
c?e una donna in questa storia che, di fronte alla figlia appena nata, ha una sola certezza: da ora non potra mai piu permettersi di impazzire. la follia nella sua famiglia non e solo un pensiero astratto ma ha un nome,"e quel nome e venera. una bisnonna che ha sempre avuto un posto speciale nei suoi sogni. ma chi era venera? qual e stato l?evento che l?ha portata a varcare la soglia del mandalari, il manicomio di messina, in un giorno di marzo?"per scoprirlo, e fondamentale interrogare la mitologia familiare, che pero forse mente, forse sbaglia, trasfigura ogni episodio con dettagli inattendibili. questa non e solo una storia di donne, ma anche di uomini. di padri che hanno spalle larghe e braccia lunghe, buone per lanciare granate in guerra. di padri che possono spaventarsi, fuggire, perdersi."per raccontare le donne e gli uomini di questa famiglia, le loro cadute e il loro ostinato coraggio, non resta altro che accettare la sfida: non basta sognare il passato, bisogna andarselo a prendere. ritornare a messina, ritornare fra le mura dove venera e stata internata e cercare un varco fra le memorie (o le bugie?) tramandate, fra l?invenzione e la realta, fra i responsi della psichiatria e quelli dei racconti familiari. nadia terranova ci consegna con queste pagine il suo romanzo piu personale e piu intenso, che ci interroga sul potere della memoria, individuale e collettiva, e sulla nostra capacita di attraversarla per immaginare chi siamo.

e il lembo d`acqua che separa messina e reggio calabria a unire le otto storie di questa raccolta. scilla e cariddi e la loro avversa fortuna, dina e clarenza che con coraggio hanno difeso messina dall`attacco dei nemici, ulisse ammaliato dalle sirene, cola pesce in carne, ossa e squame: sono solo alcuni dei personaggi che da un passato lontano arrivano fino a noi, echi di racconti forse gia` sentiti, da custodire e raccontare ancora e ancora, perche` non vengano dimenticati. l`omaggio di nadia terranova alla sua citta`, messina, e al suo mare. eta` di lettura: da 10 anni.


messina, 1977. aurora, figlia del fascistissimo silini, ha sin da piccola l`abitudine di rifugiarsi in bagno a studiare, per prendere tutti nove immaginando di emanciparsi dalla sua famiglia, che le sta stretta. giovanni e` sempre stato lo scavezzacollo dei santatorre, ce l`ha con il padre e il suo "comunismo che odora di sconfitta", e vuole fare la rivoluzione. i due si incontrano all`universita`, e pochi mesi dopo aspettano gia` una bambina. la vita insieme pero` si rivela diversa da come l`avevano fantasticata. perche` la frustrazione e la paura del fallimento possono offendere anche il legame piu` appassionato. perche` persino l`amore piu` forte puo` essere tradito dalla storia.