



vissuto in austria nella prima meta` dell`ottocento, adalbert stifter e` ricordato soprattutto per aver portato nel suo paese l`eredita` goethiana, dandole un tono piu` intimo, piu` sommesso, piu` morale. scrittore molto apprezzato da nietzsche, originale figura di intellettuale eclettico, pittore, giurista, astronomo, matematico, ci ha lasciato ineguagliabili descrizioni della natura e testi nutriti di grande eleganza poetica e profonda saggezza. in questo romanzo di formazione del 1845 stifter analizza uno dei temi ricorrenti della riflessione filosofica e culturale del xix secolo: la contrapposizione tra la vita attiva e quella contemplativa. i due modelli di esistenza sono rappresentati da due personaggi, ludmilla, madre adottiva del giovane victor, e l`anziano zio. se la prima, con la sua inesausta meraviglia di fronte alla bellezza e all`ordine del mondo, esemplifica una vita riuscita, il secondo, con la sua misantropia, la totale mancanza di fede, l`attaccamento sterile alle cose, e` l`emblema di una vita sprecata. sara` nel giovane victor, il cui nome, non a caso, significa "il vincitore", che le due scelte di vita si fonderanno in un ideale fecondo di equilibrio e misura.

"due sorelle" si presenta come racconto di nobili amicizie. anzitutto quella tra otto, il giovane protagonista, un tempo sognatore e ora ereditiere e illuminato agricoltore, e franz, un uomo infelice e allampanato, che tutti chiamano paganini. iniziato in un albergo di vienna, il sodalizio condurra` otto in italia, alla ricerca dell`amico. e, in una casa sul lago di garda, otto incontra le due figlie dell`amico: maria, forte e generosa creatura di terra che la terra sa far fruttificare, camilla, minata nell`anima da un cruccio segreto e, nel fisico, dall`arte cui sacrifica se stessa. elemento catalizzatore in questo gioco delle passioni e delle intelligenze e` alfred mussar, prezioso amico e consigliere di famiglia.

questa storia d`amore fra un ipocondriaco, raffigurato con ironia, e una "fanciulla del bosco" che gli appare offrendogli fragole selvatiche (e potrebbe essere una driade o un altro essere mitologico), proprio per la sua delicata, implacabile attenzione a ogni minima parvenza della natura e con il suo intatto riserbo sugli eventi psicologici riesce a creare una tensione erotica altissima.



