


"`la nuvola in calzoni` e` il capolavoro della stagione "prerivoluzionaria" di majakovskij, e uno dei testi piu` significativi del futurismo russo e della letteratura russa del novecento. composto tra il 1914 e il 1915 da un majakovskij poco piu` che ventenne, il poemetto trabocca di una forza lirica tesa, appassionata, che vuole essere dissacrante, antiborghese, antifilistea, ed e` soprattutto intensamente libertaria. majakovskij vuol portare dentro l`arte della parola la carica dirompente di una visione nuova o rinnovata della realta`, dei sentimenti, dell`idea stessa della poesia e della scrittura. e lo fa ricorrendo a un`incalzante sequela di immagini provocatorie, a un`orchestrazione sonora aspra e dissonante, a un`arditezza compositiva frutto di una maturita` sbalorditivamente precoce. l`eroe lirico della `nuvola` cerca disperatamente l`amore di una donna, l`amore tra gli uomini della terra, l`amore universale tra l`uomo e il cosmo. sogna di vedere cancellata la sofferenza dei reietti e degli oppressi; esalta la ribellione, il tumulto popolare. ma davanti a se` non trova che il rifiuto, la desolazione, il silenzio dell`universo (e di dio). cosi, nella colata lavica del poemetto confluiscono via via la passione amorosa, lo spirito di rivolta contro una societa` ingiusta e violenta, la polemica letteraria, l`ossessiva "lotta con dio", il doloroso vagheggiamento di una rivoluzione che il poeta sa utopica, perche` incapace di riscattare l`uomo." (remo faccani)

il viaggio americano di majakovskij si compie dal luglio all`ottobre del 1925; un viaggio da tempo accarezzato, interrotto e rimandato a causa delle difficolta` incontrate nell`ottenere il visto per gli stati uniti. majakovskij descrive dettagliatamente le sue impressioni: dai diciotto giorni di navigazione, alla sosta a l`avana, al messico delle corride truculente, delle pistole facili e dell`amico comunista morene, di cui apprendera` l`uccisione quando sara` gia` negli stati uniti. ma sono questi ultimi la vera meta del viaggio, e non solo perche` majakovskij e` il primo poeta della russia sovietica in visita `ufficiale` nell`impero del capitalismo, ma anche e soprattutto perche` e` il poeta futurista che ha cantato chicago ancor prima di recarvisi, che adora broadway e considera le stazioni di new york "uno dei grandiosi panorami del mondo".

le ardite invenzioni di stile futurista, le feroci satire, le epiche narrazioni e le nobili illusioni del grandissimo poeta russo in una suggestiva raccolta dei suoi testi piu` noti. una delle migliori voci liriche del nostro secolo. testimonianza del lungo itinerario verso dio di un uomo che ha avuto un`influenza profonda sulla nostra epoca.
