

luigi pareyson suggeri` di ripartire i 24 saggi contenuti in questo volume in quattro sezioni: filosofia dell`esistenza, idealismo, esistenzialismo positivo e spiritualismo cristiano, dibattiti odierni, piu` un`appendice intitolata "la filosofia italiana alla fine degli anni quaranta". alcuni di questi scritti, nonostante la loro freschezza, sono di data lontana (il saggio su carlini e` del 1941, quello su spirito e della volpe del 1947, quello su marcel del 1948) mentre altri sono di data assai recente (uno su guzzo del 1987 e uno su maddalena del 1989).

il corso di estetica del 1945-`46 rappresenta l`esordio di luigi pareyson quale docente universitario, e le relative dispense racchiudono un`inesauribile riserva di spunti, sollecitazioni, proposte e problemi in cui appaiono gia` stagliate le linee guida del futuro sviluppo del suo pensiero, soprattutto per quanto riguarda il fecondo intreccio di personalismo ontologico, problematica estetica e teoria dell`interpretazione; appare gia` chiaro insomma, in questi testi, come per lui l`estetica non costituisca soltanto un ambito particolare e regionale della riflessione filosofica, ma una via d`entrata privilegiata alla filosofia in quanto tale.

