

l`italia dei primi trent`anni del novecento, un paese di capitani d`industria senza scrupoli, di dannunziani "venturieri senza ventura" tra guerra e pace, l`italia del fascismo, di trame politiche e di straordinarie intuizioni e moderne istituzioni, dell`impresa di fiume, di danzatrici ungheresi, dell`iri e dello scontro tra due concezioni del capitalismo. sono queste le quinte di vicende che hanno avuto tra i protagonisti, visibili e invisibili, il fondatore della siderurgia italiana oscar sinigaglia. lucio villari racconta e interpreta, in pagine di forte tensione narrativa, una storia insieme lontana e vicina. in questo saggio si sperimenta anche il metodo di una storia completa e viva di anni ruggenti ma attuali e "necessari" per una riflessione obiettiva sul nostro tempo presente.

il volume penetra all`interno di vicende, personaggi, problemi della storia di un modo di essere, di produrre e della rappresentazione ideologica e culturale di un sistema che va sotto il nome di capitalismo. e` un sistema che ha trasformato il mondo nel quale viviamo ed e` uscito vittorioso dalla sfida che gli era stata lanciata dal socialismo. ma il capitalismo continua a sfidare se stesso, sia incorrendo in crisi paurose che hanno sconvolto paesi di grande importanza, sia rinnovandosi nelle sue tecniche di sviluppo e di organizzazione sociale. villari ha anche individuato momenti, figure, testimonianze di alto profilo storico, documentati da riferimenti letterari, esperienze di scrittori e poeti, fatti reali comprovati da politici e economisti.



