

nils e` un bambino pestifero e svogliato trasformato per incantesimo in un minuscolo folletto. per poter tornare un ragazzino in carne e ossa dovra` attraversare la svezia in groppa a un papero avventuroso e scoprire il potere della solidarieta` e dell`amicizia superando prove di astuzia, bonta` e coraggio. un nuovo sguardo su un grande classico della letteratura per bambini. un`ode appassionata all`infanzia e alla sua mutevolezza nel racconto di un viaggio salvifico attraverso i paesaggi svedesi qui vividamente resi dalle gouache di yvan duque. eta` di lettura: da 10 anni.

tartufo ha saputo conquistare, con la sua falsita`, orgon e madame pernelle, sua madre. elmire, moglie di orgon, ne ha invece riconosciuto l`ipocrisia cosi` come il figlio damis che viene addirittura cacciato di casa quando rivela che tartufo ha cercato di sedurre elmire. orgon vorrebbe invece dargli in moglie la figlia e gli fa donazione dei suoi beni. infine elmire convince il marito ad assistere, non visto, ad un suo colloquio con tartufo in cui lei fingera` di corrispondere alla sua passione. orgon scoprira` cosi` la vera natura del suo protetto. scoperto, tartufo cerca di impadronirsi dei beni di orgon, riconosciuto dalla giustizia, da cui era ricercato da tempo, viene arrestato.

nato sulle pagine di


da piu` di tre secoli ci si interroga sul modo piu` giusto di leggere e rappresentare il misantropo. un`opera che puo` essere capita appieno soltanto in un`adeguata prospettiva storica oppure, come qualcuno ha suggerito di recente, un capolavoro involontario del novecento? un dilemma appassionante, ma che forse risulterebbe inesistente se si tenesse nel debito conto la costitutiva e geniale ambiguita` del testo: un`ambiguita` alla cui luce alceste, il protagonista, puo` avere nello stesso tempo ragione e torto, puo` apparire dunque contemporaneamente "comico" e "drammatico".


i giovani angelica e cleante si amano e vogliono sposarsi, ma argante, l`autoritario padre di lei, ha deciso diversamente: angelica sposera` un medico che lo curera` da tutte le sue malattie. argante infatti e` in ottima salute, ma si crede afflitto da mille disturbi e vive circondato da medicine e rimedi di speziali. e ha anche gia` individuato il genero perfetto: tommaso diarroicus, figlio di monsieur diarroicus, uno dei medici cui si rivolge abitualmente. e se la figlia rifiutasse, e` pronto a diseredarla in favore di belinda, l`ossequiosa e intrigante seconda moglie. beraldo, il fratello di argante, e tinetta, la cameriera impertinente e dal cuore gentile, faranno di tutto per aiutare i due giovani a coronare il loro sogno e indurre argante a ritrovare la sanita` mentale. come si puo` portare questo falso paziente dalla parte del vero amore? tinetta e beraldo ci stanno lavorando, ma il compito e` difficile e argante e` testardo. con la brillantezza di un testamento, questa ultima commedia di molie`re, vivace e profonda al tempo stesso, dipinge il teatro come spettacolo, come trionfo del piacere, come vittoria della vita sulla morte.

la creativita`: una delle doti peculiari dell`homo sapiens, qualcosa che ci definisce come specie e come individui; la capacita`, a lungo ritenuta unica, di realizzare opere d`arte o trovare soluzioni innovative ai problemi e agli stimoli del mondo. grazie a essa abbiamo creato macchine sempre piu` avanzate, ormai in grado di superarci in molti ambiti. ma se il sogno di riprodurre le caratteristiche della mente umana e` antichissimo, lo sviluppo di una vera e propria intelligenza artificiale - in grado di apprendere dall`esperienza e migliorarsi - e` un percorso ben piu` recente. oggi che l`intelligenza artificiale e` una realta` in via di affermazione, la domanda e`: potrebbe a sua volta dimostrarsi creativa? musica, arti visive, letteratura, matematica, persino l`elaborazione di una nuova lingua: i passi avanti in questi campi sono stati enormi, e tali da far ritenere che si sia sulla strada giusta per raggiungere traguardi un tempo impensabili. possibile che, in un futuro prossimo, le macchine siano in grado di aiutarci a tener viva la nostra immaginazione? marcus du sautoy - studioso e divulgatore di fama internazionale - ripercorre in questo libro i progressi compiuti negli ultimi anni dal machine learning, oltre a esaminare la natura profonda della creativita` umana e a descrivere i processi matematici che vi sono implicati. il risultato e` un volume ricco e affascinante, che offre un`analisi innovativa del mondo dell`ia e dell`essenza di cio` che chiamiamo

un innovatore e senza dubbi uno dei creatori di un teatro moderno, realista che ebbe sui contemporanei un effetto clamoroso, suscitando entusiasmi e polemiche. inventore di personaggi immortali, ispirati all`osservazione del mondo reale, non gli eroi della tragedia ma nemmeno le maschere delle farse, figure che conservano nel tempo la loro modernita`. questo libro non si presenta come un "tutto molie`re" da conservare in biblioteca, ma propone invece al lettore quello che e` opportuno e divertente conoscere tra quanto molie`re ha scritto e portato sulle scene.

L'Avaro" è uno spaccato familiare e sociale. Arpagone è un capofamiglia balordo, taccagno e tirannico come tanti altri, circondato da un amabile e canagliesco intrigo di servi e di innamorati. Poi Arpagone viene derubato e l'avarizia cessa di essere un tic, una deformità, uno spunto di situazioni farsesche. La diagnosi investe la psicologia di chi ha subíto un furto, di chi è stato defraudato di un oggetto di passione affettiva ed esclusiva, della sua unica ragione di vita. Proprio la fissazione affettiva di Arpagone su un oggetto miserabile sollecita un'equivoca, ma profonda partecipazione emotiva: l'avarizia redime l'avaro.


la commedia continua il discorso sulla fedelta` coniugale, iniziato con "sganarello o il cornuto immaginario" (1660), di cui mantiene anche il nome del protagonista. qui sganarello vive una comica e triste avventura, gia` raccontata dal boccaccio: si procura le corna con le sue stesse mani, recando con assoluto e patetico candore al giovane rivale le notizie che la sua pupilla non puo` fargli pervenire personalmente.

"george dandin ou le mari confondu" e` la piu` enigmatica delle opere di molie`re; ed e` anche, di conseguenza, la piu` sconosciuta. una serie di circostanze hanno contribuito alla congiura, a cominciare dall`ambiguita` delle sue origini. dandin nasce per l`occasione, ovvero per le feste di palazzo. non sempre l`occasione e` nemica dell`ispirazione, ma pare che questa ne abbia invece sofferto. molie`re prende la vicenda da una sua vecchia farsa, di quelle che recitava in provincia negli anni di apprendistato e primissimo periodo parigino; "la jalousie du barbouille`". l`impiastricciato diventa dandin, contadino arricchito che ha avuto la malaugurata idea di sposare una damigella nobile: lo ha fatto per una ingenua ambizione, salvando dal fallimento economico la famiglia della sposa. ne ottiene inevitabili corna ma soprattutto non ha la possibilita` di dimostrarlo, ed e` qui che la farsa sembra realizzare uno volonta` fatale.




