro affini come circe, calipso ed elena, le sirene sono in questo libro le protagoniste della prima tappa di un cammino che, partendo da omero e a omero ritornando, si concentra sull`atene del v secolo, la citta` della democrazia e della parola. ripercorrendo storie poco note e celebri passi di prosa e di poesia, laura pepe indaga le incredibili potenzialita` di peitho, persuasione, la parola che insieme seduce e convince. sovrano potentissimo, la parola e` capace di compiere le imprese piu` divine: sa convincere del vero e del giusto, ma puo` anche illudere e ingannare. scopriremo la sua forza in queste pagine, guardando ai protagonisti della politica che arringano il popolo riunito in assemblea, agli accusatori e agli accusati che si industriano a convincere i giudici del tribunale e, infine, a quei maestri di persuasione che furono i sofisti. e ancora una volta saremo grati alla grecia antica, che - tra storia, mito, poemi e filosofia - ha dato forma al nostro modo di pensare e di confrontarci con il mondo.per gli antichi le sirene erano mostri orripilanti, per meta` uccelli e per meta` donne. eppure, esse avevano qualcosa che le rendeva irresistibili: la voce, suadente e ammaliatrice. insieme ad altre figure mitologiche a loro affini come circe, calipso ed elena, le sirene sono in questo libro le protagoniste della prima tappa di un cammino che, partendo da omero e a omero ritornando, si concentra sull`atene del v secolo, la citta` della democrazia e della parola. ripercorrendo storie poco note e celebri passi di prosa e di poesia, laura pepe indaga le incredibili potenzialita` di peitho, persuasione, la parola che insieme seduce e convince. sovrano potentissimo, la parola e` capace di compiere le imprese piu` divine: sa convincere del vero e d