
"una ragazza mi ferma nel cortile dell`universita`, mi parla della sua ansia, della paura di non essere all`altezza delle aspettative, piange silenziosamente e mi chiede come si puo` scegliere la strada." inizia da questa domanda il viaggio di mario calabresi in giro per l`italia, alla ricerca delle storie di chi, attraverso la propria vita ordinaria e straordinaria, e` stato capace di trovare una via nelle incertezze. tra questi incontri ci sono un ingegnere che raccoglie i suoni piu` antichi della natura per trasmetterli alle generazioni future, una poetessa che impara dal silenzio ad ascoltare il visibile e l`invisibile, un professore di filosofia che insegna a vedere i limiti come occasioni, e un centenario che per tutta la vita si e` preso cura di un bosco e ne ha ereditato il tempo. e` un percorso lento, di ascolto, alla ricerca di un luogo in cui l`attimo presente non sia fine a se stesso ma si mescoli con il passato e ci parli di futuro, e di un`eta` in cui "essere grati e` il primo passo per godere di cio` che e`, e per averne cura". una testimonianza preziosa, che ci fa riflettere su quanto abbiamo ancora bisogno di recuperare l`attenzione, il senso di un istante in cui esistono attesa e noia, e tornare a rimettere al centro delle nostre giornate le cose importanti e non quelle urgenti. calabresi colleziona frammenti di vita, silenzi e gesti inattesi per rispondere a una giovane donna di cui non conosciamo il nome, ma della quale condividiamo i dubbi, che forse sono quelli di tutti noi.

joshua ha quattro anni quando ascolta attento l`inizio di una storia terribile, quella della nonna andra, sopravvissuta ad auschwitz insieme a sua sorella tatiana e ad altri cinquanta bambini. l`epilogo di quella fiaba crudele arriva dopo molti anni, ma intanto dentro joshua nasce una domanda: quale voce raccontera` la shoah quando non ci sara` piu` alcun testimone vivente? l`occasione per trovare una risposta si presenta quando a scuola gli viene chiesto di raccontare un`esperienza per lui importante. joshua quell`esperienza decide di viverla e annuncia ai professori che si calera` per una settimana nei panni di sua nonna bambina, quand`era prigioniera in un campo di sterminio. cosi`, per sette giorni, joshua si rinchiude nel garage di casa dove patisce freddo, fame, fatica, solitudine, noia. e alla fine, anche se solo in parte, comprende quello che hanno passato la nonna e tutti coloro che sono stati deportati come lei. e racconta. e non smette di raccontare, perche` nessuno dimentichi. eta` di lettura: da 12 anni.