
sulla base del materiale raccolto pirjevec ha ricostruito le sei diverse guerre susseguitesi nel territorio della ex-jugoslavia dal 1991 al `99 nei loro risvolti politico-militari e nelle loro implicazioni internazionali, concentrando l`attenzione tanto sulle dinamiche interne e sugli aspetti sociali, che le hanno condizionate, quanto sull`intervento delle grandi potenze e organizzazioni. ne e` nato un affresco complesso ma di agile lettura grazie all`articolazione del racconto, diviso in sette capitoli fondamentali relativi ad altrettanti nuclei tematici.

l`area che, partendo dalle porte di trieste, si estende lino a quelle di salonicco rimane per molti, nella sua struttura storica e umana, una zona grigia, priva di una precisa fisionomia, simile a quelle terre inesplorate che gli antichi cartografi si limitavano a descrivere con uno sbrigativo "hic sunt leones". in realta`, quella fascia` di territorio e` da un millennio e mezzo teatro di un drammatico scontro di popoli, civilta` e religioni. vi si insediarono, a partire dal vi-vii secolo, a seguito delle grandi migrazioni abbattutesi sull`impero romano, popolazioni slave da cui deriveranno tre grandi etnie: serbi, croati e sloveni. caratterizzati da consistenza demografica, storia, tradizioni, lingua e alfabeto diversi, croati e sloveni da una parte, serbi dall`altra sono stati divisi per secoli da due grandi formazioni imperiali, quella asburgica e quella ottomana, che hanno deciso del destino dell`europa e del mediterraneo. a ciascuna delle tre nazioni e` dedicato un capitolo in cui le rispettive vicende -dalle origini ai giorni nostri - s`intrecciano con quelle di altri gruppi (bosniaci, montenegrini, abitanti del kosovo e della macedonia).