
si parla molto di amore nelle poesie di wislawa szymborska: ma se ne parla con una cosi` impavida sicurezza di tocco e tonalita` cosi` sorprendenti che anche un tema sin troppo frequentato ci appare miracolosamente nuovo.

"balzac sembra un oste, joyce il contabile di un`impresa di pompe funebri, eliot il direttore di una clinica psichiatrica, e heinrich mann un farmacista che abbia appena deciso di avvelenare i suoi concittadini senza eccezione": sono le considerazioni suggerite alla szymborska dalla lettura di un piccolo dizionario degli scrittori di tutto il mondo. o meglio: dall`apparato iconografico, giacche` e` su quello che si e` concentrata tutta la sua attenzione. difficile immaginare un recensore piu` idiosincratico, inaffidabile, parziale. e piu` irresistibile. le sue, d`altro canto, non sono neppure recensioni: piuttosto, letture "non obbligatorie", rapporti di un`impagabile lettrice amatoriale. che ad ogni libro che le capiti fra le mani - libri che altri disdegnerebbero, del genere il guinness dei primati del cinema - sa guardare da un`angolatura che ci spiazza e ci conquista. chi se non la szymborska ammetterebbe, con disarmante franchezza, di aver colto, nei sette stati della materia, solo qualche frase, e saprebbe poi trasformare la sconfitta in una geniale riflessione sullo snobismo di chi coltiva "l`antica aspirazione a sapere tutto, sia pure a grandi linee"?

negli anni sessanta la szymborska, incuriosita dal divario fra l`attenzione rapita che i recensori riservavano ai libri "nobili" (narrativa, saggistica storico-politica, classici), destinati tuttavia a restare in buona parte sugli scaffali delle librerie, e il vasto successo riscosso da manuali del fai da te, almanacchi, libri di divulgazione scientifica, decise che valeva la pena di dedicare a questi ultimi la sua attenzione. da allora il futuro nobel per la letteratura inizio` un lavoro di scavo controcorrente che uso` il libro come pretesto per divagazioni in punta di (caustica) penna.

quando giunse la notizia che il premio nobel per il 1996 era stato conferito a wislawa szymborska, molti giornali scrissero che si trattava di una poetessa piu` o meno sconosciuta. in realta` iosif brodskij la considerava, insieme a milosz e a herbert, una delle grandi voci poetiche attuali. e al tempo stesso si puo` dire di lei che raramente un poeta moderno e` riuscito a parlare di temi proibiti, perche` troppo battuti, con tale impavida sicurezza di tocco, fino al punto di dedicare una delle sue liriche piu` perfette all`"amore felice", questo "scandalo nelle alte sfere della vita". questo volume e` una raccolta che attraversa tutta la sua opera a partire dal 1957 e include anche il discorso pronunciato in occasione del conferimento del premio nobel.