
quella di alda merini e` una poesia che muove attorno a un dolore radicale, assumendo multiformi aspetti: di ferita biografica, incubo mentale, ansia ascetica. ma i versi della poetessa si aprono a feconde contraddizioni e nel momento stesso in cui articolano la loro poetica del dolore dichiarano un senso panico della vita che ha gli accenti di una felicita` sensuale, ingorda di erotismo, di ritmi terrestri e ritmi cosmici.

"l`aforisma - secondo la merini - e` il sogno di una vendetta sottile. l`aforisma e` genio e vendetta e anche una sottile resa alla realta` biblica. chi fa aforismi muore saturo di memorie e di sogni ma pur sempre non vincente ne` davanti a dio ne` davanti a se stesso ne` davanti al suo puro demonio." nel libro e` raccolto il meglio di un genere che in questi ultimi anni alda merini ha esercitato con entusiasmo e autentica maestria. arricchiscono il volume i disegni di alberto casiraghi, l`amico pittore-editore che ha sollecitato, raccolto e accompagnato con le sue miniedizioni pulcinoelefante questa nuova verticalissima ispirazione. una silloge insieme magica e crudele, appassionata e tagliente, ispirata e assoluta di microtesti e in versi, destinati a tenerci compagnia nel tempo.

si tratta di un diario in prosa e in versi della grande e sfortunata poetessa milanese, un itinerario culturale ed esistenziale a tratti drammatico e sempre sorretto da una grande fede nella parola. alda merini si racconta, piero manni registra, poi smonta e rimonta la conversazione, taglia passaggi troppo personali, si sente con alda, aggiungono poesie, rivedono il tutto, ne discutono e lo definiscono quale qui compare.

