
matteo bussola racconta un nodo del nostro tempo: la fragilita` adolescenziale. scrive una storia toccante, piena di grazia, sul tradimento che implica diventare se` stessi. e ci mostra, con onesta` e delicatezza, quel che si prova davanti al dolore di un figlio, ma anche la luce dell`essere genitori, che pure nel buio continua a brillare. perche` e` difficile accogliere la verita` di chi amiamo, soprattutto se lo abbiamo messo al mondo. ma l`amore porta sempre con se` una rinascita. un padre e un figlio, dentro una stanza. l`uno di fronte all`altro, come mai sono stati. ciascuno lo specchio dell`altro. loro due, insieme, in un reparto di neuropsichiatria infantile. ci sono altri genitori, in quel reparto, altri figli. adolescenti che rifiutano il cibo o che si fanno del male, che vivono l`estenuante fatica di crescere, dentro famiglie incapaci di dare un nome al loro tormento. e madri e padri spaesati, che condividono la stessa ferita, l`intollerabile sensazione di non essere piu` all`altezza del proprio compito. con la voce calda, intima, di un padre smarrito, matteo bussola fotografa l`istante spaventoso in cui genitori e figli smettono di riconoscersi, e parlarsi diventa impossibile. attraverso un pugno di personaggi strazianti e bellissimi, ci ricorda che ogni essere umano e` un mistero, anche quando siamo noi ad averlo generato.

a volte la vita ci colpisce fino ad abbatterci. e se invece di rialzarci, provassimo a guardare il mondo con gli occhi di chi e` a terra? forse proprio la resa puo` regalare un`inaspettata felicita`. dopo "il rosmarino non capisce l`inverno", il nuovo commovente romanzo di matteo bussola. in pochi hanno saputo raccontare la fragilita` maschile senza stereotipi, senza pregiudizi, senza vergogna. matteo bussola sa farlo con schiettezza e umanita`. in queste pagine lancinanti eppure piene di luce, un uomo trova il coraggio di disertare la propria esistenza e costruire un sogno. un padre in neuropsichiatria con il figlio impara ad accogliere la ferita di chi ha messo al mondo. un anziano marito, prendendosi cura della moglie malata di alzheimer, si domanda che cosa rimanga di una relazione quando chi amiamo sparisce, anche se possiamo ancora toccarlo. un hikikomori che si e` innamorato online vorrebbe incontrare chi e` diventato per lui cosi` importante, ma la paura di uscire lo imprigiona. un bambino ubbidiente scopre la bellezza inattesa di deludere le aspettative. incrinati, piegati, sconfitti, capaci pero` di cercare un senso, di intravederlo li` dove mai avrebbero creduto, questi protagonisti trovano ognuno un modo personale, autentico, spudoratamente onesto, di rispondere alla domanda: